sabato 21 ottobre 2017

Quel desiderio che sa di cielo

Ciao :-)

Sono molto felice di tornare sul blog per scrivere la recensione di un carinissimo libro, che ho avuto occasione di leggere recentemente!



Si tratta di "Quel desiderio che sa di cielo", primo libro autopubblicato di Alessandra Loreti, scrittrice emergente e bravissima illustratrice. 

Il libro è stato realizzato in collaborazione con Chiara Topo, che lo ha arricchito con le sue illustrazioni delicate e molto comunicative ... davvero molto belle!



"Quel desiderio che sa di cielo" è il diario di Cassandra,
una giovane donna alla  ricerca di sè stessa.

Cassandra ha 25 anni, vive a Roma e per lavoro fa l'illustratrice di moda. Dopo un lungo fidanzamento viene lasciata da Andrea e così, in piena crisi, inizia un percorso di life coaching ed incomincia a tenere un diario per far chiarezza tra le sue emozioni ed intraprendere un cammino di crescita che la porterà a realizzare il suo sogno più grande.

Durante il graduale percorso di riscoperta di sè, Cassandra capisce, giorno dopo giorno, che per realizzare i suoi sogni e la "missione" della sua vita deve capire chi è veramente e cosa vuole davvero. 
Riuscirà nella realizzazione di sè solo lasciando perdere le aspettative che gli altri hanno su di lei, imparando a dire di no agli altri per dire di sì a se stessa ed amandosi pienamente per ciò che è.

Credo che questo breve racconto, scritto sotto forma di diario, sia davvero una lettura piacevole in cui molte giovani donne, impegnate nella scoperta di sé, possano riconoscersi.
Intrappolate in una cultura che ci vuole quasi obbligatoriamente fidanzate o mogli di qualcuno a tutti i costi, anche se magari significa essere impegnate in una relazione insoddisfacente che, anzichè arricchirci, ci costringe a rinunciare ai nostri sogni, spesso noi stesse siamo così convinte di dover necessariamente stare in una coppia per non sentirci troppo sole, così costantemente impegnate a cercare la nostra "metà", che ci dimentichiamo di noi stesse e del fatto che anche da sole siamo già splendidamente "intere"! 



Una lettura molto scorrevole ed allo stesso tempo stimolante, con riferimenti ad una visione più consapevole e creativa della vita, al vivere il "qui ed ora", a percorsi di crescita personale ed alla consapevolezza che il nostro futuro dobbiamo costruirlo ogni giorno con impegno e coraggio, seguendo le nostre passioni e trovando la forza di abbandonare le nostre zone di comfort per dedicarci alla realizzazione dei nostri sogni.



Ed ora ecco una breve intervista che ci aiuta a conoscere meglio Alessandra ed il suo libro ...

I tuoi disegni sono molto belli e comunicativi. Cosa ti ha portato a provare la scrittura come nuova forma di espressione? Ci racconti un po’ il tuo percorso artistico?

Ciao! Intanto grazie per gli apprezzamenti.
Scrivo e disegno da quando ero veramente molto piccola. Alle
elementari, con la maestra di italiano, creavo storie e racconti di
fantasia; mi divertivo molto. Ricordo anche che passavo più tempo
a disegnare le cornicette sui quaderni che a svolgere gli esercizi per casa. :D
Comunque il mio percorso professionale ha iniziato a prendere
forma al liceo; ho studiato grafica pubblicitaria e poi ho continuato la formazione all'Accademia di Arti e Nuove Tecnologie. Ho seguito un corso di illustrazione per due anni alla Scuola Internazionale di Comics e poi, sempre lì, ho frequentato un corso di scrittura creativa.


Quali sono i tuoi autori preferiti e qual è l’autore che ha stimolato in te la voglia di scrivere?

Sono diversi gli autori che apprezzo e stimo, ma Sergio Bambarén
è forse quello che sento più vicino alla mia visione di scrittura.
Amo il suo modo di mettere su carta i pensieri e le emozioni:
breve, diretto, senza giri di parole. Arriva al cuore con una
semplicità disarmante. Tra i miei riferimenti letterari ci sono anche
Coelho e Gibran. E poi sicuramente Fromm, Pirandello, Hesse.


Da dove viene la scelta di scrivere “Quel desiderio che sa di cielo” sotto forma di diario?

I motivi principali sono due: innanzitutto desideravo creare una
narrazione semplice e diretta che si focalizzasse soprattutto
sull'evoluzione emotiva del personaggio. In secondo luogo perché
sia io che Chiara volevamo che le illustrazioni fossero considerate
parte integrante della storia. In questo modo abbiamo potuto
sfruttarle non solo come elemento decorativo ma anche per
comunicare gli stati d'animo della protagonista, arrivando con le
immagini dove le parole di Cass non riuscivano a spingersi.


