domenica 25 gennaio 2015

Perché non comprare mai un cane in negozio

Sperimentare l'amore che è capace di donarci un cane è una delle esperienze più coinvolgenti che si possano provare! 



I cani sono capaci di amore puro e incondizionato, a loro non importa se siamo ricchi o poveri, belli o brutti, estroversi o introversi, loro ci amano senza condizioni!
Per questo meritano tutta la nostra responsabilità. 
Adottare un cane non è una decisione da prendere alla leggera, bisogna essere consapevoli che sarà un impegno per tutta la durata della sua vita, richiederà sacrificio, tempo da dedicargli e soldi per mantenerlo ed assicurargli le cure necessarie.
Se avete attentamente valutato tutto questo e siete disposti a prendervi seriamente questo impegno pur di avere accanto a voi, nel vostro cammino, un fedele amico e avete quindi deciso di prendere un cucciolo, il prossimo passo è decidere quale sia il cane che fa per voi.
Ovviamente il mio consiglio è quello di cercare il vostro cucciolo in un rifugio, sono tantissimi i cani abbandonati di tutte le razze e le taglie. Adottare un cucciolo del canile vi permetterà di scegliere il vostro amico con il cuore, di sottrarlo ad una vita in gabbia e regalargli invece una vita felice come membro della vostra famiglia. 
La nostra Gea, adottata presso il canile della nostra città

Adottare un cane da un canile è un atto di amore che verrà ampiamente ripagato!
Se però siete interessati ad una razza in particolare, informatevi innanzi tutto sui tratti caratteriali e sulle esigenze specifiche di quella razza e valutate attentamente se si adatta al vostro stile di vita.

La nostra Maja a un mese, la prima volta che l'abbiamo vista ^_^

Ad esempio un Border collie, che è ritenuto, a ragione, il cane più intelligente, è molto sensibile e necessita di parecchia attività fisica, ma soprattutto mentale e ha bisogno di stimoli continui perchè non sia frustrato e non sviluppi problemi comportamentali ed è quindi adatto a persone con molto tempo a disposizione e una vita molto attiva (lo dico per esperienza personale).

La nostra Joy, il gigante buono, quand'era piccola

Ad ogni modo, qualsiasi sia la razza che avete scelto, mettetevi alla ricerca di un allevamento serio e qualificato, andate a visitarlo e controllate come e dove sono tenuti i cani, se i cuccioli sono sottoposti a stimoli sensoriali, chiedete di conoscere i genitori o almeno la madre e chiedete quante cucciolate vengono fatte fare e con quale periodicità. Generalmente un allevatore serio alleva solamente una razza e non ha cuccioli disponibili tutto l'anno, ma programma le cucciolate nel rispetto dei suoi cani, sottopone i cuccioli a diversi stimoli e ad una corretta socializzazione ed è disponibile a farvi visitare più volte l'allevamento e a farvi conoscere i suoi cani ed è interessato a valutarvi come aspiranti proprietari perchè ci tiene al futuro dei suoi cuccioli
Dovete insomma essere disposti ad aspettare con pazienza il momento migliore per accogliere il vostro nuovo compagno di vita ... questo significa adottare un cane responsabilmente!
Passare invece davanti ad un negozio di animali, vedere un irresistibile musetto in vetrina, di una razza della quale non si sanno neanche le caratteristiche e comprarlo è ASSOLUTAMENTE DA EVITARE!

Ecco i motivi per i quali non bisogna MAI comprare un cane in negozio:


Le "puppy mills", fabbriche di cuccioli.  

Il primo motivo per non comprare un cucciolo in un pet shop è che si alimenterebbe il traffico di cuccioli e le cosiddette "puppy mills", veri e propri allevamenti intensivi situati, nella maggior parte dei casi, nei paesi dell'est. Comprando un cucciolo in un negozio non si salva il cucciolo, come si potrebbe pensare, ma si condannano i genitori di quel cucciolo ad una vita da schiavi, rinchiusi in gabbie per tutta la loro vita. A volte le gabbie sono disposte su tre livelli, e gli animali che si trovano più in alto lasciano cadere i loro escrementi su quelli più in basso. Anche le ciotole dell'acqua sono sporche e piene di rifiuti. Veri e propri campi di concentramento per cani, dove questi sfortunati animali sono considerati dei semplici prodotti. Alle femmine, sfruttate fin dal loro primo calore, vengono somministrati ormoni per provocare calori così possono accoppiarsi e partorire cuccioli più spesso. I maschi non subiscono un trattamento migliore e sono rinchiusi nelle stesse piccolissime gabbie, senza mai ricevere una carezza, senza avere alcuna possibilità di socializzare e senza mai provare il piacere di una passeggiata sull'erba. Tutti i cani di questi allevamenti sono maltrattati fisicamente e psicologicamente, rinchiusi a vita e alimentati con cibo scadente. L'igiene in questi allevamenti è pressoché assente e, come una vera e propria fabbrica, il loro unico scopo è produrre cani (prodotti) al minor costo possibile, tant'è che dopo 4 o 5 anni, quando diventano "vecchi" e non più produttivi vengono soppressi senza alcuno scrupolo. I cuccioli vengono poi trasportati con camion strapieni di piccolissime gabbie, nelle quali vengono stipati, senza acqua e senza cibo ed esposti ad altissimi rischi di malattie, visto che non hanno alcun tipo di protezione da vaccino. Molti sono i cuccioli che muoiono di sete o di qualche malattia durante il trasporto.

