domenica 10 agosto 2014

Consigli per gli acquisti ... consapevoli!

Nel mio precedente post sulle multinazionali e le loro malefatte, grazie ai vostri commenti, mi sono resa conto di non aver scritto nulla sulle alternative.

Se non vogliamo più sostenere le multinazionali "cattive" e le loro malefatte, se vogliamo avere cura di noi stessi e quindi fare attenzione a cosa mangiamo e a cosa indossiamo o ci spalmiamo sulla pelle o ai prodotti che usiamo per pulire la nostra casa, se vogliamo salvaguardare il nostro bellissimo Pianeta ...

cosa possiamo comprare? Qual'è la spesa "giusta" per tutti?

Insomma se non compriamo più il cacao Nesquik, lo shampoo Garnier, il detersivo Dash, l'acqua San Pellegrino, i gelati Algida o il cibo Friskies per i nostri animali, cosa compriamo?
 
Così eccomi qui a raccontarvi il mio punto di vista, la mia personale esperienza e quali sono i miei acquisti in campo alimentare e non.
Ovviamente è solo la mia esperienza, non sono un'esperta di nessun tipo e non faccio pubblicità ad alcuna azienda, voglio solo condividere con voi la mia idea di sostenibilità e di consumo consapevole e magari qualche consiglio che può essere utile a chi sta pensando di fare scelte diverse ma non sa dove orientarsi.


La spesa alimentare.

Partiamo con il dire che la spesa al supermercato è sempre poco etica, perchè difficilmente nella grande distribuzione si trovano prodotti di aziende attente a temi come la sostenibilità, l'etica, l'ambiente e la giustizia sociale; generalmente questi prodotti costano di più perchè prevedono il giusto compenso per tutte le persone coinvolte nella produzione, perchè utilizzano materie prime di qualità, spesso sono biologici e quindi con una produttività più naturale e meno forzata delle materie prime e sono quindi meno compatibili con l'obiettivo della grande distribuzione che è invece il profitto, anche a scapito di qualità del prodotto e giustizia sociale.
Personalmente l'unico supermercato che frequento ancora per alcuni prodotti è la Coop perchè lo ritengo un po' più attento a queste tematiche, con le loro linee Solidalcoop e Viviverde, che sono rispettivamente prodotti del commercio equo e solidale e da agricoltura biologica.
Ad esempio alla Coop mio marito compra il latte ed il parmigiano biologici della Viviverde, che sono prodotti in Italia con latte italiano, poi sempre alla Coop comperiamo la carta igienica Grazie, che è prodotta al 100% con tetra pack riciclato, l'olio extravergine di oliva biologico Viviverde che uso per i miei saponi, le banane biologiche del commercio equo e solidale, i filtri di ricambio della caraffa filtrante Viviverde, considerata la migliore come rapporto qualità/prezzo da Altroconsumo.
A proposito di  acqua in bottiglia, secondo me, è necessario eliminare completamente il suo consumo, sia per una questione di inquinamento dovuto ai rifiuti in plastica prodotti ed al trasporto merci, sia perchè in Italia l'acqua potabile degli acquedotti garantisce una buona qualità, perciò bere acqua dal rubinetto è la scelta migliore e se si vuole addolcirla un po' si possono usare appunto le caraffe filtranti.  


Questo è un interessantissimo video sull'acqua in bottiglia. Vi consiglio di guardarlo, se non lo avete ancora visto...

La maggior parte della mia spesa alimentare la faccio presso i negozi del biologico e le botteghe del commercio equo e solidale, che nella mia zona sono solo piccoli negozietti, ma nelle grandi città esistono anche sotto forma di piccoli supermercati, come il NaturaSì
Ultimamente il NaturaSì ha aperto anche lo shop online con un enorme assortimento di prodotti e così alcune cose, che non riesco a trovare nei negozi locali, le compro online con la comoda consegna a domicilio. 

Il principale motivo per cui acquisto in questi negozi è la mia convinzione che una sana alimentazione sia alla base della nostra salute e per me mangiare sano significa mangiare biologico, semplice e variato. Per nutrirsi in manera sana ed equilibrata è necessario consumare prevalentemente cereali integrali di diverse varietà, legumi, frutta e verdura e poi grassi di buona qualità e semi oleaginosi.

