Visualizzazione post con etichetta agricoltura naturale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta agricoltura naturale. Mostra tutti i post

domenica 1 novembre 2020

Decotto di foglie di ulivo

Un bel po' che non scrivevo sul blog! 

Bella sensazione tornare :-) 



Oggi finalmente mi sono decisa a raccogliere i frutti dei miei due piccoli ulivi; sono pochi ma qualche vasetto di olive in salamoia ci esce ;-)

Mentre raccoglievo le olive e ammiravo le splendide foglie quasi argentate, mi sono ricordata del decotto di foglie di ulivo, di cui ho spesso letto e sentito parlare e che non avevo ancora mai provato. 

Così ho raccolto anche un po' di foglie e mi sono fatta questo  benefico decotto depurativo ...



Infusi e decotti di foglie di ulivo sono rimedi naturali conosciuti da secoli nella tradizione popolare e le loro proprietà benefiche per il nostro organismo sono oggi confermate anche da alcuni studi scientifici.

Con il decotto dalle foglie di ulivo si estraggono i fenoli, tra cui l'oleuropeina che, grazie alle sue molecole, agisce come un antibiotico naturale e contrasta le infezioni batteriche e virali.

Le proprietà medicamentose del decotto di foglie di ulivo sono moltissime, tra le tante è un validissimo antiossidante, riduce la pressione arteriosa e tiene sotto controllo il colesterolo.

Aiuta anche il metabolismo ed è quindi utile per problemi di obesità e diabete, favorisce la circolazione sanguigna, ha proprietà vasodilatatrici e antiaritmiche e riduce il rischio di malattie cardiache.

Stimola il sistema immunitario e ha proprietà antinfiammatorie, rallenta l'insorgere di demenza senile e Alzheimer, previene l'osteoporosi ed é utile anche nel trattamento di patologie autoimmuni.

Pare anche che il decotto di foglie di ulivo sia utile per abbassare la febbre e per combattere la stanchezza, oltre ad avere proprietà diuretiche e depurative dell'organismo.

Insomma, i salutari motivi per cui bere questo decotto non mancano di certo, perciò ecco come farlo:

Sciacquare sotto l'acqua le foglie di ulivo, circa 10 gr se sono fresche, la metà se sono secche. Ovviamente devono essere biologiche.

Metterle in un pentolino insieme a 300 gr. di acqua fredda filtrata e portare a ebollizione. 

Lasciare bollire per circa 15 minuti, quindi spegnere il fuoco e lasciare intiepidire a pentola coperta.

Quindi filtrare e bere per godere pienamente dei benefici di questa splendida pianta! 

Per alcuni potrebbe risultare amaro, quindi, se si preferisce, é possibile diluirlo con acqua o aggiungere un po' di malto o sciroppo d'agave.


Buona vita a tutti <3 , nonostante i tempi difficili a livello globale...

ॐ ॐ ॐ 



domenica 19 marzo 2017

Le benefiche proprietà del rosmarino

La primavera è alle porte, si respirano già i profumi delicati delle prime fioriture, i colori diventano più vividi e solari, l'aria è più tiepida, riscaldata dal sole e tutto è in fase di rinascita.
Devo confessarlo, la primavera è la mia stagione preferita, amo godere delle prime giornate di sole, che riscaldano fuori e dentro e che preannunciano nuovi cicli, nuovi inizi, rinascite.

Una delle prime fioriture primaverili è quella del rosmarino, pianta davvero magica per le sue innumerevoli proprietà benefiche.


Questo nella foto è uno dei miei cespugli giganti di rosmarino, che in questo periodo sono assaliti dagli insetti impollinatori che si sono appena risvegliati dall'inverno ed approfittano del dolce nettare dei fiori.

Cespuglio di rosmarino nel mio giardino
Rosmarino in fiore
Bombo su fiori di rosmarino
Il rosmarinus officinalis, questo è il nome botanico, appartiene alla famiglia delle Labiate ed è davvero la regina delle piante aromatiche.
Tipica pianta dei paesi del Mediterraneo, cresce lungo le fasce costiere e il suo nome infatti deriva dai termini latini Ros e Marinus e significa letteralmente rugiada del mare.
E' una pianta perenne, rustica, che ama il sole, il caldo e l'aria e va quindi coltivata all'aperto, anche in vaso.
Si moltiplica in primavera, per seme o per talea.
Il rosmarino è una pianta molto adattabile, preferisce terreni asciutti e richiede pochissime innaffiature, che vanno effettuate facendo attenzione a non lasciare ristagni idrici.

Di questa pianta si utilizzano sia le foglie che i fiori, che vanno raccolti in piena fioritura, da marzo a settembre.

Cime fiorite di rosmarino appena raccolte
Le sommità fiorite vanno essiccate appena raccolte, il più velocemente possibile affinchè mantengano le loro proprietà, preferibilmente in un essiccatore o, in mancanza, appesi a testa in giù in luoghi bui, aerati ed asciutti.

Cime fiorite di rosmarino nell'essiccatore
Essiccazione del rosmarino
Una volta essiccati bisogna staccare i fiori e le foglie dai rami e conservarli in barattoli di vetro chiusi.

Rosmarino essiccato

Il rosmarino viene usato soprattutto per aromatizzare le preparazioni culinarie o come pianta ornamentale per balconi, terrazzi e giardini ma non dobbiamo scordare che i principi attivi racchiusi nel suo olio essenziale la rendono una pianta di straordinaria efficacia terapeutica, utilizzata fin dall'antichità. 

Sotto forma di infuso, decotto, tintura madre, estratto, olio essenziale ed oleolito il rosmarino è utilissimo per numerose patologie e per risolvere molti piccoli problemi di tutti i giorni.  
Ha proprietà stimolanti, antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche, antinevralgiche, antireumatiche ed è un potente antibatterico e funghicida.