Predisposizione alle malattie.  

I cuccioli, allontanati precocemente dalle madri, avranno un sistema immunitario più debole e saranno più predisposti ad ammalarsi. Con l'allattamento la madre trasferisce al cucciolo gli anticorpi che, fino al secondo mese di vita, lo difendono da virus e batteri. Separare quindi il cucciolo dalla madre prima dei due mesi di età è un problema anche dal punto di vista sanitario, oltre che comportamentale. Spesso questi cuccioli vengono imbottiti di medicinali così che i sintomi delle malattie non compaiano prima della vendita allo sprovveduto aspirante proprietario. Acquistando quindi un cane in negozio avremo un cane più debole e più predisposto ad ammalarsi, anche per via dell'alimentazione poco curata e dello svezzamento precoce al quale vengono sottoposti, che creano problemi digestivi e di intolleranze

Malattie ereditarie. 

Le malattie ereditarie tipiche di alcune razze, come ad esempio la displasia dell'anca, negli allevamenti seri sono evitate attraverso una accurata selezione dei genitori. In queste fabbriche di cuccioli non vengono certo selezionati i genitori, in quanto l'unico scopo è far nascere e vendere più cuccioli possibile, senza alcun interesse per la loro salute futura. Acquistando quindi un cucciolo in negozio, soprattutto per le razze più predisposte, ci saranno più probabilità di riscontrare nel proprio cane una di queste malattie ereditarie. 

Problemi comportamentali

Un altro motivo per non acquistare mai un cucciolo in un petshop è che il cucciolo proveniente da un negozio sarà sicuramente più fragile da un punto di vista comportamentale e sarà a rischio la formazione della sua personalità e il suo futuro equilibrio. I cuccioli di questi allevamenti intensivi, oltre ad essere concepiti e nati in condizione di forte stress, vengono separati dalle madri all'età di soli 30 giorni, mentre apprendimenti fondamentali come le regole sociali, l'interazione con gli esseri umani e con gli altri cani, i segnali calmanti, l'autocontrollo e il controllo del morso avvengono proprio tra il primo e il secondo mese di età, attraverso l'intervento della madre durante il gioco tra i cuccioli. La madre insegna ai suoi cuccioli lezioni importantissime per un corretto sviluppo comportamentale e quindi separarli prima di 60 giorni di età porterà a problematiche comportamentali difficili da gestire da parte dei futuri proprietari. Staccati precocemente dalla madre e vissuti in un contesto privo di stimoli, questi cani potranno infatti sviluppare problemi di comportamento e di relazione, come iperattività e paure varie. Alcuni di loro diventeranno cani timidi, altri diventeranno cani problematici, ansiosi, aggressivi verso gli altri cani o con l'uomo. Molte volte questi problemi comportamentali possono essere motivo di allontanamento, abbandono e addirittura abbattimento degli animali, soprattutto nel caso dell'aggressività.
La realtà di queste fabbriche di cuccioli e le condizioni terribili nelle quali vivono questi cani considerati oggetti è sconosciuta dalla maggior parte delle persone, le quali vedendo uno scodinzolante cucciolo in vetrina si lasciano facilmente attrarre dall'idea di acquistarlo, visto anche il prezzo molto più basso rispetto a quello di un allevamento serio. 
Inoltre la maggior parte delle persone non conosce e quindi non tiene conto dell'enorme importanza che hanno i primi mesi di vita di un cucciolo per la sua formazione caratteriale e per il suo equilibrio comportamentale futuro. Affinchè un cucciolo diventi un cane equilibrato é fondamentale che sia sottoposto a molti stimoli diversi e che possa imparare, attraverso il gioco con i fratellini e l'interazione con la madre, una corretta socializzazione con gli altri cani, con gli altri animali e con gli esseri umani.
Spesso nei negozi, cuccioli di 30 o 40 giorni vengono spacciati per cuccioli di due mesi o più, perchè spesso le date di nascita, le vaccinazioni e i microchip vengono contraffatti.
Acquistando quel grazioso cuccioletto che ci scodinzola dalla vetrina, non facciamo che incoraggiare gli allevamenti intensivi, permettendo agli spietati gestori di continuare a lucrare allevando animali potenzialmente problematici, nati da genitori infelici e schiavizzati.

