domenica 29 gennaio 2017

Pomata fai da te all'ossido di zinco



E' da un po' che non pubblico nulla sulla cosmesi naturale e fai da te, così oggi, mentre spalmavo la mia pomata all'ossido di zinco sul brufoletto sbucato al lato della mia bocca, ho pensato di condividerne la ricetta.

La pomata all'ossido di zinco è ottima per lenire tutte le infiammazioni della pelle, dai semplici arrossamenti alle dermatiti.
Lenitiva, decongestionante e cicatrizzante, è utilissima per gli arrossamenti provocati in estate dal sudore, per le scottature ed irritazioni solari, per asciugare piccoli brufoletti, per lenire la pelle infiammata di malati e anziani, costretti a rimanere a letto per lunghi periodi ed è soprattutto ottima per le irritazioni da pannolino dei bambini. La famosa "pasta" venduta appositamente per il culetto dei bebè è infatti all'ossido di zinco, ma è purtroppo anche piena di derivati del petrolio, quindi perchè non farsela da sè con ingredienti semplici e naturali?

Questa pomata è ideale anche per gli animali con problemi di dermatiti, io l'ho utilizzata su di Maja quando aveva la dermatite causata dalla Leishmaniosi e si è rivelata utilissima.

Se invece volete una pomata più specifica per l'acne adolescenziale qui trovate la ricetta per un'efficacissima pomata, sempre all'ossido di zinco, ma con l'aggiunta di olii vegetali e olii essenziali più specifici per questo problema.

Ma ora veniamo ai semplici ingredienti che ci servono per preparare la pomata lenitiva.


Per un barattolo da 100 ml

- oleolito di calendula 40 gr
- burro di karité 5 gr
- cera emulsionante Olive Protection 8 gr
- ossido di zinco 20 gr
- acqua 26 gr
- conservante Cosgard 0.6 gr

L'oleolito di calendula, potente antinfiammatorio, lo potete autoprodurre (qui la ricetta) oppure lo potete acquistare in erboristeria o su alcuni siti che vendono ingredienti per cosmetici naturali, come Aroma Zone.

Anche il burro di karité, la cera emulsionante ed il cosgard li potete trovare in un'erboristeria ben fornita oppure online.

L'ossido di zinco, cicatrizzante e lenitivo,è economicissimo e facilmente reperibile in qualsiasi farmacia che effettui preparazioni galeniche, oppure potete acquistare online anche questo ingrediente.




Vi serviranno anche una bilancia di precisione e qualche piccola ciotolina per pesare, amalgamare e riscaldare gli ingredienti.



In una ciotolina far fondere a bagnomaria il burro di karité, quindi aggiungere l'oleolito di calendula, mescolare e aggiungere anche la cera emulsionante.
Rimettere sul fuoco, sempre a bagnomaria, fino a che la cera si sarà completamente sciolta.
Far scaldare, sempre a bagnomaria, in un'altra ciotolina anche l'acqua.
Quando la cera sarà sciolta togliere dal fuoco entrambe le ciotole e in quella con l'acqua aggiungere l'ossido di zinco, mescolando fino a formare una pasta omogenea.
Aggiungere quindi alla pasta così formata anche la miscela di burro, oleolito e cera, lentamente e mescolando vigorosamente per circa cinque minuti, finchè l'emulsione si sarà raffreddata e leggermente solidificata.
Quindi aggiungere il conservante cosgard e mescolare bene.
Versare la pomata, che sarà ancora abbastanza morbida, nel contenitore prescelto e lasciare solidificare totalmente.



Applicare la pomata sul culetto dei bambini, dopo il cambio del pannolino, sulle piaghe da decubito di malati ed anziani, sulla pelle irritata e con prurito, sulle dermatiti, sui brufoli e ogni qualvolta ci sia bisogno di lenire un'infiammazione della pelle.

Questa pomata si conserva a lungo, almeno sei mesi.

venerdì 13 gennaio 2017

Lasagne con zucca e funghi

Beh, visto che l'anno è appena iniziato sono ancora in tempo per augurare a tutti voi che sia un anno fantastico, ricco di bellezza, creatività, sorrisi, risate, allegria, consapevolezza, nuove opportunità di crescita, fiducia, Amore!

Come sono andati i vostri festeggiamenti per il Natale e per il Capodanno?  

Io ho passato un bellissimo Natale a Londra con tanto di divertentissimo karaoke casalingo alla vigilia e bellissima passeggiata al parco il giorno di Natale!