Il rosmarino è efficace in caso di astenia dovuta ad affaticamento fisico e mentale in quanto è un ottimo tonico e svolge azione stimolante e fortificante ed è indicato anche nei casi di depressione e tensione nervosa.
Aiuta l'apparato respiratorio nei casi di asma, tosse ed è utile in tutti gli stati influenzali e febbrili.
Utile nei casi di ipotonia muscolare e problemi reumatici, si utilizza anche per lenire i dolori causati dall'infiammazione del nervo sciatico, e nei casi di distorsioni, nevralgie, cefalee ed emicranie.
Il rosmarino stimola l'appetito ed ha anche proprietà digestive, aiuta ad espellere i gas intestinali , stimola la peristalsi e, grazie alla sua azione vermicida, viene utilizzato anche nel trattamento contro i parassiti intestinali.
Migliora la circolazione sanguigna e quindi aiuta nei casi di capillari fragili, stimola la funzionalità del fegato, favorisce la diuresi e fortifica l'intero sistema immunitario.
Il rosmarino aiuta anche a migliorare la memoria e la concentrazione, aiuta a prevenire l'invecchiamento cerebrale ed è consigliato nei casi di Alzheimer e demenza senile.
L'utilizzo del rosmarino sulla pelle ritarda l'invecchiamento cutaneo e riduce le macchie della pelle tipiche della vecchiaia.
E' un antibatterico naturale ed è infatti molto utilizzato nei deodoranti e nei dentifrici in quanto rinfresca l'alito e migliora la salute della bocca, rinforzando le gengive. Viene inserito anche negli shampoo in quanto, stimolando la circolazione periferica, rinforza i capelli ed è ottimo per i capelli grassi.

Ma ora veniamo alla parte pratica, come utilizzarlo?
Ecco qualche suggerimento su come utilizzare questa splendida pianta e beneficiare delle sue proprietà attraverso gli infusi, i decotti, gli oleoliti, l'olio essenziale e la tintura madre.

Infuso
L'infuso di rosmarino si ottiene lasciando in infusione un cucchiaio di foglie di rosmarino in una tazza d'acqua bollente per 15 minuti, quindi si filtra. 
Bevuto dopo i pasti aiuta il processo digestivo ed è utile nei casi di flatulenza e di reflusso esofageo.
Bevuto prima dei pasti stimola l'appetito ed è quindi utile in caso di inappetenza nelle persone anziane o convalescenti. 
L'infuso di rosmarino può  essere utilizzato per fare gargarismi per  disinfettare la bocca e la gola, rinforzare le gengive e rinfrescare l'alito.
Se preparato in quantità maggiore (50 gr di rosmarino in un litro d'acqua bollente) l'infuso può essere aggiunto all'acqua del bagno, utile per stimolare la circolazione sanguigna, per ricaricarsi dopo una lunga giornata e in caso di reumatismi e convalescenza.
Per trattare le pelli impure, si può inoltre utilizzare l'infuso come tonico per la pulizia serale di viso e decolletè.
Usato per risciacquare i capelli, stimola i follicoli piliferi alla ricrescita, aiuta la seboregolazione, previene la caduta dei capelli e li rende lucidi e forti. 


Decotto
Il decotto si ottiene facendo bollire 50 gr di rosmarino in un litro di acqua per 10 minuti e poi filtrando.
Si utilizza per gli impacchi in caso di dolori articolari e muscolari, reumatismi, artrite, distorsioni; si immerge una garza nel decotto caldo e si applica sulla parte interessata.
Il decotto di rosmarino è utile anche in caso di leucorrea, lasciato intiepidire si può utilizzare per fare irrigazioni vaginali.
Utilizzato per sciacquare le piaghe ha azione lenitiva.
Il decotto preparato con tre litri di acqua, 50 gr di rosmarino e 20 gr di sale, può anche essere utilizzato, aggiungendo acqua in quantità necessaria, per fare pediluvi e bagni alle gambe, per alleviare la sensazione di stanchezza.
Il decotto preparato con mezzo litro di acqua ed una manciata di foglie di rosmarino, lasciato raffreddare e conservato in uno spruzzino, è utile come disinfettante per la casa, particolarmente per il bagno. 

Oleolito
L'oleolito di rosmarino si può acquistare in erboristeria, ma si può anche facilmente prepararlo in casa. Basta riempire per tre quarti un capiente barattolo di vetro con foglie e fiori di rosmarino essiccati, ricoprire tutto con olio di girasole o di oliva biologico fino a totale riempimento del barattolo. Quindi chiudere ermeticamente e lasciare macerare in luogo asciutto e buio per circa un mese, agitando il barattolo una volta al giorno. Dopodichè si filtra il contenuto con una garza di cotone, strizzando molto bene le erbe così da recuperare tutte le essenze. L'oleolito ottenuto si conserva quindi in bottigliette di vetro scuro, ben chiuse e al riparo da luce e calore.
Se volete sapere qualcosa in più su come fare oleoliti potete leggere questo mio vecchio post.
L'oleolito di rosmarino migliora la circolazione sanguigna e può quindi essere utilizzato per massaggi in caso di capillari fragili e problemi di circolazione in generale.
Il massaggio con l'oleolito di rosmarino aiuta anche in caso di debilitazione, stanchezza, dolori muscolari, problemi di pelle grassa ed acneica.

