sabato 25 luglio 2015

Cambiare vita e realizzare i propri sogni



Una decina di giorni fa sono stata qualche giorno a Londra con mio marito per partecipare alla cerimonia di laurea di mia figlia, che vive lì da sette anni e si è appena laureata in Counselling. 
La cerimonia è stata bella ed emozionante (anche se un po' lunghina - c'erano centinaia di laureandi :-) ) e noi siamo particolarmente fieri di lei perchè si è veramente conquistata da sola questa laurea, in ogni senso!
Si è trasferita a Londra inizialmente per fare un'esperienza all'estero, ha cominciato lavorando come nanny (babysitter), che lì è un lavoro molto apprezzato e ben pagato, facendosi una buona reputazione nel giro delle mamme e migliorando continuamente la propria retribuzione.
Dopo qualche anno che era lì e conosceva ormai perfettamente la lingua, le è venuta voglia di iscriversi all'università e, grazie al sistema scolastico britannico, ha potuto frequentare un corso di laurea per lavoratori potendo così continuare a lavorare e mantenersi da sola durante gli studi.

Approfitto per mostrarvi i carinissimi oggetti che ha creato appositamente per questa occasione Daniela di Decoriciclo:





Grazie Daniela! :-)

Anche questa volta abbiamo approfittato per goderci Londra e le sue molte particolarità.
E' una città davvero multietnica, la cosa che più ci è rimasta impressa della cerimonia di laurea è proprio l'enorme varietà di etnie dei laureandi e relative famiglie.........sudamericani, africani, scandinavi, italiani, arabi,  insomma persone in rappresentanza di tutto il mondo! 
Durante questo nostro soggiorno a Londra siamo stati ospiti in una bellissima casa con un curatissimo giardino i cui proprietari erano in vacanza e che mia figlia ha conosciuto tramite un annuncio in un gruppo online di baratti, regali, collaborazioni, ecc del quartiere dove vive. 
Si è trattato praticamente di un baratto.....mia figlia ha badato ai loro due meravigliosi gatti per il periodo in cui loro erano in vacanza e loro ci hanno ospitato gratuitamente nella loro casa, senza neanche conoscerci! 
Non è meraviglioso?
Ecco i due socievolissimi gattoni :-)



