lunedì 31 dicembre 2018

Niente è più grande delle piccole cose


Stasera voglio condividere con voi un bellissimo brano estratto dall' ultimo lavoro teatrale di Simone Cristicchi, "Manuale di volo per uomo".
L'ho ascoltato oggi, letto dall'autore, ospite a Radio2 e mi è piaciuto moltissimo.
Questa la recensione dello spettacolo sul sito del distributore, Corvino Produzioni:


"Simone Cristicchi continua a stupire il pubblico teatrale con una nuova invenzione drammaturgica, stavolta ambientata nel mondo attuale. Una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia.
Nello spettacolo “Manuale di Volo per Uomo”, Cristicchi interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi - dal fiore di tarassaco cresciuto sull'asfalto, ai grandi palazzi di periferia - tutto è stupefacente, affascinante, meraviglioso!
Per molti è un “ritardato” da compatire, per alcuni un genio. Sicuramente è un tipo strano, che ama dipingere un mondo tutto suo, contare le lettere che formano le parole delle frasi, camminare lentissimo seguendo una sua indecifrabile traiettoria.
In realtà, Raffaello è un “Super-Sensibile”, e in quanto eroe possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, i dettagli che sfuggono agli altri esseri umani; cose minuscole e apparentemente insignificanti che nascondono però un’infinita bellezza, forse perché “niente è più grande delle piccole cose!”.
Nel racconto poetico e surreale del suo microcosmo, Raffaello descrive vicende minime ed universali del suo affollato quartiere, la grande città che fa paura, il paradiso della Ferramenta dove tutto è catalogato alla perfezione; e poi meccanici romantici, emarginati invisibili, terribili guardiani di garage.
Forse "volare" significa non sentirsi soli, avere il coraggio di buttarsi nella vita, mantenendo intatto il bambino dentro di noi.
E soprattutto non lasciarsi sfuggire la bellezza che ci circonda.
“Manuale di volo per uomo”: una mappa geografica dell’anima, che lo aiuterà a trovare il suo posto nel mondo."


«Credo nello sguardo della Gioconda e nei disegni dei bambini. Nell’odore dei panni stesi, del ciambellone e in quello delle mani di mia madre.
Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica insurrezione.
Credo che la vera gioia è riuscire a sentirsi parte di un paesaggio incantevole, pur non essendo altro che un granello di sabbia.
Credo che la lingua di Dio è il silenzio, e il suo corpo la Natura.
Credo che non siano le grandi rivoluzioni o le ideologie, ma i piccoli gesti a cambiare il mondo perché niente è più grande delle piccole cose.
Credo alla potenza del soffione, quel piccolo fiore selvatico che cresce ostinato tra le pieghe dell’asfalto e che anche tra mille difficoltà, riesce comunque a germogliare e a diventare fiore.
Credo che chi non vive il presente, sarà sempre imperfetto. Anche da trapassato.
Credo che la vera sfida è debuttare ogni giorno, tutto il resto è repertorio.
Credo che chi ha bisogno di nemici, non è in pace con se stesso.
E credo che non sia la bellezza che salverà il mondo, ma siamo noi che dobbiamo salvare la bellezza.
Credo che non bisogna cercare la felicità, ma solo proteggerla.
Credo che non c’è peggior peccato che non stupirsi più di niente e che tutta l’intelligenza e la cultura del mondo resti muta e si inchini davanti a questo grande mistero, al miracolo di questa vita che va avanti, nonostante tutto, che non si ferma, che si trasforma ogni secondo.
Perché la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere.»



Il mio augurio per il nuovo anno, che è ormai alle porte, è questo:

che possiamo essere forti e fiorire come i soffioni selvatici, che crescono e fioriscono nonostante le mille difficoltà, 

che possiamo vivere il presente e sentirci sempre perfetti esattamente così come siamo, 

che possiamo continuare a meravigliarci del miracolo della vita e del suo trasformarsi ad ogni secondo,

che possiamo riuscire a vedere sempre la bellezza delle piccole cose, perché niente è più grande delle piccole cose!

Buon 2019!




domenica 23 dicembre 2018

Auguri

...possa questo Natale portare felicità, pace, salute, amore, serenità, allegria e tempo a tutti gli esseri...

Vi lascio questa bellissima poesia di Elli Michler 



Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.

ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;


se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.


ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.


Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti


e non soltanto per guardarlo sull’orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle


e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.