Olio essenziale
L'olio essenziale di rosmarino è ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei rami e delle sommità fiorite e trova applicazione in diversi ambiti.
Perchè sia realmente efficace e non tossico è importante scegliere solo olio essenziale puro e biologico.
L'olio essenziale di rosmarino, utilizzato per diffusione in una stanza, aiuta a mantenere la concentrazione, allevia la tensione nervosa, toglie la stanchezza ed ha effetto positivo sull'umore. Inoltre purifica l'aria, soprattutto in stanze dove soggiornano i malati, migliora la respirazione ed aiuta in caso di bronchiti e raffreddori.
Applicandone 2 gocce sulle tempie si può alleviare il mal di testa.
Aggiungendone 10 gocce a 50 ml di olio di mandorle o altro olio da massaggio si ottiene un ottimo preparato anticellulite da applicare sulle zone interessate per favorire la microcircolazione e combattere la ritenzione idrica. L'olio da massaggio così ottenuto è anche ottimo per lenire i dolori muscolari, cervicali e della sciatica.
Per le problematiche del cuoio capelluto come forfora, capelli grassi, caduta dei capelli è utile aggiungere 15 gocce di olio essenziale di rosmarino in un flacone da 250 ml di shampoo neutro e utilizzarlo lasciandolo agire per qualche minuto prima del risciacquo.  
Per lavare, disinfettare e profumare i pavimenti si possono aggiungere 15 gocce di olio essenziale di rosmarino in un secchio di acqua calda, magari con l'aggiunta di qualche goccia di olio essenziale di tea tree e di lavanda per migliorarne l'azione antibatterica.


Tintura madre
La tintura madre di rosmarino è una preparazione idroalcolica ottenuta per macerazione a freddo in solvente idroalcolico.
Si può provare a preparare in casa la tintura madre tagliuzzando molto finemente 20 gr di foglie e mettendole in un barattolo di vetro insieme a 70 ml di alcool puro da liquori (quello a 95°) e 30 ml di acqua. Si lascia quindi macerare al buio per 5 giorni, agitando di tanto in tanto. Poi si filtra con una garza e si ripone la tintura ottenuta in un barattolo in vetro scuro munito di contagocce. 
Si assume diluendo 30 gocce in un bicchiere d'acqua, fino a tre volte al giorno.
Utile in caso di stanchezza, stress, depressione, problemi digestivi, cattivo funzionamento del fegato,  problemi di circolazione, problemi alle vie respiratorie, bronchite.

Come per tutte le piante con proprietà stimolanti, il rosmarino va assunto con precauzione nei casi di pressione alta ed insonnia. 
Non usare in gravidanza perchè favorisce le contrazioni e, ad alte dosi, può anche essere abortivo.
Ad alti dosaggi il rosmarino può provocare disturbi di tipo gastrointestinale.

E per concludere questo post non poteva certo mancare una ricetta culinaria nella quale inserire una buona dose di profumatissimo rosmarino:

La focaccia 


Ingredienti:
  • 200 gr di pasta madre
  • 400 gr di farina tipo 2
  • 250 ml di acqua
  • 8 gr di sale fino
  • 2 cucchiai di olio evo aromatizzato al rosmarino (basta mettere un paio di cime fiorite di rosmarino fresche in una bottiglia di vetro, riempire con olio extravergine di oliva e lasciare aromatizzare per almeno 15 giorni)
per il condimento in superficie:
  • sale grosso qb
  • 4 cucchiai di olio evo aromatizzato al rosmarino
  • 4 cucchiai di acqua
  • aghi di rosmarino fresco 
Olio aromatizzato al rosmarino

Sciogliere in una ciotola la pasta madre (tirata fuori dal frigo un'oretta prima) con l'acqua, quindi aggiungere tre quarti della farina e impastare per 6/7 minuti. Aggiungere il sale e i due cucchiai di olio aromatizzato e continuare ad impastare. Aggiungere infine il resto della farina e impastare per altri 5 minuti fino a formare una palla morbida ed elastica. 
Metterla in una ciotola di vetro, coperta con un canovaccio, dentro il forno spento, ma con la lampadina accesa, per circa 3 ore.
Trascorse le 3 ore riprendere l'impasto, fare due pieghe a tre e rimetterlo nella ciotola con la parte ripiegata verso il fondo della ciotola. Far lievitare in forno per un'altra ora.
A questo punto oliare una teglia e stendere l'impasto delicatamente. Io divido l'impasto in due e faccio due focacce rotonde in teglie di 28 cm di diametro.
Rimettere nel forno con la lampadina accesa a lievitare per un'altra ora.
Trascorso questo tempo, togliere la teglia dal forno, accenderlo ad una temperatura di 220° ed attendere che si riscaldi.
Nel frattempo fare con le dita tante fossette sulla superficie della focaccia, preparare un'emulsione con i 4 cucchiai di acqua ed i 4 cucchiai di olio e distribuirla sulla superficie.
Aggiungere quindi il sale grosso e gli aghi di rosmarino e, non appena il forno sarà in temperatura, infornare e cuocere la focaccia per circa 20 minuti.


sabato 5 novembre 2016

Coltivare lo zafferano in giardino




Colora i nostri piatti di un bel giallo solare, ha un sapore molto particolare e delicato, è una delle spezie più apprezzate in cucina.....sto parlando del prezioso zafferano, il cui nome botanico è crocus sativus.
Prezioso perchè è ricco di sostanze benefiche per il nostro organismo e anche perchè il suo prezzo è molto elevato, a causa delle modalità di raccolta.

Lo zafferano è originario dell'Asia e nel mondo è coltivato prevalentemente in India e in Iran, ma anche in Italia ci sono alcune coltivazioni, soprattutto in Sardegna, nelle Marche e in Abruzzo. 
I bulbi che coltiviamo nel nostro giardino arrivano dalla Sardegna, ce li hanno portati i miei genitori che vivono lì, nel Medio Campidano, zona sarda famosa per la coltivazione dello zafferano DOP.

Questa preziosa spezia, oltre ad essere molto saporita, è ricca di sostanze benefiche, regola la digestione, ha proprietà antiossidanti, riduce il colesterolo ed abbassa la pressione sanguigna.