Londra è una città che noi adoriamo e ci piacerebbe trasferirci lì, ma purtroppo molti legami materiali come il lavoro e il mutuo della casa ci tengono un po' "prigionieri"....
Così nei giorni successivi al nostro rientro a casa mi sono ritrovata a riflettere sul fatto che in realtà i beni materiali ci trattengono dal prendere le decisioni che cambierebbero la nostra vita, ci tolgono in qualche modo la libertà di fare ciò che davvero ci piace, di vivere la vita che davvero vorremmo.
Mi è capitato recentemente di leggere un articolo che racconta la storia di Manuela, un architetto di 55 anni che improvvisamente ha perso il suo lavoro e così ha reinventato la sua vita, affittando la sua casa a Roma e scegliendo di viaggiare per la Polinesia. Lei dice “Invece che dover lavorare per avere un’abitazione, ora è il mio appartamento a mantenermi. Non ho più una casa ma ho la libertà”.
Ultimamente sempre più spesso si leggono sui giornali notizie di persone che a 40 o 50 anni si ritrovano senza lavoro perchè l'azienda dove hanno sempre lavorato ha chiuso o ha ridotto il personale o perchè dopo tanti anni di sacrifici sono stati costretti a chiudere la loro attività e sopraffatti dallo sconforto si tolgono la vita.....ma a che punto di annullamento personale siamo arrivati se ci identifichiamo solo con il nostro lavoro? Ci attribuiamo un valore solo se abbiamo un lavoro? Siamo il nostro lavoro?
L'articolo sulla storia di Manuela mi ha fatto riflettere, mi ha fatto capire che siamo noi a voler restare ancorati alle nostre certezze, che ci danno una falsa sicurezza, quelle certezze che crediamo di dover avere per condizionamento culturale, come un lavoro fisso a tutti i costi, una casa che richiede 30 anni di mutuo, la macchina nuova a rate.....tutte cose che ci obbligano a lavorare molto per essere mantenute, a fare un lavoro che magari neanche ci piace, che non ci lascia tempo libero e non ci permette di vivere la vita che veramente vorremmo.
E allora forse bisogna trovare la forza di ribaltare tutto e ricominciare da capo, magari mettendo da parte le abitudini, anche se non è facile soprattutto quando si è già in età avanzata e cambiare il modo di guardare la realtà, guardare con nuovi occhi che forse ci permetteranno di vedere opportunità prima invisibili e ci porteranno a raggiungere mete che sembravano irraggiungibili.
E così anche le circostanze della vita che ci apparivano avverse possono diventare lo stimolo per reinventarci e far emergere ciò che veramente siamo!
Quello che ci inchioda sono le nostre abitudini, abbiamo paura del nuovo, di perdere le nostre certezze che poi non sono mai reali, sono sempre illusorie!
Spesso, anche senza essere costretti a reinventarsi una vita a causa di circostanze esterne, la voglia di cambiamento arriva improvvisa e dirompente e almeno una volta sarà capitato a tutti di dire: Mollo tutto e parto”, a me moltissime! :-) 
C'è anche chi sceglie di lasciare un lavoro, invece che “farsi lasciare” da un lavoro che non lo soddisfa, per dedicarsi ad altri progetti.
Il desiderio di cambiare radicalmente vita può significare aprire un'attività in proprio, cercare il lavoro dei propri sogni, trasferirsi all'estero, viaggiare intorno al mondo....tutte cose facili da fare a 20 o 30 anni ma decisamente più difficili a 40 o 50 anni quando magari si sono fatti sacrifici per avere una vita stabile, un lavoro, una casa.
Ma se ci si sveglia al mattino per andare al lavoro infelici e si torna dal lavoro infelici, vale la pena sacrificare la propria felicità per questa presunta "stabilità"?
Alla fine la decisione è solo nostra, si tratta di abbandonare le nostre certezze e le nostre abitudini perchè per cambiare veramente vita, bisogna prendersi qualche rischio ed uscire dalla propria zona di comfort, per conquistare la vera libertà bisogna avere il coraggio di rimettersi in gioco e spesso bisogna anche essere disposti a rischiare qualcosa.
Seguire i desideri più profondi e realizzare i propri sogni nel cassetto è possibile, bisogna almeno provarci, bisogna trovare il coraggio di scappare dalla propria quotidianità e di andarsi a prendere quella felicità alla quale tutti abbiamo diritto!

Noi ancora non abbiamo trovato questo coraggio ma ci stiamo lavorando :D

E voi cosa pensate di questo argomento? 
Vivete la vita che desiderate o vorreste cambiarla ma vi sentite anche voi un po' prigionieri delle abitudini e dei condizionamenti culturali?

42 commenti:

  1. Wow Serena...davvero oneste e coinvolgenti queste riflessioni sulla vita...la quale a volte ti mette veramente con le spalle al muro e ti costringe a prenderle queste decisioni. Solo molto dopo magari ci si rende conto di aver ricevuto un dono e non un calcio nel didietro :) A me è capitato questo sul lavoro. Hai detto bene, anche l'infelicità è un grande stimolo. Se siamo costretti è tutto molto più semplice, ma per decidere consapevolmente ci vuole davvero fegato. Avere sul posto un'adorata figlia in carriera è un ulteriore stimolo non da poco :) In bocca al lupo e complimenti!
    P.S. A Londra c'è una mentalità lontana anni luce dalla nostra, è davvero meraviglioso il baratto in cambio di cibo e coccole agli animaletti della casa! E i due micioni sono adorabili :)

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    1. Ciao Clara!
      E' per questo che amo Londra perchè la mentalità è davvero diversa......è una città talmente abituata ad accettare il "diverso", che crede nella parola data, nell'onestà delle persone e tutto sommato ha fiducia nel prossimo.....
      Ho già dato una grande svolta alla mia vita quando da Torino mi sono trasferita al mare, che era il mio sogno di sempre, lasciando tutto e lanciandomi in una grande avventura e aprendo un'attività in proprio......ma erano 20 anni fa e molte cose erano diverse (e il marito pure, era un altro :-) ).....spero di trovare prima o poi il coraggio anche questa volta (e che lo trovi anche il mio attuale marito :-) )