Non ha più senso rimandare.

Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.


Ti auguro tempo anche per perdonare.


Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.


lunedì 12 novembre 2018

Torta salata di zucca


Beh, forse posso ufficialmente dire che con la stagione fredda sono tornata in cucina e sul blog :D 
A dire il vero non è che sia poi così fredda, ma comunque si sta molto di più in casa, anche solo per le ore di luce ridotte... 

E finalmente son tornate anche le mie adorate zucche!



Oltre ad avere un sapore delizioso, la zucca è un ortaggio con pochissime calorie e con molte proprietà benefiche.
100 grammi di zucca hanno solo 18 calorie!
La zucca è ricca di vitamine e minerali come fosforo e potassio, vitamina E, vitamina C e beta carotene, precursore della vitamina A. 
Ha proprietà lassative, migliora la digestione ed aiuta ad eliminare le tossine dal fegato.

A me piace molto e la uso spessissimo per fare vellutate e risotti ma anche solo tagliata a spicchi e cotta al forno.
Questa volta l'ho utilizzata, insieme alle bietole selvatiche, per il ripieno di una torta salata, che è venuta buonissima!



Ecco la ricetta:

Ingredienti per la sfoglia:
  • 150 g di farina di farro integrale
  • 200 g di farina di grano semintegrale, tipo 2
  • 1/2 bicchiere d'olio EVO
  • sale
  • acqua q.b.

Ingredienti per il ripieno:
  • un mazzetto di bietole (nel mio caso selvatiche)
  • 500 g di zucca
  • 1 porro
  • 1/2 bicchiere di riso integrale
  • lievito alimentare in scaglie
  • formaggio vegano grattugiato
  • semi di girasole
  • 3 cucchiai di farina di ceci
  • olio EVO
  • sale 
  • pepe
Per prima cosa lavare le bietole e lessarle leggermente in pochissima acqua, quindi strizzarle bene, tagliuzzarle finemente e metterle da parte.

Pulire la zucca, tagliarla a dadini e farla cuocere, a pentola coperta, per circa 15 minuti insieme al porro tagliato a rondelle ed a qualche cucchiaio di olio EVO. Mettere da parte.


Sciacquare il riso, versarlo in una pentola e ricoprirlo di acqua fredda. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere per una ventina di minuti; come potete vedere dalla foto la cottura del riso è minima perché poi continuerà in forno, se usate riso bianco potete metterlo direttamente crudo. 
Scolarlo e versarlo in una ciotola capiente. 



Aggiungere le bietole tagliuzzate, la zucca cotta con il porro, due cucchiai di lievito alimentare, un po' di formaggio vegano grattugiato (io ho usato quello che vedete in foto, che secondo me ha un sapore molto simile al parmigiano), 3 cucchiai di farina di ceci, una manciata di semi di girasole, sale e pepe. 
Mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti e mettere da parte.




Passare quindi alla preparazione della sfoglia: versare in una ciotola le farine, il sale e l'olio, miscelare ed aggiungere poca acqua alla volta, impastando prima con un cucchiaio e poi con le mani. Regolatevi per la quantità d'acqua, che dipende molto dal tipo di farina, aggiungendola poco alla volta; l'impasto deve risultare compatto ma morbido. 



Una volta ottenuta una palla dalla giusta consistenza dividerla in due, una parte un po' più grande che servirà per il fondo della torta e una un po' più piccola che servirà come copertura.
Stendere l'impasto più grande tra due fogli di carta da forno con l'aiuto del mattarello, fino a formare un disco della misura della teglia prescelta. 



Trasferire quindi nella teglia i fogli di carta da forno con il disco di pasta in mezzo e togliere il foglio superiore. 
Sistemare bene l'impasto nella teglia, facendolo aderire bene e formando un bordo un po' alto che andrà a sigillarsi con il bordo del disco di pasta superiore.

Quindi versare nella teglia il ripieno e livellare bene.


Preparare il disco di pasta per la copertura della torta con la stessa modalità del precedente (per evitare sprechi potete utilizzare il foglio di carta da forno usato precedentemente) e disporlo sul ripieno. 
Quindi sigillare bene i due bordi.


Con un paio di forbici fare dei taglietti sulla superficie della torta, affinché il vapore possa fuoriuscire durante la cottura. 
Oliare la superficie della torta con olio EVO ed infornare in forno statico preriscaldato a 180°. 


