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domenica 14 febbraio 2016

Peace & Love

E' da tantissimo tempo che volevo realizzare qualcosa con la mia raccolta di tappi di sughero usati, ma non riuscivo mai a trovare il tempo per dedicarmici. 
Finalmente ce l'ho fatta, così eccomi qui a mostrarvi la nuova creazione :-)
Un cuore ....... e sono riuscita a finirlo proprio nel giorno degli innamorati, in tempo per celebrare l'amore. 
Ma una celebrazione dell'Amore con la A maiuscola, quello tra le persone ma anche quello universale, quello che ambisce alla Pace. 
E quindi un cuore fatto di tappi di sughero usati, dipinto con i colori dell'arcobaleno, simbolo di pace e con le scritte Peace & Love.


Con questo cuore ricicloso voglio celebrare.....

L'Amore per la Terra

Il consumismo e la mentalità capitalistica della crescita infinita stanno distruggendo il Pianeta e il mondo rischia di finire. Abbiamo poco tempo per salvarlo e dobbiamo impegnarci in prima persona perchè non possiamo più aspettarci che il cambiamento venga attuato dalla classe politica. Siamo noi a dover scegliere di cambiare rotta, con i nostri gesti quotidiani, con le nostre scelte, mentre facciamo la spesa, mentre coltiviamo il nostro orto, mentre scegliamo come investire il nostro denaro, autoproducendo quanto più possibile, inquinando meno e quindi riducendo i rifiuti, cercando di riutilizzare tutto ciò che è possibile, perchè riciclare e trasformare i rifiuti, come questi tappi di sughero usati, in oggetti utili o decorativi significa amare l'ambiente e avere cura della nostra Madre Terra.
Cercare le alternative al consumismo sfrenato che da un lato inquina con i rifiuti e dall'altro esaurisce le risorse per fabbricare nuovi oggetti è ormai un nostro dovere, è saggezza, è Amore.
Amore per il nostro Pianeta che ci ospita tutti amorevolmente, nonostante lo stiamo distruggendo!
Perciò con il mio cuore Peace & Love voglio celebrare l'Amore per la Terra!

L'Amore per ogni essere vivente

L'Amore, quello vero, universale, richiede la Pace tra tutti gli esseri viventi e mette tutti sullo stesso piano.
Nessuno è superiore all'altro, nessuno possiede e nessuno e posseduto.
Non c'è una specie superiore alle altre, non c'è una razza superiore alle altre, non c'è un sesso superiore all'altro, l'Amore accomuna tutti, esiste al di là dello specismo, del razzismo e del sessismo.
Perchè l'Amore è empatia e compassione, l'Amore rende visibile l'anima dell'altro. 
L'Amore non permette l'esistenza di uomini che considerano inferiori gli altri animali e li sfruttano, li imprigionano, li torturano e li uccidono a loro uso e consumo.
L' Amore non permette l'esistenza di uomini che considerano altri uomini inferiori e con minori diritti, magari solo perchè con la pelle di un altro colore o perchè di religione diversa.
L'Amore non permette l'esistenza di uomini che considerano le donne inferiori e quindi da possedere, umiliare e sottomettere a loro piacimento. 
L'Amore è quello che ci fa gioire di fronte alle diversità, è quello che ci fa vedere la meraviglia di essere qui, tutti insieme su questa Terra, uomini, donne, bianchi, neri, cani, mucche, uccelli, lombrichi, alberi, fiori, vento, pioggia, mare, fiumi, tutti diversi eppure tutti così unici e meravigliosi.
Perciò con il mio cuore Peace & Love voglio celebrare l'Amore per  ogni essere vivente!