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  2. Ciao Serena, apprezzo molto quanto hai scritto…personalmente più che i beni materiali ed il lavoro, quello che mi ha sempre trattenuto sono i legami familiari e il senso del dovere verso gli altri (che ho sempre messo al primo posto, sbagliando…ma anch'io ci sto lavorando, meglio tardi che mai! ) L'idea del baratto di casa e di occuparsi dei mici è fantastica, farebbe proprio per me!
    Un caro saluto e una buonissima giornata
    Carmen

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    1. Ciao Carmen, certo anche i legami familiari non sono cosa da poco e ci bloccano sempre un po'......
      Giusto, meglio tardi che mai.....NON E' MAI TROPPO TARDI!!!!!!!!! :D
      Grazie cara, buonanotte
      Un abbraccio
      Serena

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  3. Sai Serena, questo post sembra scritto apposta per me. In questi giorni sento più che mai fortissima la voglia di cambiare. La vita in ufficio mi sta stretta e devo dire che mi succede proprio quello che scrivi tu, mi sveglio infelice e torno a casa depressa. Un pò mi vergogno perché penso a chi non ha lavoro ed è costretto ad una vita di stenti. Io tutto sommato non dovrei lamentarmi della vita che faccio anzi ma non sono soddisfatta del mio lavoro e di come sono costretta a svolgerlo. Spero di avere un giorno (magari presto) la forza di dire basta e di riuscire a staccarmi da ciò che mi disturba...e lo auguro anche a te. Grazie per questa iniezione di coraggio. Complimenti di cuore per tua figlia. un bacione

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    1. Ciao Sabrina,
      ho lo stesso tuo problema del lavoro.......ormai vado a lavorare solo più per lo stipendio!
      Purtroppo ho la sensazione di svolgere un lavoro che non è di nessuna utilità alla comunità (è utile solo alla multinazionale per cui lavoro!) e questo mi fa sentire spesso piuttosto "vuota". Per fortuna già da qualche anno ho trasformato il full time in part time verticale e lavoro solo tre giorni a settimana, così gli altri giorni riesco a dedicarmi a ciò che mi dà soddisfazione!
      Dai, speriamo di trovare entrambe questo coraggio :-)
      Grazie!!!
      Un abbraccio
      Serena

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  4. Ciao Serena, hai scelto come meta del cambiamento la splendida Londra e non posso che essere d'accordo. Ho iniziato la rivoluzionare della mia vita anni fa, ed è un percorso che richiede non solo volontà ma anche circostanze favorevoli ; )
    Non riuscirei, al punto in cui sono, a tornare indietro!
    Finiremo per incontrarci a Londra, pensa che divertente :D
    Un bacione, e bel post!
    Marina

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    1. Ahahahah, magari ci incontrassimo a Londra!!!!!!
      Anche io in passato ho preso grandi decisioni ed ho rivoluzionato spesso la mia vita........cambio di città, partner, lavori........forse adesso da troppo tempo ho una certa stabilità e questo mi "destabilizza" un po' :-)
      Perchè forse è proprio la natura umana avere necessità di cambiare e fare sempre nuove esperienze.....
      Grazie, un caro abbraccio
      Serena

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  5. Ciao
    buona domenica.
    Complimenti a tua figlia.

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  6. Congratulazioni e auguri di cuore per la laurea. Io adoro Londra, ci sono stata una volta e poi non ho più potuto tornarci, anche se la voglia di rivederla è tanta. Dal 28/07 al 14/08 dovrò prendere una decisione molto importante: fare o non fare domanda? Dopo più di 20 anni passati tra supplenze, supplenzine, aspettando pazientemente di salire in graduatoria ed entrare in ruolo, ora arriva qualcuno che cambia le regole e rischio di entrare in ruolo chissà dove, di dover lasciare la mia vita nel posto dove sono sempre stata, per trasferirmi in uno sconosciuto altrove. E senza avere la possibilità di scegliere. Qui lascio una casa che comporta spese, mia figlia inizia l'università e nel nuovo posto ci saranno altre spese. Sono convinta che, come si dice "non tutto il male viene per nuocere", ma oggi non riesco ad essere ottimista. Buona serata. Tina