Ricordiamoci della legge del mercato (domanda--->offerta) ... se non ci fosse richiesta non esisterebbero queste terribili fabbriche di cani!

Quindi non compriamo mai un cucciolo in negozio e informiamo e dissuadiamo altri dal farlo!
 
Se proprio vogliamo comprare un cucciolo facciamolo solo da un allevatore serio, specializzato in un'unica razza, che ci fa conoscere i genitori dei cuccioli, ci fa visitare l'allevamento e ci spiega che le cucciolate sono programmate e non troppo frequenti, nel rispetto dei suoi cani. Un allevatore serio ci parla delle caratteristiche fisiche e caratteriali di quella razza ed è interessato a conoscerci meglio per valutarci come futuri proprietari, perchè ad un allevatore serio sta a cuore il futuro dei suoi cuccioli!

domenica 18 gennaio 2015

Nuovi saponi

Oggi scrivo questo post semplicemente per mostrarvi i miei ultimi due saponi.
Ho deciso di dargli due nomi particolari, che mi ispiravano e che sono i titoli di due bellissime canzoni dei Beatles, Obladi oblada e Blue blue sky.
Le conoscete? Vi piacciono le canzoni dei Beatles? A me tantissimo!
Chissà, magari d'ora in poi chiamerò ogni mio sapone con il titolo di una canzone dei Beatles.....l'idea non mi dispiace....

Tornando ai saponi, Blue blue sky è un sapone fresco e balsamico con olii essenziali di lavanda, menta e pino


Ogni trancio di questo sapone é bicolore, nelle tonalità del blu ed è timbrato con il decoro di una mano un po' particolare che mi sembrava carina per rappresentare il sapone handmade. E' un timbro che avevo trovato a Londra, al Camden Lock Market, a Camden Town, intagliato su un pezzo di legno grezzo. (Ogni volta che posso, quando vado a Londra, faccio un giretto in questo mercato che adoro.......un'infinità di bancarelle di tutti i generi, oggetti handmade, creazioni particolari, oggetti etnici, articoli usati, cibi di tutti i tipi e le nazionalità e molto altro!)

Gli olii di base di questo sapone sono l'olio di oliva, l'olio di cocco, l'olio di ricino e il burro di karitè, con l'aggiunta di oleolito di lavanda autoprodotto (leggi qui per sapere di più sugli oleoliti e su come farli) che è ottimo per la pelle.


Siccome mi avanzava un po' di sapone nella tonalità blu più scura, ho pensato di fare dei piccolissimi saponi dalle forme marine, che inserirò poi in cima a dei tranci di sapone dalla base chiara, magari azzurro pastello. 


Il sapone Ob-la-di, ob-la-da è invece un sapone goloso, al cioccolato con inserti tipo mosaico all'arancio.


La base di questo sapone è con olio di oliva, olio di cocco, olio di ricino, burro di karité, con aggiunta di olio di macadamia.
Il sapone al cioccolato contiene vero cacao biologico in polvere e burro di cacao, nutriente. 
Gli inserti di sapone all'arancia contengono olio essenziale puro di arancio e la colorazione è ottenuta con puro succo di carota e polvere di urucum, una pianta dalle molte proprietà benefiche per la pelle.