Anche la sera di Capodanno è stata molto piacevole.....per la prima volta ho deciso di passare la sera di capodanno da sola, a casa mia a festeggiare davanti ad un bel falò nel mio giardino :-)

Dopo la nostra bella cenetta a due con spettacolo del concerto Amiche in Arena, DVD regalatomi da un'amica del concerto organizzato dalla Mannoia e dalla Berté contro il femminicidio (se non lo avete visto ve lo consiglio, è molto bello!!! ...... bellissime interpretazioni, splendide canzoni, bravissime cantanti), mio marito è andato a lavorare ed io mi sono preparata un bellissimo falò nel braciere in giardino. 
Ho posizionato davanti al fuoco una sdraio con dotazione di mooooolte coperte :-) e mi ci sono accomodata a guardare le stelle.
Prima della mezzanotte ho scritto su un foglio tutte le cose che volevo lasciare andare, che non volevo più nella mia vita e a mezzanotte ho gettato nel falò un ramo di rosmarino, uno di alloro ed il foglietto delle cose che volevo si portasse via il fuoco :-)
E' stato tutto molto suggestivo e, nonostante i botti che si sentivano nei dintorni (i pelosetti erano tutti chiusi in casa al sicuro con musica di sottofondo :-) ), mi sono sentita nella quiete e nella pace!
Poi, subito dopo, la prima cosa che ho fatto nell'anno nuovo è stato scrivere tutto ciò che d'ora in poi voglio accogliere nella mia vita......

Bello, bello, bello........uno dei capodanni più belli che abbia passato! :-)

Durante queste feste ho cucinato qualche piatto speciale tra cui queste lasagne con zucca e funghi......ecco come le ho preparate:


Ingredienti:

- 500 gr di pasta sfoglia per lasagne (io ho usato quella di farro)
- mezza zucca delica media
- 500 gr di funghi freschi o surgelati (io ho usato quelli surgelati)
- semi di zucca decorticati 
- lievito alimentare in scaglie
- olio
- sale
- pepe


per la besciamella: 
 
- 500 ml di latte di soia
- 3 cucchiai di farina 2
- 1 cucchiaio di burro di soia
- una grattugiata di noce moscata
- sale

Per prima cosa pulire e lavare la zucca, tagliarla a fette spesse circa tre centimetri, lasciando la buccia che si toglierà più facilmente una volta cotta.
Adagiare le fette su una teglia ricoperta di carta da forno, versarci sopra un filo di olio, sale e pepe e cuocerle nel forno preriscaldato a 200° per una ventina di minuti.

Versare poco olio in una capiente padella e cuocervi, a fuoco medio, i funghi surgelati finchè saranno morbidi e sarà evaporata buona parte della loro acqua. Salare.


Nel frattempo preparare la besciamella mettendo in un pentolino il burro di soia, facendolo sciogliere a fuoco basso ed aggiungendo la farina, mescolando fino a formare una specie di pastella. Quindi aggiungere il latte di soia, lentamente e mescolando continuamente per non formare grumi, e portare a bollore, sempre a fiamma bassa, fino a raggiungere la giusta consistenza. Poco prima che sia pronta aggiungere anche il sale e una grattugiata di noce moscata.


Quando la zucca sarà morbida, farla raffreddare leggermente, quindi eliminare la buccia e tagliarla a pezzetti. 


Versarla in un capiente contenitore ed aggiungere metà della besciamella, quindi frullare con il frullatore ad immersione fino a formare una morbida crema. Mettere da parte.


Versare i funghi cotti in un contenitore ed aggiungere la besciamella restante, quindi frullare fino a formare una crema. Mettere da parte.


Cuocere le sfoglie in abbondante acqua salata bollente e, quando saranno cotte, estrarle una per una con una pinza adagiandole su un canovaccio.


Quindi stendere in una teglia un primo strato di sfoglia e ricoprirlo con la crema di zucca.

 
Adagiarci sopra un po' di semi di zucca e fare un secondo strato di sfoglia e ricoprirlo questa volta con la crema di funghi.


Continuare a formare gli strati alternando crema di zucca e semi e crema di funghi fino a terminare tutti gli ingredienti.
Terminare con una spolverata di lievito alimentare.


Lasciare riposare qualche ora e poi infornare, in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti.





Servire e gustare :-)








martedì 20 dicembre 2016

Forgiando l'armatura






Mi rifiuto di sottomettermi alla paura
che mi toglie la gioia della libertà,
che non mi lascia rischiare niente,
che mi fa diventare piccolo e meschino,
che mi afferra,
che non mi lascia essere diretto e franco,
che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione,
che sempre dipinge cupe visioni.
Non voglio alzare barriere per paura della paura.
Io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.
Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.
Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro
e non per coprire la paura.
E quando sto zitto,
voglio farlo per amore
e non per timore
delle conseguenze delle mie parole.
Non voglio credere a qualcosa
solo per paura di non credere.
Non voglio filosofare per paura
che qualcosa possa colpirmi da vicino.
Non voglio piegarmi
solo per paura di non essere amabile,
non voglio imporre qualcosa agli altri
per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me;
per paura di sbagliare non voglio diventare inattivo.
Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio”
per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.
Non voglio farmi importante
perché ho paura di essere altrimenti ignorato.
Per convinzione e amore
voglio fare ciò che faccio
e smettere di fare ciò che smetto di fare.
Dalla paura voglio strappare
il dominio e darlo all’Amore.
E voglio credere nel Regno
che esiste in me





Con questo bellissimo scritto, attribuito erroneamente a Rudolf Steiner, che ho scoperto ad uno dei seminari sull'antroposofia tenuto da Anna Mattei, ai quali ho partecipato, 

auguro un Natale ricco di Amore a tutti voi che passate di qui.

Il mio sarà un felicissimo Natale......sarà il mio primo Natale a Londra!

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