Per produrre un chilo di zafferano occorrono 200 mila fiori che devono necessariamente essere raccolti e lavorati a mano, ecco perchè il suo prezzo è molto elevato.

Il periodo di raccolta dello zafferano va da ottobre a novembre, a seconda della zona e delle annate. In questo periodo, solo per una quindicina di giorni circa, dai bulbi dello zafferano nascono bellissimi fiori color viola-lilla con all'interno tre stimmi rossi, dai quali si ricava lo zafferano.
Noi li stiamo raccogliendo da una quindicina di giorni e purtroppo stanno già per finire la fioritura!



Ogni bulbo produce dai 3 ai 7 fiori, che vanno raccolti al mattino presto, prima che si aprano e i raggi del sole raggiungano gli stimmi.
Una volta raccolti, dai fiori si asportano delicatamente gli stimmi che vanno subito messi a seccare, per mantenere inalterate le proprietà organolettiche. Io li metto nell'essiccatore per circa 12 ore alla temperatura di 40 gradi, ma si possono anche far essiccare nel forno a temperatura molto bassa.



Gli stimmi essiccati si conservano in barattolini di vetro chiusi, in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce, affinchè non perdano le loro proprietà.


I fiori, dopo aver tolto i pistilli, sono troppo belli per essere gettati.
Io li metto in una ciotolina con poca acqua e dopo un paio d'ore si aprono, sfoggiando il loro meraviglioso colore e regalandoci il loro delicato profumo.....sapevate che sono fiori anche molto profumati? 
 


Per usare in cucina lo zafferano così ottenuto non è necessario macinarlo, ma basta mettere qualche pistillo essiccato in ammollo per un'oretta in qualche cucchiaio di acqua calda e poi utilizzare nelle ricette sia l'acqua che i pistilli.

Coltivare lo zafferano nel proprio orto o giardino non è per nulla difficile, basta avere un'aiuola da destinargli ed interrare almeno una cinquantina di bulbi.

Lo zafferano si può coltivare più o meno in tutta Italia, perchè non teme il gelo, nè la siccità in estate. Il terreno più adatto pare sia quello ben drenato, mentre i terreni argillosi, che tendono a creare ristagni d'acqua, non sono molto indicati, ma basta avere l'accortezza di dedicare ai bulbi di zafferano un'aiuola in leggera pendenza, come abbiamo fatto noi che abbiamo un terreno argilloso, così che l'acqua piovana in eccesso possa defluire.

I bulbi non devono essere troppo piccoli, ma devono avere un diametro di 3-4 centimetri e vanno interrati ad agosto, ad una profondità di circa 10 centimetri e distanziati tra loro di circa 7-8 centimetri.
E' meglio evitare di acquistare bulbi cresciuti in serra, mentre è preferibile rivolgersi a qualche produttore italiano di zafferano, così da avere bulbi più forti e produttivi.

Le coltivazioni di zafferano possono essere annuali o poliennali.
Nelle coltivazioni annuali ogni anno, tra luglio ed agosto, si estraggono i bulbi dal terreno, un po' come si fa con le patate. Ogni anno i bulbi si moltiplicano di circa il 50%, ma alcuni si dovranno scartare perchè danneggiati. Una volta fatta questa cernita si ripongono al buio fino alla fine di agosto, finchè verranno reinterrati, possibilmente in un altro terreno.
Nelle coltivazioni poliennali invece si lasciano i bulbi interrati nello stesso terreno anche per 5 anni, cosa che può essere un po' rischiosa per via delle malattie funginee, ma richiede molto meno lavoro.

Noi, essendo generalmente a favore della naturalizzazione delle piante, abbiamo optato per la coltivazione poliennale e ormai i nostri bulbi sono interrati nella stessa aiuola da 4 anni  e la produzione non sembra risentirne, nonostante la stessa aiuola sia anche condivisa con rucola selvatica e altre erbette spontanee.....anzi forse proprio per questo la produzione non ne risente, perchè c'è una certa sinergia :-)


Lo zafferano non necessita di innaffiature, se non nel periodo che precede la fioritura, verso settembre, e in primavera, periodo in cui si moltiplicano i bulbi, ma solitamente in questi periodi le piogge sono sufficienti.

Lo zafferano non teme particolari malattie o insetti, tranne le lumache che possono danneggiare i fiori e una particolare malattia fungina che può colpire i bulbi.

Dalla mia esperienza vi posso dire che lo zafferano è davvero semplice da coltivare, non richiede particolari cure e la sua coltivazione regala grandi soddisfazioni e varrebbe la pena anche solo per i bellissimi fiori che produce......... ma poi volete mettere il gusto di mangiare un buon risotto con lo zafferano autoprodotto?!??!???


Risotto allo zafferano

ingredienti per due persone:
220 gr di riso integrale ribe
1 scalogno
1/2 bicchiere di vino bianco secco
20 gr di lievito alimentare
20 gr di burro di soia
olio EVO
brodo di verdure oppure di dado in polvere autoprodotto
10/12 pistilli di zafferano

Mettere in ammollo lo zafferano in una tazzina di acqua calda per circa un'ora.
Preparare un brodo con verdure fresche (carote, cipolle, sedano) oppure con 2 cucchiaini di dado autoprodotto.
Tritare lo scalogno e farlo imbiondire in padella con 2 cucchiai di olio. Dopo qualche minuto aggiungere il riso e farlo tostare leggermente.
Sfumare con il vino e poi proseguire la cottura aggiungendo il brodo man mano che si consuma.
Quando mancano 10 minuti al termine della cottura, versare nella pentola i pistilli di zafferano con tutta l'acqua di ammollo e mescolare bene.
Aggiustare di sale e a fine cottura mantecare con burro di soia e lievito alimentare.


giovedì 14 luglio 2016

Filoncino alla canapa con pasta madre


La canapa, pianta dalle mille risorse!