Le illustrazioni del tuo libro sono molto belle. Com’è nata la
collaborazione con Chiara Topo? E come mai non hai scelto di
illustrare il libro tu stessa?


Ho conosciuto Chiara alla Scuola Internazionale di Comics e sono
rimasta letteralmente rapita delle sue illustrazioni.
Nonostante all'epoca la conoscessi da pochissimo, ho sempre avuto
la sensazione che prima o poi avremmo lavorato insieme a qualche
progetto. E così è stato. Quando l'idea del libro ha iniziato a
delinearsi nella mente, l'ho subito coinvolta.
Avrei potuto illustrarlo da sola, ma so che non sarebbe stato lo
stesso. La sinergia che si è creata in quei mesi è stato un
grandissimo stimolo per entrambe. Inoltre Chiara è una delle mie
più care amiche e questo ha reso la collaborazione ancora più
stimolante e divertente.


Ci racconti qualcosa in più di Chiara?

Chiara è un'illustratrice. E non intendo solo professionalmente;
credo sia nata col foglio e con i colori in mano. :-)
È una di quelle persone fortunate che nascono con un dono e
hanno la possibilità di coltivarlo. Ha studiato al liceo artistico e poi frequentato con me il corso di illustrazione alla Scuola
Internazionale di Comics. Recentemente ha partecipato ad un
progetto organizzato dalla casa cinematografica Eagles e
attualmente collabora con diverse case editrici.

  
Quanto di te c’è in Cassandra, la protagonista del libro?

Direi tutto e niente. Cassandra ha la sua vita, la sua identità, i suoi
obiettivi. Eppure siamo accomunate dal desiderio di cambiamento, dalla curiosità, dalla voglia di sfidare i propri limiti e guardare oltre. Per poter dar voce alle sue emozioni ho dovuto prima far chiarezza con le mie e questo mi ha permesso di aumentare la consapevolezza, di crescere, proprio come cercherà di fare lei nel suo percorso :-)


Che rapporto hai con la città in cui vivi, Roma, considerata una
delle più belle città al mondo?


Verso Roma provo sentimenti contrastanti. La amo per la sua
bellezza senza tempo, perché trasuda storia e arte da ogni angolo.
La amo per il modo in cui la luce del tramonto illumina Castel
Sant'Angelo, per la naturale bellezza dei suoi spazi verdi.
Per il fascino dei vicoli di Trastevere e la vista mozzafiato che offre
il Gianicolo.
Eppure, come tutte le grandi città, è caotica e dispersiva.
Quindi spesso ho bisogno di spostarmi per riprendere fiato e
rilassarmi un po'. Magari al lago o in qualche località di montagna.


Nel biscotto della fortuna del ristorante giapponese Cassandra trova il bigliettino con la scritta NULLA ACCADE PER CASO... Puoi spiegarci meglio cosa pensi di coincidenze, sincronicità, destino e libero arbitrio? Gli eventi sincronici che accadono nella nostra vita rappresentano per te un messaggio, un segnale che ci indica la strada da percorrere?

Questa è una buona domanda ed ammetto che è difficile per me
spiegare il mio pensiero in proposito in poche righe di testo. Ma ci
provo. Gli eventi che accadono nella nostra vita possono significare tutto e niente. Possono avere un valore diverso a seconda di chi guarda. Per Cassandra la frase “Nulla accade per caso” assume un significato speciale perché è lei ad attribuirglielo. Nel suo modo di interpretare il mondo, l'incontro con Marco ha un significato che va oltre la semplice conoscenza tra due persone; diventa uno strumento di crescita, un mezzo per guardare il mondo da una nuova prospettiva. Si impegna così tanto a cercare di
comprenderlo, di conoscere la sua visione della vita, da non
rendersi conto che nel frattempo sta scoprendo parti inesplorate del proprio io. E questo la porta a nuovi livelli di consapevolezza.
Ma non sarebbe mai successo se lei non avesse creduto in qualcosa
che va oltre ciò che è razionalmente comprensibile, se Marco non
avesse deciso di conoscerla meglio, se non fossero accadute quelle
“coincidenze” che puntualmente li portano a ritrovarsi.
Non esiste una spiegazione razionale a quanto accade ai due
personaggi, accade e basta.
Se scegliamo di fidarci del nostro intuito, mettendo da parte la
ragione, possiamo attribuire un significato specifico a segnali e
coincidenze. Ma è chiaramente un atto di fede.
Ad esempio qualcuno leggendo queste parole potrebbe sentirle
risuonare dentro di sé ed attribuirgli un particolare valore, qualcun
altro invece potrebbe catalogarle come “cavolate new age” prive di senso. La magia, come la bellezza, è negli occhi di chi guarda.