L'Amore di coppia

L'Amore in una coppia non è solo quello dell'innamoramento, non è quella passione di un momento, la fiamma che si consuma ardendo; l'Amore è quello che è capace di trasformarsi, di evolvere, di farci guardare nella stessa direzione, è quello che ci sostiene quando stiamo per cadere, è quello che ci scalda durante gli inverni dell'anima, è quello che si rinnova ogni giorno, è quello che vive nel rispetto, è protezione, cura, serenità, libertà!
Purtroppo la violenza sulle donne è un tema sempre più attuale, che coinvolge ogni classe sociale e culturale, sui giornali si leggono quasi giornalmente notizie di brutali assassinii e violenze fisiche e psicologiche subite dalle donne in nome dell'amore.....ma quello non è amore!
E' bene ricordare che l'Amore non può vivere di possesso, gelosia e abusi, l'Amore vero si nutre del rispetto dell'altro.
In questo periodo in cui tanto si discute del diritto alla famiglia delle coppie omosessuali, voglio anche dire che l'Amore non è necessariamente tra un uomo e una donna, perchè l'Amore nasce tra due persone, al di là del sesso di appartenenza.
La base di una famiglia è l'Amore, sia che ci siano un padre e una madre, sia che ci siano due madri o due padri!
Dovremmo ricordare che l'Amore vince sempre su tutto, la paura del "diverso" può essere vinta solo con l'Amore.
Perciò con il mio cuore Peace & Love voglio celebrare l'Amore di coppia, quello vero e quello di ogni tipo di coppia!

Ecco, questo è l'Amore che voglio celebrare con il mio cuore Peace & Love......


.....vi lascio qualche foto del work in progress....








 Vi piace il mio cuore ricicloso? 

Ah, per celebrare l'Amore ho anche fatto una versione "amorosa" della mia torta cioccoarancia :-)


Questo post partecipa a 
 

domenica 25 ottobre 2015

L'albero delle fate

Oggi vi presento un progetto di riciclo creativo realizzato da Mauro, mio marito.
E' da un po' che voglio mostrarvelo ma tra una cosa e l'altra finora avevo tralasciato di farlo.

Sto parlando dell'Albero delle Fate, questo è il nome che gli ha dato il suo creatore e si tratta di un candelabro da esterni con tante piccole luci da sembrare appunto un ramo abitato dalle fate.

Qualche settimana fa qui da noi c'è stato un forte vento che purtroppo lo ha praticamente distrutto e così ho pensato che almeno meritava di essere mostrato, anche per ispirare qualcun'altro!

Eccolo qui....




Per realizzarlo è stato utilizzato un ramo del nostro enorme olmo, frutto di una potatura, delle bacchette di legno, del fil di ferro, dei barattolini di vetro riciclati, i fondi delle lattine e un po' di smalto colorato.

Il progetto prevedeva d'inserire il ramo nel foro centrale di un tavolo da giardino, il foro concepito per l'asta di un ombrellone. Si deve considerare che almeno un terzo del ramo resterà sotto il tavolo per bilanciare la parte superiore quindi si dovrà assottigliare la parte inferiore affinché passi per il foro fino a raggiungere il gradino d'arresto; per questo passaggio mio marito ha usato un coltello da lavoro.

Una volta scortecciato il ramo e preparato come sopra, sono stati praticati dei fori per inserire le bacchette laterali. Sulle bacchette, tagliate di lunghezze progressive, sono state fatte delle scanalature alle estremità con una lima tonda, in maniera da poter fermare il fil di ferro che regge i vasetti di vetro. Sono quindi state inserite le bacchette nei fori e le giunture sigillate con colla vinilica.

Il tutto è stato verniciato con un impregnante all'acqua color noce e rifinito con vetrificante per proteggerlo dagli agenti atmosferici.



Si è quindi passati a modellare il fil di ferro per reggere i barattolini, ecco le varie lavorazioni....


E infine son stati fatti i coperchietti con i fondi delle lattine. 
I coperchietti sono stati pensati sia perchè in caso di pioggia non si riempissero d'acqua i vasetti con le candele, sia per riflettere la fiamma delle candele accese creando così maggiore luminosità.
Il fondo di ogni lattina è stato tagliato con una forbice da lattoniere, i bordi sono stati appiattiti con una pinza e sono stati praticati due fori per il passaggio del fil di ferro. Le lastre così ottenute sono state battute con un martello su una forma scavata nel legno per renderle concave e infine verniciate con smalti colorati.




A questo punto sono stati assemblati i coperchietti con i barattolini e fissati con il fil di ferro, creando un piccolo decoro all'estremità.



Ed ecco l'albero delle fate terminato con le candeline tea light!
Bravo Mauro!