I cereali integrali sono ricchi di importanti nutrienti e di fibre che quelli raffinati hanno perso con le lavorazioni, ma se non derivano da coltivazioni biologiche, possono essere molto nocivi in quanto l'involucro esterno, la crusca, che viene eliminata con la molitura, è quella che assorbe maggiormente gli antiparassitari utilizzati dall'agricoltura tradizionale.
Certo, i prodotti biologici si trovano anche al supermercato, ormai ogni catena della grande distribuzione ha una linea di prodotti biologici (hanno scoperto il grande business del biologico, ora che è aumentata la richiesta!) e ogni marchio produce gli stessi prodotti anche in versione biologica ... troverete la pasta biologica Barilla, il latte e i formaggi biologici Parmalat e la farina biologica del Conad ma i produttori sono sempre gli stessi e quindi c'è da porsi una domanda fondamentale e cioè se aziende capaci di sfruttare i lavoratori, deforestare intere aree del mondo, inquinare e compiere altri misfatti sono credibili e soprattutto sostenibili.
Beh, io non mi fido e anche se realmente distribuissero prodotti biologici e sani, preferisco comunque dare i miei soldi a piccole aziende che producono biologico da sempre, che si impegnano nella dura sfida del mercato da decenni continuando a mantenere l'attenzione alla qualità, alla sostenibilità, all'etica e alla solidarietà, aziende che sono attente anche al packaging, biodegradabile o riciclato o che effettuano la produzione utilizzando energie rinovabili.

Inoltre acquistare in negozio piuttosto che al supermercato restituisce importanza ai rapporti umani, ci si possono scambiare consigli su come cucinare un determinato alimento e si possono avere maggiori notizie sulle aziende produttrici che sono state spesso visitate dal negoziante. Io quando vado nel mio negozio preferito, che è in una cittadina vicino a dove abito, ricevo sempre in regalo qualche biscottino vegano appena fatto dalla proprietaria (lei dice per mangiarli nella via del ritorno verso casa ^_^) e questo per me è un gesto che vale più di ogni altra cosa!

Si può anche fare la spesa associandosi ad un GAS (gruppo di acquisto solidale). I GAS sono formati da gruppi di persone con principi etici ed attente a sostenibilità ed equità, che si riuniscono e si organizzano per fare acquisti cumulativi direttamente da produttori e coltivatori, riuscendo così ad ottenere prezzi favorevoli.

A casa mia consumiamo molta verdura e frutta, biologica e prevalentemente di stagione, così, oltre a quello che produco con il mio orto sinergico, la acquisto un po' nei negozi dove faccio la spesa e un po' da un gruppo di coltivatori biologici della zona che la distribuiscono consegnandola direttamente a casa, perchè è importante, per ridurre l'inquinamento, consumare il più possibile prodotti a Km 0.
Un'altra importante alternativa per chi vuole fare una spesa più sostenibile e più etica è il commercio equo e solidale, che garantisce un trattamento economico e sociale equo e rispettoso sia al produttore che a tutti i lavoratori impegnati. E' una forma di commercio internazionale che mira a far crescere aziende sane e che si contrappone alle politiche commerciali di sfruttamento e profitto a tutti i costi delle multinazionali. Il commercio equo e solidale tende ad eliminare la catena di intermediari che esiste solitamente nel commercio tradizionale, vendendo direttamente al consumatore finale e diminuendo così i costi aggiuntivi, la non tracciabilità dei prodotti e le speculazioni intermediarie. I prodotti tipici di questo tipo di commercio sono il caffè, il thè, il cacao, lo zucchero, le banane e sono generalmente distribuiti da Società cooperative impegnate nella tutela dei diritti degli esseri umani e che mettono in primo piano le relazioni tra le persone e la sostenibilità ambientale.

Personalmente acquisto zucchero, cacao e thè di Altromercato alla bottega dell'equo e solidale della cittadina dove vivo e li trovo particolarmente buoni, oltre che equi e solidali :-)
Lo zucchero Dulcita è quello che preferisco tra tutti gli  zuccheri di canna ed è l'unico a mio parere che non sa troppo di liquirizia.

Ecco quindi una carrellata di aziende etiche che operano in campo biologico e di alcuni dei loro prodotti alimentari, che io utilizzo nella mia cucina e che si trovano nei negozi e supermercati del biologico, nei bioshop online come quello di Macrolibrarsi e che possono essere appunto la "giusta" alternativa ai prodotti delle multinazionali e della grande distribuzione organizzata.

Una di queste aziende che operano nel biologico da tantissimi anni è La Finestra sul cielo, azienda della provincia di Torino nata negli anni '80 e che ancora segue la mission iniziale che è quella di produrre alimenti per il benessere dell'uomo, rispettando l'ambiente.

 Questa Azienda produce e distribuisce molti validi prodotti tra cui malti  e sciroppi di cereali, pasta, cereali e legumi.

