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giovedì 14 aprile 2016

Il mio primo mercatino e altri racconti

Ehilà gente.....quanto tempo che non scrivo sul blog!
E' passato quasi un mese dall'ultimo post!
L'ultimo periodo è stato davvero pieno di mille cose e mi sono vista costretta a trascurare un po' il blog :-(


Chi mi segue su facebook saprà che ho partecipato al mio primo mercatino la cui preparazione ha richiesto parecchio tempo.
Era da tanto che volevo fare l'esperienza dei mercatini con i miei saponi ma non riuscivo mai a concretizzare!
Finalmente mi sono decisa e a Pasquetta ho partecipato al mercatino dell'artigianato organizzato a Santo Stefano al Mare, paesino della riviera ligure di ponente, vicino a dove vivo.
La preparazione dei saponi è già iniziata mesi fa per via della stagionatura che richiedono, ma nei quindici giorni precedenti il mercatino ho preparato gli shampoo solidi e le candele di soia, oltre ai cartellini delle profumazioni, i cartoncini degli ingredienti, le scatoline di cartoncino per le confezioni e tutto il necessario da portare al mercatino e quindi ho avuto davvero poco tempo per stare davanti al PC. In realtà mi ha dato una grossa mano Mauro, mio marito che con la grafica ci sa fare e ha creato dei carinissimi cartoncini delle profumazioni e poi si è messo lì con scoring board e big shot e ha fatto delle scatoline davvero belle con solo del cartoncino colorato :-) 





La decisione di partecipare ai mercatini ha portato anche due belle collaborazioni con due amiche creative, una reale ed una virtuale.
La prima, Enza che, riciclando, crea bottiglie, lattine e barattoli decorati e che ha partecipato fisicamente al mercatino insieme a me e la seconda,  Lisa de Il mondo di Tabitha che mi ha inviato una collezione di sue bellissime spugne ecologiche fatte all'uncinetto che ho esposto vicine ai miei saponi. 

Per me la partecipazione ai mercatini non è solo una maniera di guadagnare qualcosa da un hobby creativo, ma è soprattutto la realizzazione di un progetto, nato qualche anno fa, che finalmente ho trovato il coraggio di concretizzare, mettendomi in gioco personalmente!
Come forse già sapete, da un paio di anni vendo i miei saponi on line, su piattaforme come DaWanda e Artesanum, ma venderli con il contatto diretto, fisico, con le persone è un'altra cosa....è quel che si dice "metterci la faccia".
Vedere dal vivo che le persone apprezzavano i miei saponi, gradendo proprio il fatto che fossero pezzi unici ed imperfetti e rispondere alle loro domande su come li tagliavo o li timbravo è stato davvero gratificante. Soprattutto è stato bello scoprire che tante persone vogliono cose uniche e diverse, fatte a mano e che fanno bene a noi e all'ambiente!

Nonostante sia stato piuttosto impegnativo, è stata una bellissima esperienza :-)
.....tanto che mi sono già attivata nella ricerca di altri eventi ai quali partecipare :D 
Ho trovato anche eventi particolari come ad esempio NuovaMente, l'ecofestival di Primavera che si terrà il 14 e 15 maggio nel Borgo medievale di Cervo, pensato su tematiche ambientali come il commercio a km0, l'agricoltura biologica, il riciclo creativo, i rimedi naturali che oltre al mercatino a tema, prevede attività ricreative ed educative per bambini, musica, conferenze e laboratori.
Un altro bellissimo evento al quale mi piacerebbe partecipare è il Midsummer Fest che si terrà il 18 e 19 giugno nel magico Borgo di Triora, per festeggiare il solstizio d'estate con magie e leggende del popolo fatato :-) Si tratta di una manifestazione che ricrea le atmosfere incantate e cariche di misteri delle fate, con artisti, musici ed artigiani vestiti a tema. 
Chissà, forse mi spunteranno due belle ali da fatina per quei due giorni :-) 

Il prossimo mercatino sarà domenica prossima, 17 aprile a Riva Ligure, se siete da queste parti venitemi a trovare :-)
Ecco qualche foto del mercatino di Pasquetta, vi piace l'allestimento del banchetto?