Questa straordinaria pianta è stata coltivata dall'uomo praticamente da sempre e l'Italia è stata il secondo produttore al mondo. Questo fino alla prima metà del secolo scorso, finchè non è stata demonizzata e considerata semplicemente come droga.

La canapa è una pianta annuale ed è divisa in tre famiglie, la Cannabis Sativa, la Cannabis Indica e la Cannabis Ruderalis. 
La varietà utilizzata industrialmente è la sativa, con un contenuto minimo di THC (il principio attivo psicotropo) ed è usata per produrre tessuti e cordami, prodotti cosmetici, carta, bio-carburante e materiali per la bio-edilizia, oltre ad altri materiali molto innovativi, come ad esempio la bio-plastica e alimenti come semi, olio e farina.

Il tessuto, molto resistente, che si ricava dalla canapa è fresco d'estate e caldo d'inverno grazie alla sua fibra cava ed ha proprietà antifungine ed antibatteriche. 

Le coltivazioni della canapa richiedono la metà dell'acqua richiesta da quelle del cotone ed inoltre la canapa  migliora la fertilità del suolo e converte molta più CO2 rispetto alle altre piante. 

Una pianta che consente di produrre in modo ecologico ed economico buona parte di ciò che si produce con il petrolio e che migliora l'ambiente semplicemente crescendo.......insomma la canapa è una grande risorsa naturale e riprendere a coltivarla significa davvero optare per un futuro ecosostenibile!

Dal punto di vista alimentare, il seme di canapa è molto nutriente, contiene il 25% di proteine e tutti gli amminoacidi essenziali; ricchissimo di omega 3 e omega 6, vitamine, soprattutto B ed E, e minerali, soprattutto calcio, magnesio e potassio.

L'olio di semi di canapa, se utilizzato quotidianamente, rinforza il sistema immunitario, abbassa il colesterolo ed aiuta il corretto funzionamento del sistema cardiocircolatorio.

Il valore nutritivo dei semi di canapa è talmente elevato che sono stati proposti come rimedio alla carenza di proteine dei paesi in via di sviluppo!

Il sapore dei semi di canapa è molto gradevole, sono buonissimi nelle insalate e danno un sapore speciale al pane.


Con i semi di canapa si prepara anche l'Hemp-Fu, simile al tofu di soia. Qui la ricetta di Daria per farlo, partendo dai semi e la preparazione del latte di canapa.
 
Anche la farina di canapa è ricca di nutrienti e rinforza il sistema immunitario.


Il pane che vi propongo contiene sia la farina che i semi di canapa quindi un pane davvero buono e nutriente.

Ingredienti:
  • 400 gr di farina di frumento integrale
  • 100 gr di farina di canapa
  • 125 gr di pasta madre
  • 300 gr di acqua
  • 50 gr di semi di canapa decorticati
  • 30 ml di olio EVO
  • sale
In una ciotola sciogliere la pasta madre nell'acqua, quindi aggiungere la farina di frumento integrale ed impastare per qualche minuto.

Aggiungere il sale e l'olio e continuare ad impastare per qualche altro minuto.

Inglobare nell'impasto anche la farina di canapa ed impastare fino ad ottenere una bella palla liscia e compatta.

Aggiungere infine i semi di canapa ed incorporarli all'impasto.


Lasciare lievitare nella ciotola coperta con un canovaccio per 5 ore, quindi fare due pieghe a tre per dare forza all'impasto e rimettere a lievitare nella ciotola con le pieghe verso il basso per altre 3 ore.

Per chi non conoscesse la piega a tre, si tratta di schiacciare ed allungare leggermente l'impasto su una spianatoia e poi piegare il lato esterno destro verso il centro e quindi il lato esterno sinistro verso il centro. Poi si allunga un po' l'impasto nell'altro senso, in verticale, e quindi si piega il lato superiore verso il centro e poi quello inferiore sempre verso il centro. 

Terminata anche questa seconda lievitazione trasferire l'impasto sulla spianatoia infarinata e formare un filoncino.

Praticare un taglio sulla parte superiore, lungo tutta la lunghezza del filone e metterlo in una teglia infarinata a lievitare per altre due ore.


Quindi infornare a 200° per circa 40 minuti.

Il pane di canapa resterà piuttosto compatto e poco alveolato, questa è la sua caratteristica, insieme ad un gusto leggermente acidulo, un po' come il pane di segale.

Eccolo qui, il mio pane di canapa.....




Ed ecco come ho mangiato le prime fette stamattina.....spalmate di marmellata autoprodotta di uva fragola, accompagnate da the bianco alle bacche di goji, colazione semplice e gustosissima....il gusto leggermente acidulo del pane abbinato al dolce della marmellata è davvero speciale! :-)





Con questa ricetta partecipo a Integralmente estate 2016, la raccota di ricette integrali di GocceD'aria.it

 

giovedì 19 maggio 2016

Terra, il nuovo documentario di Yann Arthus Bertrand

Oggi vi voglio parlare di un nuovo bellissimo documentario dalle immagini mozzafiato che ho visto recentemente su Netflix.