Lasciare cuocere per circa 40 minuti, inserendo il grill negli ultimi 10 minuti di cottura.
Togliere dal forno, lasciare intiepidire e servire.







Se la provate fatemi sapere, eh? :-) 

venerdì 2 novembre 2018

Vellutata di piselli e porri


Ciao, come state? Tutto bene dalle vostre parti? 
Con queste giornate di maltempo, con bufere, pioggia e vento che non danno tregua, ci sono stati danni un po' ovunque in questi giorni, anche dalle mie parti, in Liguria, ci sono stati parecchi problemi, soprattutto per le mareggiate.

Quello che davvero mi lascia basita è che ancora non ci rendiamo conto, soprattutto a livello governativo, che questi eventi atmosferici così violenti sono conseguenza dei cambiamenti climatici e che davvero abbiamo pochissimo tempo per invertire la folle corsa verso l'autodistruzione.  Gli esperti ce lo continuano a dire: manca pochissimo al varcare la soglia del non ritorno, ossia quando i cambiamenti della biosfera saranno ormai totalmente irreversibili. 
Si parla di 12 anni!
Ci restano 12 anni prima del disastro e invece di correre ai ripari noi che facciamo? Continuiamo ad inondare il Pianeta di plastica anziché scegliere prodotti biodegradabili, continuiamo a comprare cibo che arriva dall'altra parte del mondo anziché scegliere cibo a km zero, continuiamo a spostarci con veicoli inquinanti anche quando non necessario anziché andare di più a piedi o in bicicletta, continuiamo a cementificare ovunque anziché rispettare gli argini dei fiumi e la configurazione dei territori, continuiamo ad usare combustibili fossili per ricavare energia anziché scegliere le fonti rinnovabili, continuiamo ad inquinare con gli allevamenti intensivi anziché smettere di mangiare carne (senza considerare la sofferenza di quei poveri esseri viventi rinchiusi, torturati ed uccisi, atti per cui prima o poi pagheremo, almeno a livello karmico!), continuiamo a riempire i terreni di pesticidi e altri inquinanti rendendoli sterili anziché favorire gli ecosistemi esistenti in natura (tragico esempio, proprio di questi giorni, la legalizzazione dello scarico di fanghi contaminati da idrocarburi sui terreni agricoli previsto nella bozza del cosiddetto "Decreto Genova").  

Dobbiamo davvero imparare a vivere più sobriamente a livello individuale, ma questo ormai, purtroppo, forse non è più sufficiente, è necessario che i governi mettano subito in atto azioni concrete per salvare il salvabile di questo Pianeta.
Proprio in questi giorni ho letto nel bell'editoriale di Terra Nuova di novembre questa amara battuta di un attore satirico inglese: "Abbiamo analizzato con attenzione la possibilità di salvare il Pianeta, ma siamo giunti alla conclusione che purtroppo la cosa non è economicamente realizzabile."
L'orrenda ironia di questa bella battuta è che non mi stupirei di sentirla pronunciare realmente da qualche alto burocrate di un qualsiasi governo del mondo.
E' così assurdo che non si rendano conto che ormai i nostri stili di vita non sono proprio più sostenibili e che ci porteranno all'autodistruzione!

In attesa di una presa di coscienza mondiale e di un deciso cambio di rotta, per scacciare il freddo dal corpo e dall'animo mi sono preparata una buona vellutata calda di piselli e porri con crostini e sesamo, ecco la ricetta:

Ingredienti (per 4 persone):

  • 250 g di piselli secchi
  • 4 piccoli porri
  • 1 patata
  • 1.5 l di acqua
  • sale 
  • pepe
  • olio EVO
  • 1 spicchio di aglio
  • pane raffermo
  • semi di sesamo

La sera prima ho messo a bagno i piselli in abbondante acqua.
Il giorno dopo ho pulito e lavato i porri, li ho tagliati a rondelle e li ho fatti soffriggere in una capiente pentola insieme ad un po' di olio extravergine di oliva. 
Dopo qualche minuto ho aggiunto la patata tagliata a cubetti e i piselli, sciacquati e sgocciolati.


Ho lasciato insaporire qualche minuto e poi ho aggiunto un litro e mezzo di acqua.
Ho coperto la pentola ed ho lasciato cuocere a fuoco basso per circa un'ora dal bollore. 
A fine cottura ho aggiunto il sale ed ho frullato tutto con il mixer.
Nel frattempo ho preparato il pane per i crostini tagliandolo a piccoli cubetti. 