Il mercatino e la sua organizzazione è quindi stato uno dei motivi per cui ho trascurato il mio ed anche un po' i vostri blog ma il tempo scarseggia anche perchè sto cercando di aggiornare gli shop su Da Wanda e Artesanum con i nuovi saponi e quindi fare le foto, ridimensionarle nel formato adatto agli shop, creare le descrizioni......vorrei riuscire a pubblicare con regolarità i nuovi saponi man mano che son pronti, ma in realtà lo faccio molto di rado e mi ritrovo a pubblicare più saponi tutti insieme.......beh, migliorerò..... forse...... :-) ...... se vi va di dare un'occhiata ai nuovi nati potete sbirciare su DaWanda

Ovviamente in questo periodo c'è anche da lavorare nell'orto.....
Sebbene il mio sia un orto sinergico, fare in modo che il caos sia solo apparente, dopo il periodo invernale è piuttosto impegnativo.....ultimamente somigliava più ad una giungla che ad un orto :-)
Questo è proprio il periodo in cui le piantine del semenzaio cominciano ad essere abbastanza grandi per essere trapiantate e le cosiddette "erbacce" (alcune però sono proprio carine, nonostante il nome dispregiativo :-) ) crescono a vista d'occhio ed invadono tutto e vanno diradate di continuo e come se non bastasse i tutori e le strutture per le piante rampicanti sono tutte da sistemare, dopo le ventate del mese scorso :-(
E voi come siete messi con i lavori nell'orto? Avete già preparato tutto per la produzione estiva?

Tra le mille cose di questo periodo ho partecipato anche ad una serie di conferenze e seminari sull'antroposofia, la filosofia basata sugli insegnamenti di Rudolf Steiner. La conoscete? 
La filosofia antroposofica, i cui principi fondamentali sono la libertà e l'amore, è un interessantissimo strumento di crescita personale, attraverso la conoscenza dell'Uomo per conoscere se stessi e si sviluppa in vari ambiti della vita, dalla pedagogia con le scuole Waldorf, all'agricoltura con la biodinamica, alla conoscenza del cielo con l'astrosofia.
I seminari ai quali ho partecipato sono stati organizzati dall'Associazione steineriana di Vallebona e la relatrice è stata la Dott.ssa Anna Mattei di Bologna, esperta in pedagogia Steineriana, Astrosofia, Biografia umana e Arte sociale che viene un paio di volte l'anno qui in Liguria per tenere cicli di conferenze e seminari.
La conferenza alla quale ho assistito era sulla pedagogia steineriana, che ha come scopo fondamentale quello di educare alla libertà e che ritiene il processo educativo importante per aiutare i bambini a manifestare tutta la loro ricchezza interiore, nel rispetto della loro individualità. I principi fondamentali delle scuole Waldorf sono: insegnare ad amare la conoscenza, ad avere fiducia in sè stessi e ad avere interesse per il mondo e per gli altri.

Se avete bimbi o lavorate con loro vi consiglio assolutamente di approfondire l'argomento perchè è davvero un approccio meraviglioso al mondo dell'infanzia che aiuta i bambini a diventare adulti consapevoli, liberi e capaci di amare.
 
Uno dei seminari aveva invece come argomento il sogno, una mezza giornata di spiegazioni su cosa succede quando dormiamo, dove va il nostro sè superiore e la considerazione dei sogni come un ponte tra mondo diurno e mondo notturno, imparando a come interpretarli simbolicamente, con qualche suggerimento ed esercizio per connettersi meglio con il proprio sè e chiedere aiuto al mondo onirico per risolvere questioni complicate della nostra vita diurna. 
Una delle cose più importanti sarebbe fare la retrospettiva della giornata prima di addormentarsi, visualizzando ogni momento della giornata appena trascorsa. 
Voi lo fate? 
La mia difficoltà sta nel fatto che dopo pochi minuti che sono nel letto già dormo :$

Il seminario principale, della durata di due giorni, faceva parte di un ciclo di seminari, tutti molto interessanti, sulle 7 arti ed i pianeti;  questa volta era sull'arte della poesia ed il pianeta Marte. La volta precedente era sulla musica ed il Sole e ancor prima sulla pittura e Venere. 
Si è parlato della simbologia della Divina Commedia di Dante, di mitologia, del pianeta Marte e della sua influenza nella nostra vita, nella capacità di prendere decisioni, individuazione degli scopi principali nella vita di ognuno, esercizi di visualizzazione ed esercizi per lavorare sul chakra della gola, legato a Marte. Gli argomenti erano davvero moltissimi ed interessantissimi, ma quello che più mi è "rimasto dentro" è quanto sia importante fare le cose con amore, amare le cose che si fanno oppure imparare ad amare quello che si fa, trovando la bellezza anche in quello che non ci piace.
 