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    1. Grazie Tina!
      Mannaggia, capisco la tua perplessità! Ti auguro di prendere la decisione migliore per te e che tutto vada per il meglio!
      Buonanotte
      Serena

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  7. Bellissima Londra e tanti complimenti per tua figlia.... Anche il mio lavora, dopo il liceo ha deciso di fare un anno di scuola alberghiera e ora fa in cuoco. Ma è dura, tantissime ore e pochi soldi. Credo che qui non esiste una facoltà di Counselling, io sono stata seguita da una signora che lo fa come lavoro, ma da noi non è riconosciuto (o sbaglio?) . Buona domenica, ciao a presto.

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    1. Ciao Ale,
      hai detto giusto....qui in Italia non c'è un corso di laurea di counselling, mentre in Inghilterra è come la psicoterapia, hanno lo stesso albo. Pensa che questa laurea è riconosciuta in quasi tutti i paesi (europei e non) tranne che in Italia! Qui il counselling viene praticato, ma non è regolamentato.....
      Ciao, buona domenica
      Serena

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  8. "Ma se ci si sveglia al mattino per andare al lavoro infelici e si torna dal lavoro infelici, vale la pena sacrificare la propria felicità per questa presunta "stabilità"?"

    Cara Serena...hai centrato il bersaglio! Nella vita, oggi più che mai circondati da un puro e malefico consumismo, dobbiamo avere il coraggio di affrontare delle scelte ma soprattutto prendere delle decisioni importanti anche a rischio di perdere quel poco che siamo riusciti a guadagnare e a risparmiare. Ci hanno etichettato ed imprigionato dentro una gabbia virtuale in cui noi consumatori siamo metaforicamente costretti a conviverci. L'unica buona notizia è che per fortuna non hanno gettato la chiave, lasciandoci un libero arbitrio pur apparente ma volutamente significativo. Gli esempi tanto gloriosi che tu hai enunciato sono la prova vivente che si può cambiare...si deve cambiare!
    Cari saluti. :)

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    1. Ciao Roberto,
      già, siamo sempre liberi di scegliere, dipende sempre da noi!
      Allora.....buona vita :-)
      Serena

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  9. Innanzitutto congratulazioni a tua figlia per questa laurea e per la sua scelta di vita!
    E poi veniamo al resto del tuo post. Mi trovi assolutamente d'accordo! Siamo ancorati a false sicurezze che ci permettono di sopravvivere ma mai di vivere. Ci manca il coraggio. A me personalmente manca. Ho una figlia di 5 anni, quindi l'idea di lasciare il lavoro per cercare di seguire la mia passione lavorativa (incerta e forse poco remunerativa, almeno all'inizio) per ora è preclusa. Questo però non significa che molli tutto. Con sacrifici e forse con più tempo lo inseguo sempre il mio sogno.
    Detesto il mio lavoro. Lo tengo solo ed esclusivamente per lo stipendio. Ma non mi da nulla, anzi mi toglie. Il sorriso, del tempo per stare con mia figlia e la serenità. Sarebbe bello poter cambiare!
    Io vivo sempre con la speranza e la tenacia di potercela fare. Lo auguro anche a te.
    Un abbraccio

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    1. Grazie Anna!
      Infatti, l'importante è non smettere di credere di poter realizzare i propri sogni....e prima o poi li realizzeremo!
      Io in passato ho realizzato tutti i sogni che avevo, mi sono sempre "buttata", a volte in maniera anche un po' avventata e sono felice di averlo fatto. Però sto notando che con il passare del tempo, con l'età, è un po' più difficile prendere le cose (e la vita) con maggior leggerezza......è necessario fare qualche sforzo in più :-)
      Ti auguro un buon cambiamento, sono certa arriverà presto il tuo momento per realizzare il tuo sogno :-)
      Un abbraccio anche a te e buona domenica
      Serena