Ho messo un po' di olio in una padella, insieme allo spicchio d'aglio tagliato a fettine ed ho fatto cuocere per qualche minuto, fino a doratura dell'aglio. 
Ho quindi tolto le fettine di aglio dalla padella e ci ho versato i cubetti di pane, lasciandoli cuocere finché si sono ben dorati. Ho aggiunto poi una manciata di semi di sesamo ed ho lasciato cuocere ancora qualche minuto per farli tostare leggermente.


Ho servito la vellutata nelle ciotole, aggiungendo in ognuna un filo di olio ed una macinata di pepe e adagiandoci sopra i crostini al sesamo.
Buonissima!!!





domenica 12 agosto 2018

Aquafaba


E dopo più di quattro mesi dall'ultimo post eccomi qui a fare capolino tra le pagine del blog ;-)

Come state? Come procede la vostra estate? Siete in vacanza in qualche bel posto?

Mi siete un po' mancati ... scrivere qui, leggervi sui vostri blog ... ma in questi ultimi mesi la mia voglia di stare al PC è diminuita sempre più per lasciare spazio alle nuove passioni, come la Mindfulness, che mi coinvolge moltissimo (a inizio anno ho seguito un percorso di otto settimane del protocollo MSBR) e i Golden Retriever ... uno in particolare, Argo <3 il nuovo arrivato in famiglia :D
Eccolo qua, ve lo presento...





Ma la voglia di parlarvi di un libro che ho scoperto casualmente poco tempo fa questa volta ha avuto la meglio sulla mia momentanea "insofferenza" verso il PC ... e così eccomi qua a parlarvi di:

AQUAFABA, di Zsu Dever, edito da Sonda

Conoscete l'aquafaba? Il nome è composto di due parole latine che significano "acqua" e "legume" e infatti si tratta dell'acqua di cottura dei ceci con la quale si possono preparare tutte quelle bontà che fino a poco tempo fa erano precluse a chi ha fatto la scelta di alimentarsi senza crudeltà. (a proposito: fra tre giorni ricorrerà il nono anniversario della mia scelta vegan :-) )
Il sottotitolo del libro é "Dall'acqua magica dei ceci nasce "l'uovo" senza colesterolo" e "la più importante scoperta culinaria del XXI secolo!".
L'acqua di cottura dei ceci è davvero magica, un ingrediente umile che qualcuno casualmente scoprì avere capacità di imitare le proprietà dell'albume d'uovo, utile per preparare meringhe, macaron, biscotti, mousse, formaggi, frittate, quiche e molto altro. E' quindi sicuramente la più importante scoperta culinaria di questo secolo!

Personalmente quando qualche tempo fa ho scoperto le meringhe vegane, e di conseguenza l'aquafaba, non potevo crederci e le ho subito sperimentate (ne avevo parlato qui) restando stupefatta del risultato!

E su questo interessantissimo libro ho imparato tantissime altre cose sull'aquafaba, ingrediente utilissimo nella cucina vegan (e non solo) sia per ricette dolci che per ricette salate.

Innanzitutto ho scoperto che questa acqua magica non si ottiene solo con la cottura dei ceci ma anche con quella di altri legumi come i piselli, le lenticchie, i fagioli, anche se i migliori restano i ceci perché si ottiene un'acqua di cottura dal gusto più delicato.

Una cosa che mi ha piacevolmente colpita leggendo il libro è che questa rivoluzionaria scoperta si sia divulgata proprio grazie alla Rete, attraverso la condivisione su Facebook (non sempre i social vengono per nuocere ;-) ) da parte di uno dei "pionieri" della scoperta dell'aquafaba, Goose Wohlt e poi con la condivisione online delle varie sperimentazioni di altri. Questo grande senso di cooperazione che si è venuto a creare è stato utile anche per la scelta del nome da dare a questa acqua magica. 

Questo libro non è solo un ricettario, ma un libro a tutto tondo sul mondo dell'aquafaba, di grande interesse ed utilità sia per chi è alle prime armi, sia per chi vuole approfondire la conoscenza di questo magico ingrediente.

Sul libro si trovano istruzioni chiare e precise su come preparare l'aquafaba, come montarla, come utilizzarla nelle ricette e come conservarla.