La crescita personale di Cassandra è accompagnata da un percorso di coaching che la guida nell’ascolto di sé, nel vivere il presente, nello sviluppo di una buona autostima, nel lavoro sugli obiettivi … quanto è importante tutto ciò per la realizzazione dei propri sogni?

Il coaching è uno strumento di crescita molto potente. Ho potuto
parlarne nel libro perché io in primis ho seguito un percorso di
questo tipo e so quanto abbia significato per me.
È un mezzo che, se ben gestito, può aiutare a sviluppare una
buona autostima, imparare a riconoscere i propri punti di forza,
identificare e raggiungere obiettivi personali e professionali.
Ma è solo una delle tante strade che si possono percorrere per
avvicinarsi alla realizzazione dei propri sogni. Ciò di cui sono
convinta è che per ottenere grandi risultati sia necessario compiere
un grande lavoro su se stessi. Poi ciascuno è libero di scegliere la
strada che reputa più opportuna per il proprio percorso.

  
Stai scrivendo un nuovo libro?

No, almeno per ora, nessun nuovo libro. Ma sto comunque
continuando a sperimentare con la scrittura attraverso poesie e
racconti brevi.


Che consiglio daresti a chi ama scrivere e sogna di pubblicare
il suo primo libro?


Il primo suggerimento che darei è di chiedersi “Perché lo sto
facendo?”. Spesso si comincia a scrivere abbagliati dall'idea di un
successo facile e di soldi veloci (“Ce l'ha fatta quella di 50
sfumature, posso farlo anche io” - quante volte ho sentito questa
frase -), ma per andare avanti nel mondo dell'editoria ci vuole
molto molto di più. Prima di scrivere “Quel desiderio che sa di cielo” non immaginavo neanche quanto fosse difficile approcciare ad una realtà di questo tipo. Prendi tante tante porte in faccia, ti scontri con le critiche negative, con chi ti legge e storce il naso. Devi essere pronto ad affrontare successi e insuccessi, ad investire
tempo e soldi, soprattutto se, come nel mio caso, scegli di
autopubblicarti. Quindi il secondo suggerimento è “Armatevi di
tanta pazienza e se sentite che questa è la vostra strada continuate
a perseguirla.” C'è un bellissimo proverbio orientale che dice “Non arrenderti mai. Potresti farlo un'ora prima del miracolo” :-)
E poi, mi raccomando, leggete, leggete, leggete!


Qual è secondo te il libro che tutti dovrebbero leggere?

Lo dico senza rifletterci un secondo. “Il piccolo principe”. Credo che quel libro sia magia pura. Parla direttamente al cuore senza filtri.
Arriva a toccare le corde più profonde, accarezzando l'anima e
ricordandoci che la vita è qualcosa di molto più grande della routine quotidiana e del semplice trascorrere del tempo.


Il tuo libro si può acquistare sia in versione e-book che in
versione cartacea? E dove è possibile acquistarlo?


L'ebook è attualmente offline per via di una collaborazione che
inizierà tra pochissimo con una nuova piattaforma editoriale. Il
cartaceo invece si può richiedere direttamente dal mio sito,
contattandomi attraverso il relativo form a questo link
http://www.lafabbricadeisogniweb.it/wordpress/qdcsdccartaceo  



Augurando ad Alessandra tutto il successo che merita, vi invito a visitare il suo sito, La Fabbrica dei Sogni e la sua pagina Facebook per scoprire i suoi bellissimi lavori......e ovviamente vi invito a leggere il suo libro! :D

 

lunedì 11 settembre 2017

Curry di ceci con patate e zucca

Evviva, finalmente ci sono le prime zucche!

La zucca è uno dei miei ortaggi preferiti, versatile, dolce e saporita, perfetta da inserire nelle più svariate ricette, dagli antipasti ai dolci.

La zucca ha ottimi valori nutrizionali pur essendo poco calorica.
E' ricca di betacarotene, che il nostro corpo utilizza per produrre la vitamina A, oltre che di vitamine B e C e minerali come il calcio, il fosforo, il potassio e il magnesio.

Insomma un ortaggio ricco di proprietà benefiche!