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  10. Ciao Serena, complimenti innanzitutto a tua figlia! E grazie per queste profonde riflessioni, in cui mi ritrovo molto... io questa esperienza l'ho fatta, quella di 'mollare tutto', esattamente 4 anni fa, quando lasciavo Milano per trasferirmi a Genova, dove ancora non avevo nè casa, nè lavoro..! Una pazzia per certi versi, maturata dopo lunga riflessione e la sensazione sempre più netta che la mia 'missione' a Milano fosse terminata. Sentivo forte e chiaro che si era chiuso un ciclo.. di fatto mi ha aiutato moltissimo restare disoccupata dall'oggi al domani. Quella che sembrava una grande sfortuna si è però rivelata una grande opportunità di trasformazione! Non è stato per niente facile all'inizio, lasciare gli affetti, la casa, gli amici... c'è voluto molto coraggio, soprattutto perchè stavo lasciando qualcosa di già conosciuto verso l'ignoto. Da sempre avevo desiderato trasferirmi in un luogo di mare e lasciare la città. Beh, dopo neanche una settimana che ero a Genova ho trovato subito casa e lavoro, come se l'Universo avesse premiato questo coraggio! Ora sono qui da quasi 4 anni, non so dove sarò tra altri 4 anni, ma di certo sto imparando a seguire la mia felicità e non farmi fermare da certi limiti, che non sono tanto là fuori (mutui, lavoro ecc..), quanto più una condizione mentale.. il demone alla fine è sempre dentro di noi, più che fuori.. una volta che ci facciamo amicizia, là fuori cambia tutto <3
    ti auguro un fortissimo in bocca al lupo per questo cammino, dovunque ti porterà!!

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    1. Grazie Lucy!
      Anche io ho già fatto l'esperienza di mollare tutto, casa (all'epoca in affitto), lavoro (in proprio)......20 anni fa da Torino mi sono trasferita al mare per aprire una nuova attività con il mio ex marito, realizzando un doppio sogno....vivere al mare (che sognavo da quando ero bambina) e gestire un negozio tutto mio! Anche la mia è stata un po' una pazzia, ma a differenza tua, la mia riflessione non è stata neanche poi tanto lunga..... :D
      Infatti, è proprio come dici.....tutto sta nel trovare il coraggio di fare quello che inizialmente sembra azzardato perchè ignoto, ma non appena si fa il primo passo, poi tutti i pezzi si incastrano perfettamente e l'Universo "aggiusta" tutto premiando il nostro coraggio!
      E hai ragione anche a dire che i condizionamenti sono più quelli mentali che non materiali, dipende sempre da come "vediamo" noi stessi e il mondo e da quanto ci facciamo bloccare dai pensieri limitanti!
      Grazie per l'augurio!!!
      Buona vita anche a te :-)
      Serena

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  11. Prima di tutto tanti complimenti a tua figlia (ma anche a voi genitori perché dietro ogni laurea c'è il sacrificio di tutta una famiglia) e che bella l'idea della casa in cambio dello sguardo ai mici.
    Per quanto riguarda il resto concordo pienamente. Spesso viviamo una vita infelice perché pensiamo non ci siano alternative invece dovremmo solo aprire gli occhi e decidere di buttarci. Anche noi ci stiamo passando con il lavoro di mio marito che lo tiene troppo lontano da casa e lo rende sempre nervoso. Lo stipendio è buono ma ne vale la pena? Vorremmo dedicarci di più alla nostra famiglia e ai nostri bimbi africani. Ma è tutto da inventare. Vedremo!!!
    Auguroni per il vostro sogno e la vostra voglia di cambiare. Un forte abbraccio Maria

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    1. Grazie Maria,
      già, ne vale la pena?
      Penso che il nostro scopo finale in questa vita sia quello di realizzare il nostro personale "disegno Divino" e abbiamo non solo il diritto ma il dovere di realizzare ciò che sentiamo più vicino alla nostra anima....
      Auguri anche a voi per la realizzazione del vostro desiderio di dedicare maggior tempo ai bimbi africani!
      Un caro abbraccio anche a te
      Serena

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  12. Questo post capita a fagiuolo come si dice, stavo proprio pensando col maritino se non sarebbe il caso di trasferirci alle Canarie, per noi l unica cosa che ci trattiene sarebbe un problema familiare di cui non amo parlarne in pubblico, ma volendo forse è risolvibile....una drastica scelta di vita io la feci cmq nel 2002 abbandonando il classico posto fisso, e, dopo due anni la città e trasferendoci qui in collina, ho un lavoro part time che pero' mi piace e gratifica ,, sto in mezzo alla natura, insomma io sono contenta, pero' fatti due conti andare alle Canarie (mio marito è pensionato) converrebbe, chissà....del resto si vive una volta sola e bisogna decidersi!!! :-)

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    1. mi sono scordata di congratularmi per la laurea della figliola, complimenti!