Si tratta di Terra di Yann Arthus Bertrand, noto ambientalista, giornalista e regista francese, anche regista di Home - la nostra Terra che documenta i cambiamenti ambientali, l'inquinamento e lo smisurato sfruttamento di risorse e Human, altro straordinario film che, raccontando l'essere umano attraverso volti e voci di diverse culture e condizioni sociali, fa riflettere e smuove le coscienze.
Terra è un film documentario che racconta la nascita della vita sul nostro Pianeta e l'evoluzione delle specie attraverso immagini bellissime, esamina la relazione dell'uomo con la natura e con le altre specie, ripercorrendo tutto il processo evolutivo fino ai nostri giorni.
Un documentario che evidenzia il filo invisibile che collega la nostra storia a quella di tutti gli altri esseri viventi e che mostra quanta bellezza ed armonia ci sia nella vita sulla Terra.
Questo film fa emergere chiaramente quanto la vita sia a rischio, in tutto il Pianeta e quanto l'umanità si sia sempre più isolata dalla Natura, in nome del profitto, ma lascia anche sperare che ritrovando l'attenzione ed il rispetto per gli altri esseri viventi, tornando a tenere in considerazione la vita che ci circonda possiamo ancora cambiare molte cose.

Il documentario inizia mostrando i colobo, delle scimmie pacifiche che vivono in clan nelle foreste della Tanzania e racconta di come la loro vita sia cambiata per via dei campi da the che hanno sostituito le loro foreste. Loro come tutti gli animali selvaggi sulla Terra sono diventati profughi e scompaiono uno dopo l'altro.
Quattro miliardi di anni di evoluzione avevano forgiato la vita sulla Terra e la specie umana in solo qualche centinaio di anni ha sconvolto tutto con il progresso, l'impoverimento, i cambiamenti climatici.

Il film spiega l'evoluzione della vita nel nostro Pianeta, partendo dall'origine di tutto, batteri licheni e funghi i quali hanno dato inizio alla vita. Racconta di come funghi e batteri vivano in simbiosi con le radici delle piante e di come la solidarietà sia alla base di un regno immenso, quello vegetale. Sapevate che sulla Terra esistono 300 mila tipi di piante?

In questo racconto sull'evoluzione emerge chiaro il filo che ha sempre legato la specie umana a tutti gli altri esseri viventi.
Nel corso dell'evoluzione si è sempre rivelata essenziale la cooperazione tra le specie e l'addomesticamento degli animali ne è un esempio, l'addomesticamento del lupo per la caccia risale a 15 mila anni fa e quello della mucca per l'agricoltura a 10 mila anni fa.
Anche l'agricoltura stessa può essere considerata un addomesticamento delle piante. 
Sapevate che al mondo ci sono circa 1 miliardo e 350 milioni di contadini?

La cooperazione è sempre stata alla base della sopravvivenza e dell'evoluzione della vita sulla Terra perchè l'aiuto reciproco all'interno di un gruppo favorisce la cultura e la trasmissione dei saperi, stimolando curiosità ed ingegnosità. Ma abbiamo perso questo sapere e ci comportiamo come se fossimo in competizione uno con l'altro, sfruttando a nostro piacimento il prossimo, umano o non.

Nel raccontare l'evoluzione della vita sulla Terra il film esamina anche il modo di vivere dell'Homo Sapiens di 36 mila anni fa, che considerava ogni cosa del regno vegetale e di quello animale dotata di anima........tutto era vita, l'acqua nel fiume, le rocce, gli alberi e gli animali. La caccia avveniva solo per la sopravvivenza ed ogni animale ucciso era offerto agli spiriti della foresta. L'Homo Sapiens era in contatto diretto con il mondo vivente.

Poi nel nostro cammino evolutivo la relazione con la vita si è trasformata profondamente, non è più stata mistica ma economica e il divario con il mondo vivente si è sempre più accentuato, ponendo l'uomo al centro.

Il regime alimentare degli ultimi 50 anni è cambiato totalmente, la domanda di carne è esplosa, l'allevamento è diventato un'industria globalizzata,  gli animali, ingozzati per profitto con farine animali e ormoni della crescita, sono diventati un prodotto e la vita è stata mercificata.
Sapevate che le mandrie del Brasile e dell'Australia, i più grandi esportatori di carne, sono talmente grandi che i cow boy usano l'elicottero? (io ne sono rimasta allibita!)
L' enorme industria della carne per ridurre i costi di manodopera ha automatizzato sempre più la produzione, isolando ancor più l'uomo dagli animali. La catena di montaggio è stata inventata nei mattatoi e poi ripresa dall'industria automobilistica.
Il vero problema di questa follia è che la gente vuole mangiare carne ma non vuole vedere che bisogna uccidere gli animali e farli a pezzi.
Ogni anno l'uomo uccide e fa a pezzi 60 miliardi di animali, di vite.....quasi 10 volte la popolazione umana, in un solo anno!!!!
Ma il mercato risponde ad una domanda, una richiesta assurda che aumenta sempre più e vuole prezzi sempre più bassi!
Si mangiano pezzi di carne anonima sotto forma di scaloppine e bistecche come se non fosse mai esistita nessuna vita.

Il film spiega che in 10 mila anni, che corrispondono a 500 generazioni di uomini, sono scomparse le foreste, è arretrata la savana e le specie selvagge sono state respinte nelle regioni più remote della Terra, rendendo indispensabile creare delle riserve naturali per la salvaguardia di alcune specie animali. La gestione del territorio all'interno di queste riserve è possibile grazie agli incassi dei safari (come la riserva di Okavango in Botswana) che permettono così di evitare la fine di un mondo affascinante.

Ma trasformare la natura in un santuario non risolve il problema dell'umanità che è sempre più isolata dalla natura. Sapevate che esistono solo più 20 mila rinoceronti in tutto il mondo? Vengono cacciati dai bracconieri per il loro corno, così come gli elefanti.
La vita è a rischio in tutto il Pianeta, perfino nella regione artica l'orso bianco è in pericolo per via dei cambiamenti climatici e lo scioglimento dei ghiacci.