Visto che il mio orto non ne vuole proprio sapere di produrre zucche (ogni anno ci provo ma ricavo al massimo qualche fiore) le acquisto da Roberto, il mio contadino di fiducia che mi fornisce tutto l'anno di verdurine biologiche buonissime. Questa è la seconda della stagione che prendo ed oggi ho pensato di inserirne mezza in un gustosissimo curry insieme a ceci e patate.


Se volete provarlo, ecco cosa vi occorre per prepararlo per 4 persone:

- 250 gr. di ceci secchi
- 1 cipolla
- 1 spicchio di aglio
- 4 patate (circa 500 gr.) 
- circa 500 gr. di zucca 
- brodo vegetale
- 2 cucchiaini di curry
- olio 
- sale

Lavate i ceci, metteteli in una ciotola e lasciateli a bagno insieme ad un pezzetto di alga kombu (li rende più digeribili) per circa 10/12 ore.

Quindi scolateli, sciacquateli e metteteli a cuocere insieme all'alga in abbondante acqua. Cuocete per circa 1 ora e mezza dall'ebollizione. Una volta cotti, scolateli, eliminate l'alga e metteteli da parte.

Mentre i ceci cuociono preparate un po' di brodo vegetale con carota, sedano, patata e prezzemolo e quando è pronto mettetelo da parte.

Intanto pulite la zucca, sbucciatela e tagliatela a dadini.


Sbucciate anche le patate e tagliatele a dadini.


In un wok o in un'altra capiente padella versate un po' di olio e fate rosolare lo spicchio di aglio. Quando si sarà colorito, eliminatelo e versate nell'olio la cipolla affettata finemente.


Aggiungete un paio di cucchiai di brodo vegetale e fate appassire la cipolla per qualche minuto. Quindi aggiungete il curry e mescolate.



Aggiungete alle cipolle anche i cubetti di patate e fate rosolare per qualche minuto, mescolando per amalgamare.


Quindi aggiungete anche la zucca, fate rosolare ancora qualche minuto, sempre amalgamando bene e poi aggiungete due bicchieri di brodo e il sale. Coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti.


Aggiungete infine i ceci, regolate di sale, mescolate e continuate la cottura per ancora sette o otto minuti, finchè le patate e la zucca saranno morbide ma non disfatte.
Se necessario aggiungete altro brodo durante la cottura.


Quando tutto il brodo sarà assorbito, impiattate ancora caldo e gustate. 


A noi è piaciuto tantissimo! :-)


Fonte: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/zucca-proprieta-benefici-controindicazioni/ca
calcio, fosforo, potassio, zinco, selenio e magnesio

Fonte: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/zucca-proprieta-benefici-controindicazioni/

Nota sul curry:
E' un mix di spezie tra cui cumino, curcuma, coriandolo, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, pepe nero e fieno greco ed è un ottimo disinfettante ed antinfiammatorio di tutto l'apparato gastrointestinale.
Proprio grazie alla curcumina protegge lo stomaco, il fegato e l'intestino, oltre ad essere un valido alleato contro artrite e reumatismi. Inoltre regola il metabolismo ed aiuta a bruciare i grassi.

mercoledì 2 agosto 2017

Polpettine speziate con okara di soia



Ehilà! :-)
Chi mi segue avrà notato che mi sono presa una luuuunga pausa dal blog...
Diciamo che, più in generale, ho ridotto moltissimo il tempo passato davanti al PC perchè sentivo (e a dire il vero sento ancora) la necessità di dedicarmi di più alla vita vera, piuttosto che a quella virtuale.
Nulla di premeditato e/o organizzato, ma un'esigenza nata spontanea pian piano e ... niente, in pratica ogni volta che mi dicevo: "cavolo, è passato parecchio tempo dall'ultimo post, dovrei scrivere qualcosa" mi rendevo però conto che la voglia di mettermi davanti al PC non arrivava e neanche un'idea sulla quale scrivere qualcosa di interessante ...

In questi due mesi abbondanti mi sono però dedicata a molte altre cose belle :D:

- ho fatto da mamma ad un pulcino di rondine (per l'esattezza un rondone) probabilmente caduto dal nido che, dopo averci fatto compagnia per due settimane ed essersi irrobustito per bene, è stato pronto per il suo primo volo. E' stata un'esperienza fantastica e la liberazione è stata emozionante oltre ogni aspettativa!