Avete visto come si può creare, con un po' di fantasia e creatività, un oggetto utile, decorativo e assolutamente unico riciclando materiali altrimenti da gettare?
Vi piace?
A me piaceva molto e mi è molto dispiaciuto che il vento l'abbia rotto :-(
Beh, comunque ce lo siamo goduto tutta l'estate :-)

E poi, come ha detto Mauro, in ogni caso rientra nei cicli della Natura che le cose si trasformino.
Gli alberi crescono e poi muoiono e cadono, la sabbia diventa pietra e la roccia diventa ghiaia.
Anche le montagne non restano immutate nel tempo.
Il piacere del fare è stato superiore al piacere dell'usare; i materiali erano già stati adoperati per altri scopi e le parti superstiti saranno usate per altri progetti.
Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. :-)

domenica 5 luglio 2015

Io lo so fare

Oggi vi voglio parlare di un libretto molto bello, un piccolo manuale di fai da te ecologico che vale molto di più del suo piccolo prezzo di vendita!

Il libretto di cui vi parlo è una piccola guida all'autoproduzione creativa, si tratta di  "Io lo so fare" di Marinella Correggia.

Una piccola guida nelle dimensioni ma un grande e prezioso strumento di libertà ed autonomia, per chi vuole riappropriarsi della cultura del "saper fare", non come passatempo, ma come piacere personale, dovere eco-sociale per coltivare una sana indipendenza dal mercato e dalla società dei consumi.

Una guida all'autoproduzione creativa, dal cibo ai vestiti, dai prodotti di bellezza alla cancelleria, dall'energia ai più svariati oggetti di uso quotidiano, oltre a numerosi consigli per combattere gli sprechi, risparmiare energia e consumare meno e meglio.

L'introduzione di Francesco Gesualdi, "L'indipendenza del fare" è molto interessante e vale certamente la pena di essere letta. Eccone uno stralcio:

"Se vivessimo in un sistema normale, pensato per servire i bisogni della gente, non esisterebbero i supermercati e produrremmo molte più cose da soli. Ma la normalità non è più di questo mondo perchè un morbo si è impadronito dei potenti facendo sprofondare l'intera società nella follia. Il morbo si chiama "sindrome ossessiva da crescita" e si manifesta con l'istinto a produrre e a buttare in un crescendo continuo. Il tutto per soddisfare un'altra mania, che poi è alla base di tutto, il desiderio irrefrenabile di ampliare le vendite in vista di profitti crescenti. Mentre la follia continua a spadroneggiare come se fosse il migliore dei mondi possibili, i segni della degenerazione si registrano ovunque.
L'acqua scarseggia, la capacità di rigenerazione dei pesci non regge il ritmo di pesca, i pozzi di petrolio si stanno prosciugando e mentre si programma di affamare milioni di esseri umani con l'idea di trasformare il cibo in carburante, divampano guerre per assicurarsi il controllo delle ultime risorse rimaste. Intanto i rifiuti si accumulano e nel tentativo disperato di eliminarli li bruciamo producendo diossina, nanoparticelle e altre sostanze cancerogene, senza parlare della famigerata CO2, che ormai ha raggiunto livelli tali da avere compromesso il clima e molti altri equilibri naturali.
...........il sistema non si ferma di fronte al disastro annunciato e imperterrito continua a gridare "crescita o morte" non curante di aver raggiunto le dimensioni del pachiderma che non riesce neanche più a muoversi.
........a più rifiuti contrappone più inceneritori, a più malati più farmaci, a più inondazioni più muri di contenimento.
Non è chiaro se riusciremo ad uscire da questo gioco perverso, ma se una possibilità c'è, si trova nelle mani di chi ha aperto gli occhi, il lavoro da svolgere è enorme, il sistema non si rivoluziona in un giorno.....serve informazione e la denuncia per diffondere la conoscenza che motiva l'azione. Serve la mobilitazione popolare per ottenere dalla politica nuove regole e le piccole trasformazioni che possono delineare un'inversione di marcia. Serve la riflessione collettiva per tracciare un nuovo orizzonte e indicare come può funzionare un nuovo sistema non più orientato verso la crescita. Oggi il sistema è in una botte di ferro non solo perchè le imprese sono sul ponte di comando, ma perchè si è radicata l'idea che la crescita ha poteri salvifici. C'è la disoccupazione? Serve più consumo. I salari sono più bassi? Serve più produttiività. C'è disuguaglianza? Serve più ricchezza da distribuire. C'è carenza di servizi pubblici? Serve più gettito pubblico.
......non possiamo limitarci alla critica del presente, ma dobbiamo proiettarci nel futuro usando al tempo occhiali per vedere lontano e vicino. Serve il binocolo per scrutare l'orizzonte di un'altra economia, organizzata all'insegna della sobrietà e serve la lente per mettere a fuoco i percorsi del presente e imprimere una sterzata.
Ma l'impegno politico non deve farci dimenticare la dimensione personale. E' importante assumere da subito comportamenti coerenti, non foss'altro perchè la testimonianza ha una grande forza di persuasione.
......Come mostra questa piccola guida, spesso si tratta di iniziative semplici, ma di grande portata. Bevendo acqua del rubinetto, usando detergenti leggeri, andando in bicicletta, coltivando la nostra insalata, preparando le nostre marmellate, risparmiamo petrolio per i trasporti, produciamo meno anidride carbonica, evitiamo imballaggi, produciamo meno rifiuti. Prove tecniche di sostenibilità, ma anche di economia fuori mercato, l'economia del fai da te che riducendo la dipendenza dal denaro libera dalla schiavitù del lavoro dipendente.
.....In fondo interrompere la spirale della crescita non è poi così difficile: basta smettere di pensare con la testa del mercante e tornare a ragionare con la nostra."