Nel mondo vegetale le cose non vanno meglio, i pesticidi e i prodotti chimici per l'agricoltura uccidono ogni anno 200 mila persone tra chi li produce e gli agricoltori che li usano e più di un terzo delle terre del Pianeta è stato degradato.
Gli OGM interessano la maggior parte del cotone, della soia e del mais a livello mondiale. Sono stati creati per resistere a dosi elevate di diserbanti, ma non ci rendiamo conto che questi diserbanti avvelenano le terre e le acque, senza contare che le conseguenze dei cibi OGM sul nostro organismo non sono ancora chiare.
Non siamo in grado di distinguere tra il progresso e ciò che è pericoloso per la nostra stessa sopravvivenza.

Tutto questo in nome del profitto.

La narrazione e le immagini di questo bellissimo documentario evidenziano chiaramente che la vita sulla Terra è un capolavoro di bellezza ed armonia e dovremmo veramente prendere di nuovo nella giusta considerazione la vita che ci circonda, ritrovare l'attenzione ed il rispetto per gli altri esseri viventi.
Difendere la natura allo stato selvaggio, difendere la foresta e gli animali significa difendere la vita dell'uomo e del Pianeta.
Tornare a vivere in armonia con la natura e guardare al mondo con rispetto ci farebbe ridiventare umani e potremmo essere ancora in tempo per cambiare molte cose.

Le immagini del film sono spettacolari.....iguana delle galapagos, colibrì dell'Amazzonia, scimmie cappuccine...... immagini davvero mozzafiato! 
Eccone alcune.....











Ecco il trailer del film

 

Il documentario è trasmesso in esclusiva su Netflix, il servizio di streaming online..... lo conoscete? Ci si può abbonare gratis per un mese, provarlo e poi decidere se mantenere l'abbonamento per solo 7.99 euro oppure disdirlo. Noi lo stiamo provando, ci sono  tantissimi film e documentari interessanti! 
  
Fatemi sapere se vi è piaciuto, a me è piaciuto tantissimo!

giovedì 14 aprile 2016

Il mio primo mercatino e altri racconti

Ehilà gente.....quanto tempo che non scrivo sul blog!
E' passato quasi un mese dall'ultimo post!
L'ultimo periodo è stato davvero pieno di mille cose e mi sono vista costretta a trascurare un po' il blog :-(


Chi mi segue su facebook saprà che ho partecipato al mio primo mercatino la cui preparazione ha richiesto parecchio tempo.
Era da tanto che volevo fare l'esperienza dei mercatini con i miei saponi ma non riuscivo mai a concretizzare!
Finalmente mi sono decisa e a Pasquetta ho partecipato al mercatino dell'artigianato organizzato a Santo Stefano al Mare, paesino della riviera ligure di ponente, vicino a dove vivo.
La preparazione dei saponi è già iniziata mesi fa per via della stagionatura che richiedono, ma nei quindici giorni precedenti il mercatino ho preparato gli shampoo solidi e le candele di soia, oltre ai cartellini delle profumazioni, i cartoncini degli ingredienti, le scatoline di cartoncino per le confezioni e tutto il necessario da portare al mercatino e quindi ho avuto davvero poco tempo per stare davanti al PC. In realtà mi ha dato una grossa mano Mauro, mio marito che con la grafica ci sa fare e ha creato dei carinissimi cartoncini delle profumazioni e poi si è messo lì con scoring board e big shot e ha fatto delle scatoline davvero belle con solo del cartoncino colorato :-) 





La decisione di partecipare ai mercatini ha portato anche due belle collaborazioni con due amiche creative, una reale ed una virtuale.
La prima, Enza che, riciclando, crea bottiglie, lattine e barattoli decorati e che ha partecipato fisicamente al mercatino insieme a me e la seconda,  Lisa de Il mondo di Tabitha che mi ha inviato una collezione di sue bellissime spugne ecologiche fatte all'uncinetto che ho esposto vicine ai miei saponi. 

Per me la partecipazione ai mercatini non è solo una maniera di guadagnare qualcosa da un hobby creativo, ma è soprattutto la realizzazione di un progetto, nato qualche anno fa, che finalmente ho trovato il coraggio di concretizzare, mettendomi in gioco personalmente!
Come forse già sapete, da un paio di anni vendo i miei saponi on line, su piattaforme come DaWanda e Artesanum, ma venderli con il contatto diretto, fisico, con le persone è un'altra cosa....è quel che si dice "metterci la faccia".
Vedere dal vivo che le persone apprezzavano i miei saponi, gradendo proprio il fatto che fossero pezzi unici ed imperfetti e rispondere alle loro domande su come li tagliavo o li timbravo è stato davvero gratificante. Soprattutto è stato bello scoprire che tante persone vogliono cose uniche e diverse, fatte a mano e che fanno bene a noi e all'ambiente!

Nonostante sia stato piuttosto impegnativo, è stata una bellissima esperienza :-)
.....tanto che mi sono già attivata nella ricerca di altri eventi ai quali partecipare :D 
Ho trovato anche eventi particolari come ad esempio NuovaMente, l'ecofestival di Primavera che si terrà il 14 e 15 maggio nel Borgo medievale di Cervo, pensato su tematiche ambientali come il commercio a km0, l'agricoltura biologica, il riciclo creativo, i rimedi naturali che oltre al mercatino a tema, prevede attività ricreative ed educative per bambini, musica, conferenze e laboratori.
Un altro bellissimo evento al quale mi piacerebbe partecipare è il Midsummer Fest che si terrà il 18 e 19 giugno nel magico Borgo di Triora, per festeggiare il solstizio d'estate con magie e leggende del popolo fatato :-) Si tratta di una manifestazione che ricrea le atmosfere incantate e cariche di misteri delle fate, con artisti, musici ed artigiani vestiti a tema. 
Chissà, forse mi spunteranno due belle ali da fatina per quei due giorni :-) 

Il prossimo mercatino sarà domenica prossima, 17 aprile a Riva Ligure, se siete da queste parti venitemi a trovare :-)
Ecco qualche foto del mercatino di Pasquetta, vi piace l'allestimento del banchetto?