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    2. Grazie!!!
      Beh, è un'ottima cosa che la tua vita ti renda felice!
      Buona decisione allora....per le Canarie :-) .....mica male ;-)
      Buona domenica
      Serena

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    3. Stiamo valutando i pro e i contro....vedremo...cmq qls cosa uno decida deve fare solo se veramente convinto.

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  13. Beh, difficile vivere l'esistenza che si vorrebbe, nel nostro quotidiano. Oggi mancano molte delle possibilità che, invece, si potevano trovare ieri. Soprattutto è difficile investire in un piccolo sogno, perché occorrono finanziamenti e, se non hai raccolto denaro sufficiente, in qualche modo, negli anni passati...
    Un sorriso per una serena estate.
    Mi farebbe piacere vederti sulle mie pagine.
    ^____^

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    1. Mah, a volte si rinuncia anche a sogni che non richiedono denaro......si trovano tante scuse per restare nella propria zona di comfort......spesso è la nostra mente che boicotta la nostra felicità!
      Certo, passerò sicuramente a trovarti :-)
      Buona domenica
      Serena

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  14. Proprio bello il tuo post e lo spunto di riflessione che hai lanciato.Ho sempre percepito la "prigionia" che certi beni materiali e certe abitudini impongono sulla vita di noi occidentali; purtroppo nella vita non si può avere tutto ed è quindi una questione di scelte. C'è chi preferisce la stabilità pagando il prezzo della libertà e chi il contrario, la libertà pagando il prezzo della stabilità. Personalmente ho rinunciato ad un lavoro stabile per inseguire un sogno ... per il momento ho una limitata disponibilità finanziaria ma non mi pesa perchè credo molto in quello che faccio.
    L'unica "abitudine"che sono restio a cambiare è il luogo in cui vivo; da bambino mi sono spostato più volte per via del lavoro di mio padre ( e tutte le volte bisognava ricominciare tutto con la scuola e le amicizie...) e adesso è bello aver trovato finalmente una "certezza" in tal senso.
    tanti complimenti a tua figlia; è certamente una ragazza super in gamba! ;)
    Buona domenica.

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    1. Già, hai ragione.....è una questione di scelte!......è che a volte, almeno per quanto mi riguarda, si ha bisogno di cose diverse a seconda delle fasi che si attraversano nella vita ed è legittimo cambiare idea e cambiare le proprie scelte di conseguenza......però è così difficile, siamo abituati a considerare incoerenti e irresponsabili quelli che cambiano idea e magari buttano all'aria tutto quanto!
      Credo sia essenziale credere in quello che si fa, è proprio quello che ci dà la carica, al di là dei soldi! Complimenti a te che hai avuto il coraggio di seguire il tuo sogno, anche sacrificando la parte finanziaria......
      Grazie per i complimenti a mia figlia......sì, lo è.....in gamba! ;-)
      A presto
      Serena

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  15. Io vorrei cambiarla, ci penso ormai da due, tre anni e mi sto organizzando. L'ho già cambiata una volta, andrà bene anche la seconda :) Sono fiduciosa!

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    1. Ciao Oriana!
      Bene, i cambiamenti sono sempre una bella cosa, a mio parere :-)
      Allora tanti auguri per i tuoi cambiamenti e........buona vita :-)
      A presto
      Serena

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  16. No, noi abbiamo pensato in diverse occasioni di spostarci, ma ciò che ci frena sono gli animalotti: il nostro cane, i tre gatti, i pesci, i gatti di un parco a cui porto due o tre volte la settimane le crocche. Francamente i "beni materiali" sono un problema decisamente minore. Tra l'altro siamo in affitto, sicché...

    www.wolfghost.com

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    1. Ah beh, certo.....anche per noi organizzare uno spostamento con tre cani, tre gatti, un coniglio e una tartaruga non è cosa da poco.....certo non si potrebbe prendere una semplice stanza in affitto, ma bisognerebbe trovare una sistemazione che sia adatta anche a loro!