Questa è quindi una guida per riappropriarsi della saggezza del fare, del saper costruire da sé il necessario e allo stesso tempo non acquistare ciò che è superfluo, per coltivare la propria indipendenza, smettendo di essere consumatori passivi incastrati nel perverso ingranaggio della civiltà dei consumi!

Oltre al piacere personale che ci regala, l'autoproduzione è anche un dovere eco sociale perchè consumare meno e meglio e produrre di più in prima persona ci fa fare un passo avanti verso il superamento di un sistema di produzione ed un consumo ingiusto e distruttivo.
L'autoproduzione, che ci permette di sganciarci almeno parzialmente dal sistema, ha ancora più valore se utilizza materie prime a carattere ecologico, se riutilizza materiali usati e se la realizzazione prevede processi il più possibile manuali e non inquinanti.

In questa guida troverete molti consigli ed indicazioni di vario genere, con segnalazioni di interessanti siti web.

Troverete indicazioni per produrre alimenti anche senza terra, sul balcone, negli orti cittadini condivisi e per coltivare germogli.

Troverete la ricetta del pane cotto al sole, del dentifricio in polvere, del deodorante al bicarbonato ed olii essenziali e del detersivo per i piatti.

Troverete le indicazioni per fare il sapone e per costruire la cucina solare portatile, per creare buste con fogli di giornali e riviste e per fare la colla di riso, per fare l'inchiostro con l'orzo e con le bacche di sambuco.

Troverete anche consigli ed idee per fare le borse in tela per la spesa riutilizzando stoffe avanzate, vecchie camicie o vecchie gonne, oppure per creare sacchetti regalo con le maniche delle vecchie camicie o gioielli vegetali utilizzando bacche, noccioli e resine.

Troverete anche le giuste indicazioni per utilizzare gli scarti organici creando il fertilizzante per eccellenza, il compost....anche sul balcone!

Insomma, un piccolo libro ma di grande portata!

 

lunedì 29 dicembre 2014

Il mio Natale handmade

Come avete passato il Natale? Spero che sia stato per tutti voi un Natale sereno, in compagnia di chi amate!
Io l'ho passato a casa, con la mia famiglia (pelosa e non) ... mia figlia, mio marito, i miei genitori e tutti i nostri familiari "pelosi" :-)

Il mio Natale è stato all'insegna dell'handmade, a cominciare dall'albero di Natale/presepe che mio marito ha costruito con la sua nuova attrezzatura da traforo e che ha battezzato "All in one" perchè è albero e presepe insieme...
Per me è stata una sorpresa molto gradita ^_^
Eccolo qua...