Il seminario conclusivo era sull'astrosofia, evoluzione dell'astrologia che integra l'interpretazione astrologica con lo studio della coscienza umana per un percorso evolutivo, l'interpretazione di fenomeni sia planetari che stellari come manifestazione della spiritualità dell'universo che si esprime in essi come un immenso linguaggio cosmico.  
Durante il seminario si è un po' approfondita la conoscenza della propria carta astrale, che Anna stila e spiega in colloqui individuali, e del posizionamento dei pianeti al momento del proprio concepimento e della propria nascita, cercando di capire le correlazioni anche con le vite precedenti e i legami karmici.

Argomenti molto molto interessanti!


Ecco, vi ho raccontato com'è iniziata la mia primavera.......e la vostra primavera come sta andando? Anche voi avete voglia di fare mille cose?

domenica 25 ottobre 2015

L'albero delle fate

Oggi vi presento un progetto di riciclo creativo realizzato da Mauro, mio marito.
E' da un po' che voglio mostrarvelo ma tra una cosa e l'altra finora avevo tralasciato di farlo.

Sto parlando dell'Albero delle Fate, questo è il nome che gli ha dato il suo creatore e si tratta di un candelabro da esterni con tante piccole luci da sembrare appunto un ramo abitato dalle fate.

Qualche settimana fa qui da noi c'è stato un forte vento che purtroppo lo ha praticamente distrutto e così ho pensato che almeno meritava di essere mostrato, anche per ispirare qualcun'altro!

Eccolo qui....




Per realizzarlo è stato utilizzato un ramo del nostro enorme olmo, frutto di una potatura, delle bacchette di legno, del fil di ferro, dei barattolini di vetro riciclati, i fondi delle lattine e un po' di smalto colorato.

Il progetto prevedeva d'inserire il ramo nel foro centrale di un tavolo da giardino, il foro concepito per l'asta di un ombrellone. Si deve considerare che almeno un terzo del ramo resterà sotto il tavolo per bilanciare la parte superiore quindi si dovrà assottigliare la parte inferiore affinché passi per il foro fino a raggiungere il gradino d'arresto; per questo passaggio mio marito ha usato un coltello da lavoro.

Una volta scortecciato il ramo e preparato come sopra, sono stati praticati dei fori per inserire le bacchette laterali. Sulle bacchette, tagliate di lunghezze progressive, sono state fatte delle scanalature alle estremità con una lima tonda, in maniera da poter fermare il fil di ferro che regge i vasetti di vetro. Sono quindi state inserite le bacchette nei fori e le giunture sigillate con colla vinilica.

Il tutto è stato verniciato con un impregnante all'acqua color noce e rifinito con vetrificante per proteggerlo dagli agenti atmosferici.



Si è quindi passati a modellare il fil di ferro per reggere i barattolini, ecco le varie lavorazioni....


E infine son stati fatti i coperchietti con i fondi delle lattine. 
I coperchietti sono stati pensati sia perchè in caso di pioggia non si riempissero d'acqua i vasetti con le candele, sia per riflettere la fiamma delle candele accese creando così maggiore luminosità.
Il fondo di ogni lattina è stato tagliato con una forbice da lattoniere, i bordi sono stati appiattiti con una pinza e sono stati praticati due fori per il passaggio del fil di ferro. Le lastre così ottenute sono state battute con un martello su una forma scavata nel legno per renderle concave e infine verniciate con smalti colorati.




A questo punto sono stati assemblati i coperchietti con i barattolini e fissati con il fil di ferro, creando un piccolo decoro all'estremità.



Ed ecco l'albero delle fate terminato con le candeline tea light!
Bravo Mauro!



Avete visto come si può creare, con un po' di fantasia e creatività, un oggetto utile, decorativo e assolutamente unico riciclando materiali altrimenti da gettare?
Vi piace?
A me piaceva molto e mi è molto dispiaciuto che il vento l'abbia rotto :-(
Beh, comunque ce lo siamo goduto tutta l'estate :-)

E poi, come ha detto Mauro, in ogni caso rientra nei cicli della Natura che le cose si trasformino.
Gli alberi crescono e poi muoiono e cadono, la sabbia diventa pietra e la roccia diventa ghiaia.
Anche le montagne non restano immutate nel tempo.
Il piacere del fare è stato superiore al piacere dell'usare; i materiali erano già stati adoperati per altri scopi e le parti superstiti saranno usate per altri progetti.
Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. :-)

mercoledì 19 novembre 2014

La delicata fiamma delle candele di soia

Cosa c'è di meglio di una bella cenetta a lume di candela? Oppure di un bel bagno caldo e profumato, illuminato dalla luce avvolgente di una candela? O ancora di una serata rilassante passata a leggere un buon libro sotto la calda luce di una candela
E per creare un'accogliente atmosfera natalizia non c'è niente di meglio delle candele! 