Il rondone ed io :-)

Ehi che fai? Mi fotografi?!??!? :D

- mi sono innamorata follemente di Orfeo, la new entry nella nostra famiglia, un gattino bianco e rosso semplicemente adorabile! In realtà siamo tutti innamorati persi di lui, anche gli altri pelosini di casa. Joy (il Dogue di Bordeaux) lo adora letteralmente, passa il suo tempo a tenerlo d'occhio, baciarlo e giocare con lui a nascondino, tanto da sembrare persino ringiovanita <3

Orfeo, il rubacuori <3
- mi sono dedicata alla produzione di piccole saponette e di candeline di cera di soia alla lavanda confezionate in piccoli sacchettini di stoffa commissionatami da mia figlia che ha voluto regalarli alle sue amiche come ringraziamento di partecipazione alla festa organizzata a Londra in occasione del suo 30mo compleanno (mamma mia come passa il tempo!!! :o )

Candeline di cera di soia alla lavanda con riciclo dei vasettini delle marmellate

Roselline di sapone alla lavanda
 

- ho preparato quantità esagerate di marmellate di albicocche, albicocche sciroppate, albicocche secche, liquore di albicocche, mousse di albicocche, torte rovesciate di albicocche, crostate di albicocche, crumble di albicocche, ghiaccioli e sorbetti di albicocche grazie al nostro alberino che quest'anno ha dato il meglio di sè, regalandoci grandi quantità di succose, dolcissime e grandissime albicocche!

Le nostre albicocche
Le mie produzioni a base di albicocche :P
- ho letto il libro "Il miracolo del PH alcalino" nel quale Robert Young sostiene che ogni malattia si sviluppa in ambiente acido, mentre un corpo alcalino dona più energia, vitalità e salute. Quindi sto provando un'alimentazione a base di cibi alcalinizzanti e in gran parte crudi e, dopo aver fatto alcune prove testando il PH delle urine con le cartine tornasole, mi è parso funzionare davvero. Sto ancora approfondendo l'argomento, ma credo che mi orienterò sempre più verso questo tipo di alimentazione. 

- siccome pare che la produzione prevalente di quest'anno dell'orto di Roberto, il mio contadino di fiducia, siano i pomodori San Marzano, ho essiccato (e ancora sto essiccando) pomodori a tutto spiano, da conservare sott'olio e gustare tutto l'inverno...io li adoro!

Pomodori sottolio
- oltre a dedicarmi ad albicocche e pomodori, in cucina mi sono dedicata anche ad altre autoproduzioni. Tra le tante cose, ho fatto più volte il latte di mandorle che utilizzo per preparare il chia pudding, che ormai è diventato la mia colazione preferita (con l'okara di mandorle ho preparato buonissimi biscotti :P ). 
 
Latte di mandorle
Chia pudding con pesca frullata e lamelle di mandorle

Ho anche fatto spesso il tofu ed ho utilizzato l'okara di soia in varie ricette, l'ultima volta l'ho utilizzata per fare queste polpettine di cui vi lascio la ricetta...a noi sono piaciute molto, dal gusto direi "estivo", fresco e profumato.

Polpettine con okara di soia

Ingredienti:

- 170 gr di okara di soia
- 1 cipolla piccola
- 2 patate medie
- 1 carota e il suo ciuffo di foglie
- 1 piccolo gambo di sedano
- 1 zucchina (io ho utilizzato una trombetta)
- 1 peperone (io uno verde)
- sale 
- pepe
- erba cipollina
- aglio fresco o in polvere
- pangrattato
- dukkah autoprodotto (qui la ricetta) ......grazie Daria per avermelo fatto scoprire :-) 


Per prima cosa lavare bene le patate, metterle con la buccia in una pentola con acqua fredda, portare ad ebollizione e cuocere finchè saranno morbide. Quindi farle raffreddare, pelarle e passarle nello schiacciapatate.

Nel frattempo pulire e lavare le altre verdure, tagliarle a pezzetti e tritare tutto in un mixer.


Trasferire le verdure tritate in una ciotola capiente, aggiungere l'okara e le patate schiacciate e mescolare.




Aggiungere il sale e le spezie e mescolare bene con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Versare in un piatto il pangrattato (un bicchiere circa) e 2 o 3 cucchiai di dukkah. 


Il dukkah è un mix di semi e spezie molto saporito a base di sesamo, coriandolo, cumino e nocciole. Se non lo avete potete aggiungere al pangrattato anche solo dei semini di sesamo, ma se vi va di provare a prepararvi il dukkah, vi assicuro che ne sarà valsa la pena, è saporitissimo!!!
Quindi con l'impasto di okara e verdure formate delle polpettine non troppo grandi (a me con queste dosi ne sono venute una trentina) e passatele nel mix di pangrattato e dukkah.


Man mano che le preparate, adagiatele su una teglia da forno precedentemente oliata ed infine infornate in forno ventilato già caldo a 180° per circa 30 minuti.




Sono ottime sia calde che fredde e ancora meglio se servite con un buon hummus di ceci... buon appetito!


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