La sagoma dell'albero è ritagliata da un foglio di compensato e poi dipinta di verde con colori acrilici e le palline sono costituite da rondelle ricavate da un tondino di legno, incollate sulla sagoma dell'albero e poi dipinte in vari colori.
La capanna del presepe, costruita in compensato e poi dipinta, è incollata alla base dell'albero e in cima, sul tetto, c'è la stella cometa, dipinta di bianco.
I personaggi del presepe sono in ceramica e sono stati acquistati, ma sono carinissimi, piccoli e con espressioni dei volti molto particolari e dolci :-)
Le luci a led, sono incastrate in tanti piccoli fori sparsi in tutta la sagoma dell'albero e nel contorno della stella cometa.
Vi piace?
A me piace moltissimo! Grazie Mauro ^_^

Purtroppo a volte il Natale è spesso solo una festività "commerciale", tanti soldi spesi per comprare cibo in abbondanza che poi magari viene gettato o per comprare regali fatti in serie, spesso inutili, per niente "sentiti" e donati magari solo perchè si "deve".
I doni restano comunque il simbolo del Natale....io quest'anno ho scelto quasi tutti regali handmade, sia fatti da me che acquistati da creativi del web, perchè gli oggetti fatti a mano sono oggetti unici, creati con passione, creatività e fantasia.
Regalare qualcosa di fatto a mano permette di personalizzarlo appositamente per la persona che lo riceverà, la quale non riceverà solo un semplice oggetto, ma anche tutta la creatività e la passione che sono occorsi per realizzarlo!

Vi mostro alcuni dei doni che ho scelto per questo Natale e vi presento i rispettivi artisti che li hanno realizzati.

Questo pettine è stato realizzato su commissione (volevo che ci fosse il simbolo celtico del Triskel) da Massimo, in arte Masso Geppetto




 Questa collana in rame è stata realizzata su commissione (volevo una  foglia con un'ametista) da Stefania, in arte Juicy Stones

   Questi gufetti per piante sono stati dipinti, su commissione, da Alessandra, in arte Dipingo Idee

Questa collana albero della vita in rame e ametista è stata realizzata da Michela, in arte NekoJewels




Anche questo ciondolo in rame e cristallo di rocca è sempre opera di Michela, NekoJewels

Queste manopole da bagno sono realizzate all'uncinetto da Daniela, in arte DecoRiciclo


Questo segnalibro gufetto è stato realizzato sempre da Daniela, riciclando tappi di sughero e la confezione è una scatoletta delle caramelle rivestita all'uncinetto

Questi orecchini gufetti, sempre di Daniela, DecoRiciclo, sono stati realizzati, su commissione, riciclando tappi di sughero e linguette delle lattine e la scatolina è stata realizzata riciclando un flacone dello shampoo rifinito all'uncinetto con gli stessi colori degli orecchini

Questo gufetto è stato realizzato, su commissione, da Michela, in arte Un sorriso senza gatto


E questi sono cesti che ho confezionato con le manopole di Daniela, i gufetti di Alessandra e qualche mia creazione handmade ... saponi, creme, sali da bagno, candele di soia


Infine questa borsa, che mi sono autoregalata, e che è frutto di un bellissimo baratto effettuato con Maddalena di Donne in pink, che l'ha realizzata e che mi ha anche gentilmente regalato una collana con un bellissimo albero della vita ^_^

Allora, che ne dite? Vi piacciono i regali che ho scelto?
Ecco dove potete trovare le bellissime creazioni di questi artisti:

Masso Geppetto  webfacebook, shop Etsy
Juicy Stones web, facebook, shop Artesanum
Dipingo Idee facebook
Neko Jewels web, facebook, shop Etsy 
DecoRiciclo web, shop DaWanda
Un sorriso senza gatto web, facebook
Donne in Pink web, shop DaWanda 

Se ancora non conoscete questi bravi creativi, vi consiglio di andare a visitare i loro blog, le loro pagine facebook e i loro shop, per scoprire quante belle cose sanno creare!


Colgo l'occasione per augurare a tutti uno splendido nuovo anno, ricco di serenità, positività, felicità e desideri realizzati. 
E per farlo vi lascio questo bellissimo video musicale di Playing for change, "Don't Worry Be Happy" 
...che ci dice: "non preoccuparti, sii felice!"...
...ed è proprio questo che vi/ci auguro....non preoccupiamoci, siamo felici!


Buon 2015!

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