Vorrei fare una puntualizzazione sull'utilizzo dello zucchero bianco e la sua nocività ... lo zucchero raffinato subisce una lunghissima serie di processi di lavorazione durante i quali vengono utilizzati calce, anidride carbonica, acido solforoso, carboni animali e coloranti e, come si può facilmente immaginare, è nocivo per la nostra salute, produce gas intestinali, coliti, crea problemi al sistema nervoso, causando irritabilità e aggressività, altera la glicemia e distrugge le vitamine del gruppo B. 
Valide alternative allo zucchero raffinato sono lo zucchero di canna, il malto di cereali, lo sciroppo d'acero e lo sciroppo d'agave, che sono appunto prodotti e distribuiti nell'ambito del commercio equo e solidale e dei prodotti biologici.

Un'altra Azienda molto valida che produce alimenti biologici da molti anni è la Ki Group, pioniera del biologico, che nasce negli anni '70  a Torino, come piccolo laboratorio di cereali, farine e biscotti che vengono inizialmente distribuiti in conto vendita nei negozi della zona direttamente dal titolare con il proprio furgone.  Ora la Ki Group è diventata una grande azienda che distribuisce una vasta gamma di prodotti attentamente selezionati del mercato biologico.


L'Azienda Ki distribuisce un vasto assortimento di risi integrali italiani, tra cui il riso venere, il basmati e il balilla. E' molto importante, per un'alimentazione equilibrata, variare molto spesso le varietà di cibi utilizzati.


L'Azienda che produce la mia pasta di farro preferita è la Prometeo, che è nata negli anni '90 e che da sempre predilige il farro dicoccum. L'Azienda ha sede ad Urbino, area tipica della coltivazione di questo cereale. 

 Questa pasta è eccezionale, provatela e vedrete che gusto differente!


Le mie farine preferite sono invece prodotte da La Madre Terra e da Antico Molino Rosso.
La Madre Terra è un'Azienda presente sul mercato dalla fine degli anni '80 che, oltre a produrre prodotti alimentari biologici di alta qualità, è impegnata nel restituire dignità, attraverso il lavoro, a persone diversamente abili che lavorano nell'azienda insieme a tecnici qualificati, ex tossicodipendenti ed ex carcerati, all'interno di programmi terapeutici di recupero.
La Antico Molino Rosso è un'Azienda di Verona che produce ottime farine biologiche selezionate e che, a mio parere, sono ottime per fare il pane.


Sia questa farina tipo 2 de La Madre Terra, sia questa semola della Antico Molino Rosso sono quelle che utilizzo per le mie brioches con pasta madre 

Il  riso che utilizzo maggiormente nella mia cucina per fare risotti è il riso integrale baldo delle Cascine Orsine....secondo me il suo gusto è insuperabile e i risotti, di qualsiasi genere, vengono perfetti!
Questa è un'Azienda nei pressi di Pavia che produce alimenti da coltivazioni biodinamiche (metodo di coltivazione ispirato ai principi di Rudolf Steiner). E' stata fondata alla fine degli anni '70 da Giulia Maria Crespi, che, dopo essere guarita dal cancro con terapie basate sull'alimentazione, si appassionò all'agricoltura biodinamica e decise di riconvertire a questo tipo di agricoltura i terreni nei quali fin da bambina sentiva cantare le rane.



Per quanto riguarda le spezie che uso in cucina, oltre a quelle fresche autoprodotte, come la salvia, la menta, il rosmarino, l'alloro, l'origano, la maggiorana e il timo del mio orto/giardino, acquisto quelle della Sonnentor, Azienda austriaca che produce un vasto assortimento di spezie biologiche di qualità.


Altro noto marchio del biologico è Il Baule Volante, che distribuisce da circa 25 anni prodotti biologici tra cui cereali, farine, prodotti da forno, legumi, frutta secca e anche prodotti per la cura della persona e la pulizia della casa. E' un'Azienda che nasce alla fine degli anni '80, a Bologna, come azienda familiare e che, da sempre, crede nel rispetto per l'ambiente, per gli animali e per la biodiversità del Pianeta.




L'ultima Azienda in campo alimentare della quale vi parlo oggi è la Rapunzel, una delle Aziende storiche, tra le più note nel campo degli alimenti biologici e naturali. Nata a metà degli anni '70 in Germania come singolo negozio per la vendita dei prodotti dell'orto e del pane, è ora una Società per Azioni, che  mantiene però l'obiettivo di vendere cibi sani e biologici di qualità, oltre a mantenere un'attenzione particolare nei confronti dell'ambiente, a garantire un compenso ed un trattamento equo ai propri dipendenti ed ai propri partner, anche del Terzo Mondo.