 
Eppure anche un semplice, piacevole ed apparentemente innocuo oggetto come una candela può nascondere tante insidie!
La maggior parte delle candele che si trovano in commercio sono realizzate con materie prime dannose per noi e per l'ambiente. Paraffina, derivata dal petrolio, benzene, zolfo, solventi, nylon, piombo, tutte sostanze che, durante la combustione, vengono liberate nell'aria producendo esalazioni tossiche e potenzialmente cancerogene.

La natura per fortuna ci fornisce una soluzione alternativa con la cera di soia. La cera di soia fu inventata nel 1994 ed i suoi vantaggi sono molti, è vegetale, non rilascia sostanze tossiche ed inquinanti durante la combustione, è sostenibile, completamente biodegradabile e cruelty free. Inoltre la fiamma delle candele realizzate con la cera di soia è più brillante, più delicata e non fa fumo. Un altro vantaggio non trascurabile è che le candele di soia durano anche fino al 50% in più di quelle di paraffina. 

Realizzare in casa candele di soia è facile e divertente.

Aspettando il Natale possiamo crearne alcune da regalare o per decorare la tavola natalizia e profumare le nostre serate di festa, magari colorandole con spezie in polvere o ossidi minerali e profumandole con i nostri olii essenziali preferiti e decorando i vasetti che le contengono.

Come ad esempio queste che mi sono divertita a creare oggi ...

Candele di soia in barattolo


Candele di soia in vasetto







 
Candela di soia fragranza balsamica


Candela di soia arancia e cannella






 
Candela di soia agli agrumi



 
Candela di soia cannella e chiodi di garofano






 
Candela di soia fragranza mediterranea




Candela di soia in uso












Per colorarle ho usato ossidi minerali e le ho profumate con varie miscele di olii essenziali come lavanda, arancia e cannella, agrumi, cannella e chiodi di garofano, essenze balsamiche come pino, cipresso, vetiver e menta.

Farle è semplicissimo, ecco cosa occorre:
  • cera di soia
  • stoppini in cotone
  • ferma stoppini di metallo
  • due pentolini uno più grande dell'altro per scaldare a bagnomaria
  • olii essenziali
  • coloranti naturali come spezie e ossidi
  • contenitori (vasetti di vetro dello yogurth o degli omogeneizzati, bicchierini, tazzine da caffè, mezzi gusci di noce, conchiglie, mezze arance svuotate, lattine di metallo, stampini di alluminio per muffin, ecc.)
Procediamo tagliando a pezzi la cera di soia e facendola sciogliere a bagnomaria. 


Poi prepariamo lo stoppino, tagliandolo un  paio di centimetri più lungo della lunghezza della candela ed immergendolo per un paio di minuti nella cera fusa. Quindi lo stendiamo ben dritto su un pezzetto di carta stagnola e lo riponiamo in freezer per qualche minuto, fino a far solidificare la cera.


Una volta pronto lo inseriamo nel fermastoppino metallico e stringiamo delicatamente con una pinzetta. Quindi lo fissiamo al fondo del contenitore con qualche goccia di cera fusa e lasciamo asciugare qualche minuto. 
Ci assicuriamo che lo stoppino resti in posizione centrale, avvolgendone l'estremità superiore ad uno spiedino di legno o ad una matita appoggiata sul bordo del vasetto. 


In un piccolo contenitore versiamo gli olii essenziali e le polveri coloranti e, se la quantità di olii essenziali non fosse sufficiente per la dispersione degli ossidi, aggiungiamo poco olio vegetale o oleolito. Misceliamo fino ad amalgamare perfettamente i colori con gli olii.
 
Quindi togliamo dal fuoco la cera fusa e aggiungiamo gli olii essenziali ed i coloranti naturali premiscelati, mescolando con un cucchiaio per amalgamare bene il colore e le essenze alla cera fusa.

Versiamo poi la cera colorata e profumata nel vasetto e lasciamo solidificare.


 





Già dopo una mezz'ora la cera sarà più solida e tenderà ad opacizzarsi.

 







 


Quando la cera si sarà completamente solidificata, togliamo lo spiedino e tagliamo lo stoppino della misura giusta rispetto al vasetto. 











Ed ecco pronta la nostra candela ecologica! 

 
Con questo post partecipo al linky party natalizio di Daniela di DecoRiciclo e Maria di Africreativa
 
decoriciclo
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