Il mercatino e la sua organizzazione è quindi stato uno dei motivi per cui ho trascurato il mio ed anche un po' i vostri blog ma il tempo scarseggia anche perchè sto cercando di aggiornare gli shop su Da Wanda e Artesanum con i nuovi saponi e quindi fare le foto, ridimensionarle nel formato adatto agli shop, creare le descrizioni......vorrei riuscire a pubblicare con regolarità i nuovi saponi man mano che son pronti, ma in realtà lo faccio molto di rado e mi ritrovo a pubblicare più saponi tutti insieme.......beh, migliorerò..... forse...... :-) ...... se vi va di dare un'occhiata ai nuovi nati potete sbirciare su DaWanda

Ovviamente in questo periodo c'è anche da lavorare nell'orto.....
Sebbene il mio sia un orto sinergico, fare in modo che il caos sia solo apparente, dopo il periodo invernale è piuttosto impegnativo.....ultimamente somigliava più ad una giungla che ad un orto :-)
Questo è proprio il periodo in cui le piantine del semenzaio cominciano ad essere abbastanza grandi per essere trapiantate e le cosiddette "erbacce" (alcune però sono proprio carine, nonostante il nome dispregiativo :-) ) crescono a vista d'occhio ed invadono tutto e vanno diradate di continuo e come se non bastasse i tutori e le strutture per le piante rampicanti sono tutte da sistemare, dopo le ventate del mese scorso :-(
E voi come siete messi con i lavori nell'orto? Avete già preparato tutto per la produzione estiva?

Tra le mille cose di questo periodo ho partecipato anche ad una serie di conferenze e seminari sull'antroposofia, la filosofia basata sugli insegnamenti di Rudolf Steiner. La conoscete? 
La filosofia antroposofica, i cui principi fondamentali sono la libertà e l'amore, è un interessantissimo strumento di crescita personale, attraverso la conoscenza dell'Uomo per conoscere se stessi e si sviluppa in vari ambiti della vita, dalla pedagogia con le scuole Waldorf, all'agricoltura con la biodinamica, alla conoscenza del cielo con l'astrosofia.
I seminari ai quali ho partecipato sono stati organizzati dall'Associazione steineriana di Vallebona e la relatrice è stata la Dott.ssa Anna Mattei di Bologna, esperta in pedagogia Steineriana, Astrosofia, Biografia umana e Arte sociale che viene un paio di volte l'anno qui in Liguria per tenere cicli di conferenze e seminari.
La conferenza alla quale ho assistito era sulla pedagogia steineriana, che ha come scopo fondamentale quello di educare alla libertà e che ritiene il processo educativo importante per aiutare i bambini a manifestare tutta la loro ricchezza interiore, nel rispetto della loro individualità. I principi fondamentali delle scuole Waldorf sono: insegnare ad amare la conoscenza, ad avere fiducia in sè stessi e ad avere interesse per il mondo e per gli altri.

Se avete bimbi o lavorate con loro vi consiglio assolutamente di approfondire l'argomento perchè è davvero un approccio meraviglioso al mondo dell'infanzia che aiuta i bambini a diventare adulti consapevoli, liberi e capaci di amare.
 
Uno dei seminari aveva invece come argomento il sogno, una mezza giornata di spiegazioni su cosa succede quando dormiamo, dove va il nostro sè superiore e la considerazione dei sogni come un ponte tra mondo diurno e mondo notturno, imparando a come interpretarli simbolicamente, con qualche suggerimento ed esercizio per connettersi meglio con il proprio sè e chiedere aiuto al mondo onirico per risolvere questioni complicate della nostra vita diurna. 
Una delle cose più importanti sarebbe fare la retrospettiva della giornata prima di addormentarsi, visualizzando ogni momento della giornata appena trascorsa. 
Voi lo fate? 
La mia difficoltà sta nel fatto che dopo pochi minuti che sono nel letto già dormo :$

Il seminario principale, della durata di due giorni, faceva parte di un ciclo di seminari, tutti molto interessanti, sulle 7 arti ed i pianeti;  questa volta era sull'arte della poesia ed il pianeta Marte. La volta precedente era sulla musica ed il Sole e ancor prima sulla pittura e Venere. 
Si è parlato della simbologia della Divina Commedia di Dante, di mitologia, del pianeta Marte e della sua influenza nella nostra vita, nella capacità di prendere decisioni, individuazione degli scopi principali nella vita di ognuno, esercizi di visualizzazione ed esercizi per lavorare sul chakra della gola, legato a Marte. Gli argomenti erano davvero moltissimi ed interessantissimi, ma quello che più mi è "rimasto dentro" è quanto sia importante fare le cose con amore, amare le cose che si fanno oppure imparare ad amare quello che si fa, trovando la bellezza anche in quello che non ci piace.
 
Il seminario conclusivo era sull'astrosofia, evoluzione dell'astrologia che integra l'interpretazione astrologica con lo studio della coscienza umana per un percorso evolutivo, l'interpretazione di fenomeni sia planetari che stellari come manifestazione della spiritualità dell'universo che si esprime in essi come un immenso linguaggio cosmico.  
Durante il seminario si è un po' approfondita la conoscenza della propria carta astrale, che Anna stila e spiega in colloqui individuali, e del posizionamento dei pianeti al momento del proprio concepimento e della propria nascita, cercando di capire le correlazioni anche con le vite precedenti e i legami karmici.

Argomenti molto molto interessanti!


Ecco, vi ho raccontato com'è iniziata la mia primavera.......e la vostra primavera come sta andando? Anche voi avete voglia di fare mille cose?
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...