I prodotti che utilizzo di questa Azienda sono la frutta secca ed i prodotti da dolci, come il latte di cocco, la polpa di cocco e la crema di mandorle o il tahin (crema di sesamo) che utilizzo per fare l'hummus (crema di ceci) o anche l'agar agar, che è un'alga che serve ad addensare creme, budini e gelatine.

Restando in campo alimentare c'è la questione del cibo per i nostri animali. La maggior parte delle multinazionali che producono cibo per animali, tipo Friskies, Hill's, Iams o Eukanuba effettuano test molto invasivi su animali, tenuti in gabbia, per provare l'efficacia del cibo prodotto. Questi test consistono nel procurare malattie in animali sani o asportare loro organi sani, così da poterli curare con i cibi medicati e testarne l'efficacia.
Se non vogliamo essere complici di queste vere e proprie torture inflitte a questi poveri animali, è necessario scegliere prodotti cruelty free per alimentare i nostri pelosi di casa. Qui potete trovare un elenco di marchi suddivisi in produzioni per le quali vengono eseguiti i test e altre per le quali non vengono eseguiti. 
I miei gatti ed i miei cani mangiano il cibo biologico di Yarrah, che acquisto online da Zooplus.

Questi ovviamente sono solo alcuni esempi di quelle che possono essere le alternative alle marche superpubblicizzate delle multinazionali, ma se vi recherete personalmente in uno di questi negozi o supermercati di alimenti naturali e biologici, troverete un'infinità di valide alternative!

L'obiezione che spesso molti fanno quando si parla di spesa biologica è quella di non poterselo permettere economicamente, ma è una convinzione errata perchè seguendo un'alimentazione sana si dovrebbero eliminare tutta una serie di cibi nocivi che si era soliti comprare al supermercato, come bibite e merendine confezionate, perciò il denaro risparmiato dal non acquisto di questi prodotti può tranquillamente essere reinvestito nella leggera differenza di prezzo di prodotti di qualità!
Da quando sono vegana, mangio biologico e autoproduco il più possibile, spendo meno di quando facevo la spesa nei supermercati, che sono tra l'altro strutturati apposta per farci acquistare molto più di quanto ci sia necessario!

La pulizia della casa.

Moltissimi sono i prodotti per la pulizia della casa che esistono in commercio, ultrapubblicizzati dalle multinazionali che li producono. 
I motivi per non acquistare questi prodotti per pulire la nostra casa sono tantissimi, primo fra tutti è che sono nocivi, per l'ambiente e per noi. Gli ingredienti di questi preparati sono veri e propri veleni, che vengono in contatto con la nostra pelle e dei quali respiriamo i vapori nocivi, oltre a disperdersi nell'ambiente creando danni enormi.
Inoltre la maggior parte sono prodotti dalle multinazionali senza scrupoli di cui già abbiamo parlato. 
Gran parte delle pulizie in casa si può fare efficaciemente con pochi e semplici ingredienti naturali come l'aceto, il bicarbonato, il limone, gli olii essenziali.
Tantissime sono le ricette di autoproduzione per creare detersivi naturali fai da te, semplici come queste che ho inserito in questo mio post o come tante altre che potete trovare online.
Se però volete optare per prodotti già pronti, esistono in vendita moltissimi detergenti naturali ed ecologici, che potete trovare negli stessi negozi di cui parlavo prima o che potete acquistare online.
Personalmente cerco di autoprodurre il più possibile, come ad esempio il detersivo per la lavatrice, il detersivo ed il brillantante per la lavastoviglie ed il detersivo per pulire il bagno.
Ogni tanto acquisto però qualche prodotto come lo sgrassatore per i fornelli o il detersivo per i pavimenti che alterno agli olii essenziali o il detersivo per i piatti a mano.
Molti di questi prodotti si possono trovare anche alla spina, con riutilizzo del contenitore, riducendo così anche i rifiuti.
Le principali Aziende produttrici di questi detersivi ecologici sono la Officina Naturae, la Almacabio, la Allegro Natura e la San.Eco.Vit.



Cura della persona.