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    2. Ti capisco...la ns eventuale perlustrazione alle Canarie mi sa che x ora salta. ..la mia cagnolina è anziana ultimamente non è stata bene. I voli low cost non prendono cani a bordo e cmq poi soffre l auto x cui ...noi senza lei non ci spostiamo x cui ora resta un sogno e del resto auguro alla mia bau tanti anni ancora con noi...del resto se si sta bene con noi stessi si sta bene anche dove si è. ..

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    3. C'è stato un momento nel quale abbiamo sondato la possibilità di andare all'estero. L'unico modo sarebbe stato quello di... noleggiare un bel camper, ficcarci dentro tutti, e via! :-D

      Vero, Fioredicollina. Lady Wolf potrebbe pensare ad un aereo solo se Tom, il nostro cane, potesse stare in cabina con noi. Altrimenti non se ne parla.
      ... però, considerando i gatti, ci vorrebbero quattro gabbiette! E due dei quattro sono decisamente fuori peso massimo! :-D

      www.wolfghost.com

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    4. Esatto, noi avevamo pensato proprio ad un camper da caricare tutti su :D
      D'altronde sarebbe l'unico sistema.....
      Certo, Fioredicollina, neanche io mi sposterei mai senza i miei pelosi!
      Hai ragione, la cosa principale è stare bene con se stessi, ma qualche nuovo stimolo e vivere nuove esperienze, a mio parere, aiutano l'evoluzione e la crescita personale....d'altronde nel mondo tutto muta, nulla è statico!

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    5. Anche idea auto o camper ( che non ho) è da scartare. La mia cagnolina soffre auto e pure io ho timore di viaggi lunghi in auto senza contare il mal di mare! Ad ogni modo x le canarie o in generale x estero mi pare che una auto vecchiotta come la ns non possa essere espatriata....mi pare ci sia un tot di anni ...dovrei informarmi. ..

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  17. E guarda cosa mi ero persa!
    Grazie Serena per avermi affidato il felice compito di realizzare la scatolina per la tua bravissima figliola; leggendo come si è guadagnata in tutto e per tutto questo importante traguardo, le faccio ancora più complimenti. =)
    Bellissima la vacanza in baratto; anche se io personalmente all'idea di "cedere" temporaneamente la mia, piena delle mie cose, a non-si-sa-chi... non mi sento molto tranquilla.... è proprio vero che le cose ci frenano.
    Io non mi rispecchio nel mio lavoro, non è (quasi) mai stato così; pensa che non rinnovo la carta d'identità, scaduta da due anni, proprio perché non so cosa scrivere alla voce "professione".... possibile che sia così importante definire una persona in base al lavoro che fa? No no.
    Anche a noi piacerebbe cambiare vita, cambiare casa, avere una fattoria, autoprodurre.... ma non abbiamo più i famosi 20 anni, e soprattutto ci frena il senso di responsabilità nei confronti delle nostre figlie.... o forse dovremmo farlo proprio per loro.... boh.... chissà.
    Grazie come sempre per i tuoi post, sono sempre importanti spunti di riflessione. =)
    Dani

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    1. Dani, grazie a te!!!!!!!
      Già, siamo così legati agli oggetti, che ci dà fastidio che qualcuno possa interagire con le "nostre" cose :-)
      ....ovviamente il discorso vale anche per me :-) Diamo più importanza agli oggetti che alle esperienze!
      Io nella tua professione metterei "ecoartista" :D

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  18. Ah Daniela complimenti x la bella scatolina!
    L idea casa baratto non è male ma pure la mia è strapiena di cose personali ...non so proprio dove metterebbero le loro cose ahahaha....non abbiamo ancora la giusta mentalità open !!!
    X la carta d identitài mi pare che non ci sia più obbligo di indicare ne stato civile ne professione ...informati....un caro saluto a Serena e a te Dani

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    Risposte
    1. Ciao Fiore, un caro saluto anche a te :-)

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