Se volete provare a fare il sapone in casa, potete iniziare con questa semplice ricetta del sapone tipo marsiglia, oppure provare questa del sapone alla camomilla o questo after eight o questo alle erbe mediterranee

Sia il sapone Blue blue sky, che Ob-la-di, ob-la-da li trovate nel mio shop DaWanda


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con questo post partecipo a

Scadenza il 7 giugno 2015





martedì 13 gennaio 2015

Aiutiamo gli uccelli selvatici a superare l'inverno



Nella stagione invernale, il freddo intenso, il gelo e la neve rendono difficoltosa la ricerca di cibo da parte degli uccelli selvatici come passeri, cince, pettirossi, merli, che rischiano di non sopravvivere.
Inoltre con il freddo, per mantenere la giusta temperatura corporea, necessitano di più cibo rispetto alle stagioni calde.
Possiamo quindi aiutarli a superare l'inverno posizionando nei nostri balconi e nei nostri giardini delle mangiatoie che è possibile realizzare anche con il fai da te e con materiali di recupero, come bottiglie di plastica, cartoni in tetrapack, retine degli agrumi, una corteccia d'albero concava, la buccia di una mezza arancia o di una zucca.
Ecco alcuni esempi:








 
Queste mangiatoie potranno essere riempite regolarmente con miscele di semi vari come miglio, avena, frumento e girasole per gli uccelli granivori come i passeri, i fringuelli e i cardellini oppure con briciole di dolci o biscotti sbriciolati e frutta fresca e secca per passeri, merli e pettirossi. 

Le mangiatoie dovranno essere posizionate in luoghi non accessibili a gatti e cani e vicine a siepi o alberi che possano fungere da riparo per gli uccelli.

Possiamo anche semplicemente appendere ai rami di un albero delle fette di mela legate con un cordino ... merli, storni e pettirossi gradiranno!



C'è poi una ricetta speciale per creare delle palline di cibo misto molto ricche, chiamate "palle di Babbalù" di cui sono ghiotti tutti quanti!


Ecco la ricetta:

Ingredienti:
- 500 gr. di farina di frumento
- 1 kg. di farina di mais
- 500 gr. di zucchero di canna grezzo
- una manciata di uva passa
- 1 mela tagliata a cubetti
- una manciata di riso crudo
- una manciata di semi di girasole
- una manciata di riso o altri cereali soffiati
- 750 gr. di margarina vegetale 

Si procede mettendo tutti gli ingredienti, tranne la margarina, in una ciotola capiente e si mischia tutto per bene con le mani.


Si riscalda quindi la margarina sul fuoco fino a scioglierla completamente e poi la si versa nella ciotola con gli altri ingredienti. 


Si amalgama quindi il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e si procede formando delle palline che si andranno a posizionare su dei piani rivestiti di carta alluminio (io ho usato le teglie del forno).



Si mettono quindi a raffreddare in frigorifero o fuori, su un tavolo o un davanzale. 
Dopo qualche ora si saranno solidificate e compattate abbastanza e potranno essere posizionate tra i rami degli alberi, in retine appese ai rami, lanciate sui tetti.






E' importante, una volta che si è iniziato a mettere a disposizione cibo per gli uccelli, non sospendere la somministrazione per tutto il periodo freddo, perchè si diventa un punto di riferimento fondamentale per gli uccelli che frequentano le nostre mangiatoie. Con l'arrivo della primavera, il cibo va diminuito gradualmente perchè, con la nidificazione gli uccelli prediligono cibarsi di insetti, con i quali alimentano anche i piccoli.
In primavera il cibo può essere trovato senza problemi in natura ed è quindi il momento di sospendere la somministrazione nelle mangiatoie.
Aiutando gli uccelli selvatici, dando loro del cibo, avremo compiuto un gesto d'amore ed avremo inoltre la possibilità di vivere la bellissima esperienza di osservare da vicino tantissime specie di uccelli e i loro comportamenti sociali e introdurci così nel mondo del "birdgardening".



Con questo post partecipo al Linky Party di Alex

 
Linky Party 2015

venerdì 9 gennaio 2015

Meridiani energetici e chakra

In ogni cultura ricorre il concetto che ogni essere vivente è permeato di energia vitale, Ki in Giappone, Qi in Cina, Prana in India.  
Secondo la medicina tradizionale cinese questa energia scorre attraverso i meridiani energetici, ossia canali che percorrono tutto il nostro corpo.


Molte discipline olistiche e terapie definite "alternative", che si rifanno alla medicina tradizionale cinese, come l'agopuntura e lo shiatsu, mirano al riequilibrio di questa energia vitale all'interno dei meridiani.

Personalmente mi sono sottoposta più volte a sedute di agopuntura da parte di Monica, il mio medico omeopata e posso testimoniare sulla sua assoluta efficacia.
Per quanto riguarda lo shiatsu ho ricevuto molti trattamenti ed ho anche frequentato anni fa un corso per operatori di zen shiatsu della durata di tre anni, con la mia amica/maestra Annalisa. Non ho poi sostenuto l'esame finale in quanto non ero interessata a svolgere la professione, ma ho mantenuto un'alta considerazione per questa disciplina olistica così efficace per l'equilibrio psicofisico e ogni tanto mi regalo qualche trattamento.