Le 80 ricette inserite nel libro sono tutte molto invitanti, di quelle che fan venir voglia di sperimentare :D

Io, per il momento ho preparato il formaggio base, il formaggio rustico stagionato e i Latkes, un piatto della tradizione ebraica a base di patate croccanti... tutto buonissimo!





Ma ancora moltissime sono le ricette del libro che voglio provare ... il torrone, i marshmallow, la torta meringata al limone, i macaron stile shortcake alla fragola ...

Se provate qualche ricettina con l'aquafaba fatemi sapere ;-) 

Buona estate a tutti :D 


domenica 1 aprile 2018

Gratitudine e rinascita

Vi capita mai di rendervi conto che state dando per scontate le cose o le persone della vostra vita? 
Accorgervi di non essere abbastanza grati per ciò che avete, per le persone o gli animali che avete accanto, per il luogo in cui vivete, per la vostra casa, il vostro giardino, la vostra vita...

A me è capitato proprio ieri sera, leggendo il post di Cristiana, sul suo blog Dove gira il sole ... un vero e proprio inno alla primavera, vista attraverso le fioriture del suo giardino e raccontata con lo stupore di un bambino e con la gratitudine nel cuore per l'esperienza di avere un giardino dal quale poter seguire le stagioni.

E mi ha fatto riflettere, perché questo è il giusto atteggiamento che dovremmo avere nella vita, dovremmo guardare alla vita con gli occhi ed il cuore aperti di un bambino, con gratitudine per tutto ciò che la vita ci offre, dando valore ad ogni attimo.

E mi ha ricordato che troppo spesso perdo la consapevolezza di quanto è ricca la mia vita e quanto troppo poco sono grata all'universo per ciò che ho...

E allora in questo giorno di Pasqua, che per me è rinascita e rinnovamento, voglio esprimere la mia gratitudine perché ...

posso guardare il mare e lasciar spaziare lo sguardo verso l'orizzonte, sentire il suo profumo di salsedine e respirarne la brezza, lasciarmi cullare dal rilassante rumore delle onde

posso accarezzare il morbido pelo dei miei gatti e del mio cane, posso godere del loro amore incondizionato ed imparare molto da loro e perché ho avuto il privilegio di poter condividere un pezzetto di cammino con gli animali che ora non ci sono più e che mi hanno insegnato molto

sono potuta diventare consapevole a livello profondo dello sfruttamento animale, consapevolezza che mi ha portato a diventare vegana e che ha cambiato la mia vita e la mia visione del mondo 

vivo in campagna e posso godere ogni giorno dello splendore della natura, dell'alternarsi delle stagioni, della rinascita primaverile degli alberi, del canto degli uccelli, del gracchiare delle rane in estate, del cielo stellato, dei frutti del mio orto e dei profumi dei fiori

ho una casa calda, accogliente, in armonia con la natura, dove rifugiarmi e sentirmi al sicuro

mi sento amata dalle persone a me care

perché ho accesso all'elettricità, all'acqua calda, ad un letto comodo e a molti altri comfort a cui più di un miliardo di persone nel mondo ancora non ha accesso

posso permettermi qualche piccolo viaggio e scoprire luoghi nuovi, nuove tradizioni, imparare cose nuove, avvicinandomi a ciò che è diverso

ho la possibilità di fare nuove esperienze orientate alla mia crescita personale e spirituale, sperimentando ed aumentando la mia consapevolezza giorno dopo giorno 

L'elenco delle cose per cui sono grata potrebbe continuare all'infinito, queste sono solo alcune delle cose che sento più importanti e che ho voluto condividere per augurare a voi e a me stessa una buona rinascita, un buon rinnovamento, che possiamo avere occhi nuovi per guardare la nostra vita e la curiosità per imparare sempre da ogni esperienza con gratitudine, accompagnati sempre dall'Amore.

Vi lascio qualche foto del mio giardino in rinascita...

Aiuola di primule

La calendula che uso per i miei saponi ed i miei oleoliti

Rosmarino

Viole selvatiche

Albicocco nato da un seme, non innestato

Tartarughe appena uscite dal letargo, ancora sporche di terra e un po' assonnate :-) 

Iris viola

Arbusto di Weigelia

Albero di pere coscia

siepe di viburno

Gelsomino giallo

Iris bianco

ciclamino rosa

Piantina inselvatichita con fiorellini molto carini, ma di cui non ricordo il nome (neanche l'app Plantnet mi ha aiutato :-( )

tarassaco in fiore










Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...