Ma vediamo su quali principi si basano queste discipline di riequilibrio energetico.

I meridiani energetici sono collegati ai principali organi e il libero fluire di Ki all'interno di essi determina il nostro buono stato di salute. 
Quando l'energia non riesce a fluire liberamente attraverso i meridiani a causa di blocchi, il perduto equilibrio può essere ripristinato attraverso una stimolazione, generata dalla pressione delle dita nel caso dello shiatsu o dagli aghi nell'agopuntura.


I principali meridiani sono dodici e ciascuno corrisponde ad organi fondamentali. Esistono poi otto meridiani supplementari e numerosissimi meridiani minori.

I meridiani energetici sono divisi in meridiani Yin e meridiani Yang, le due polarità complementari alla base della filosofia del Tao

La teoria dei meridiani ritiene che la disfunzione di un organo possa creare squilibrio energetico all'interno del meridiano corrispondente e, viceversa, che lo squilibrio di un meridiano causi il malfunzionamento dell'organo corrispondente, anche quando la disarmonia del meridiano sia in un punto lontano dall'organo stesso.

Il sistema dei meridiani è stato confermato da alcuni studi scientifici che hanno riscontrato che lungo i meridiani è presente un potenziale elettrico diverso dai tessuti circostanti.

Strettamente legati al sistema dei meridiani energetici ci sono i chakra, centri che, secondo l'antica medicina ayurvedica, ricevono, assimilano e distribuiscono energia al nostro corpo.
La parola chakra è una parola sanscrita che significa "ruota" e i chakra sono appunto dei vortici energetici.
I principali chakra sono sette, situati lungo tutto l’asse centrale del corpo umano, dalla base della spina dorsale alla testa e controllano le ghiandole principali del sistema endocrino, influenzando il nostro stato psicofisico.


Il primo chakra, Muladhara, chakra della radice, è posizionato nella parte inferiore del bacino, tra il coccige e il pube e costituisce il fondamento del sistema energetico dei chakra. Attraverso il centro della base, l’energia viene raccolta dalla terra e trasformata. Secondo la dottrina dello yoga, l’energia Kundalini risiede nel chakra della radice.

Il secondo, Svadhishtana, si trova nel basso ventre in corrispondenza dell'osso sacro ed è il centro energetico della sessualità e della gioia di vivere.
 
Il terzo chakra, Manipura, è situato nel plesso solare ed è il centro della volontà e della realizzazione personale.

Il quarto chakra, Anahata, nel centro dello sterno, è il centro dell'amore incondizionato.

Il quinto chakra, Vishudda, nella zona della gola, è il centro della comunicazione e dell'espressione creativa.

Il sesto chakra, Ajna, chiamato anche "terzo occhio" e situato tra le sopracciglia, è il centro dell'intuizione e dell'immaginazione.

Il settimo chakra, Sahasrara, posizionato alla sommità della testa, è il più importante di tutti e simboleggia la consapevolezza pura e l'unione con il Divino. 

Quando i chakra funzionano bene e sono aperti, l'energia fluisce liberamente, mentre se un chakra è chiuso o bloccato si manifestano disfunzioni psicofisiche.
Per riequilibrare il sistema dei chakra sono molte le tecniche utilizzate come ad esempio lo yoga, la cristalloterapia, la cromoterapia, la meditazione, la vibrazione delle campane tibetane, gli olii essenziali, il reiki.

Il perfetto funzionamento di tutto il sistema energetico - meridiani e chakra - è sinonimo di buona salute e ci permette di raggiungere quel livello energetico che ci consente di vivere una vita equilibrata e completa.

Troppo spesso, in caso di malessere, si ricorre alle medicine, senza neanche valutare le altre strade possibili. I medicinali, sì, alleviano i sintomi ma contemporaneamente intossicano il nostro corpo.
Nel caso di molti disturbi psicofisici, come il mal di schiena, il mal di testa, i problemi gastrointestinali o circolatori, un ciclo di terapie che tengano in considerazione il riequilibrio energetico risolve spesso il problema e per di più in maniera più completa, perchè non si limita a "spegnere" il sintomo, ma a riequilibrare l'intero organismo, inteso come corpo-mente-spirito.

E voi, avete mai provato l'agopuntura, lo shiatsu, lo yoga, la cristalloterapia o qualche altro trattamento riequilibrante?
Avete risolto qualche malessere con queste terapie?
Se vi va, raccontatemi le vostre esperienze ...


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