Shampoo, bagnoschiuma, dentifrici, deodoranti, creme  e cosmetici vari ... se ne trovano in commercio un'infinità! 
Anche in questo caso basta leggere l'INCI (l'elenco degli ingredienti) per rendersi conto della quantità di elementi nocivi presente nella maggior parte di questi prodotti! 
Prodotti che vengono spalmati sulla nostra pelle, sui nostri capelli, infilati nei nostri occhi e nelle nostre bocche ... dovremmo seriamente riflettere su questo!
La maggior parte dei marchi di articoli per la cura della persona e cosmetici fanno capo alle solite multinazionali che, se non hanno scrupoli a produrre cibo di pessima qualità, figuriamoci i cosmetici!
Anche qui le alternative esistono e si tratta della ormai conosciuta cosmesi ecobio.
Anche in questo settore l'autoproduzione è auspicabile per sapere esattamente cosa ci spalmiamo addosso e potete trovare qualche ricettina in questo mio post, ma ne potete trovare moltissime altre anche online. 
Per tutto ciò che volete acquistare già pronto potete rivolgervi alle moltissime Aziende che sono presenti nel campo della cosmesi ecobio. 
Tra i più noti marchi Bjobj e Sinea, prodotti da San.Eco.Vit, della quale abbiamo già parlato per i detersivi ecologici, Lavera, Weleda, che produce anche prodotti medicamentosi alle erbe, Dr. HauschkaTea Natura, Priti Nyc, che produce smalti ecofriendly.
Per quanto mi riguarda ormai autoproduco quasi tutto: sapone, shampoo, balsamo, dentifricio, crema per le mani e per il corpo, mascara, eye liner, struccante, ma quello che acquisto, lo acquisto esclusivamente di queste marche ecobio.




Un discorso a parte meritano gli assorbenti da donna, che sono fonte di inquinamento notevole ... sapevate che occorrono oltre 500 anni per smaltirli???
Anche questi vengono prodotti e distribuiti per la maggior parte dalle solite multinazionali e le sostanze contenute possono essere molto irritanti per le nostre parti intime, infatti moltissime sono ormai le donne che soffrono di vaginiti e fastidiose irritazioni causate anche dagli assorbenti.
Le alternative ci sono e sono la coppetta mestruale, a mio parere comodissima (la uso ormai da anni e non ci rinuncerei assolutamente) e gli assorbenti in cotone biologico biodegradabili al 100%




Beh, ecco, vi ho raccontato qual'è la mia idea di acquisti consapevoli, quali possono essere le alternative alle multinazionali "cattive" e cosa possiamo acquistare per rendere la nostra spesa più "giusta".

Sono possibili scelte diverse, orientate alla sostenibilità, all'etica, alla giustizia sociale, alla salute, nostra e del Pianeta ... sta solo a noi decidere di farle, di "essere quel cambiamento che vogliamo vedere nel mondo"!


28 commenti:

  1. Che interessante questo post, Serena! Mi ero persa quello precedente (ma ora recupero), ma ho letto questo molto volentieri per essere più informata! Pensa che non conoscevo la storia delle aziende etiche che hai citato, ma compro abitualmente i prodotti di alcune di queste, soprattutto La finestra sul cielo, Ki Group, Il baule volante e Rapunzel! Altre invece non le conoscevo ancora, quindi grazie :-) Poi tornando a vivere a Verona ho delle grandi fortune: l'acqua si va a prendere alle terme del paese vicino in bottiglie che abbiamo accumulato nel tempo, la frutta e la verdura sono coltivate da mio papà o comprate direttamente dal produttore del solito paese vicino! E adesso che so che Antico Molino Rosso è di Verona devo informarmi se hanno uno spaccio :-) Invece per quanto riguarda le mie scelte in materia di "cura della persona" devo lavorarci ancora un po'! Ora vado a leggere l'altro post, a presto

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    1. Grazie Manuela!
      Anche io, prima di scrivere il post, non conoscevo la storia di tutte queste aziende, solo di alcune.....è proprio questo che mi piace dello scrivere sul blog...che mi fa approndire quel che so e conoscere cose nuove...
      Che bello avere vicino la Antico Molino Rosso...magari puoi comprare la farina anche sfusa...io la trovo ottima!
      Ciao, a presto
      Serena

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  2. Molto interessante, la pasta di farro mi ispira tantissimo!!

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    1. Per me questa della Prometeo è la migliore in assoluto!
      Ciao, a presto
      Serena

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  3. Devo dire che ci hai offerto una vasta panoramica di alternative, alcune le utilizzo anch'io. Ne ho invece scoperto altre interessanti, da provare.
    Grazie Serena, bacione.

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    1. Grazie a te per avermi letto!
      Un abbraccio
      Serena

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  4. Bel post Serena,
    mi sembra di sentire mio figlio : "Mamma, devi mangiare naturale, tante fibre, togli la carne, privilegia le verdure ecc."
    Sulle verdure ha ragione ma ne mangio molte, non tutte bio lo devo ammettere, di carne sempre meno, la mangio solo quando vado da lui perché dopo aver provato quella americana non mi piace più questa.
    Per il resto mi piacerebbe molto acquistare nei piccoli negozi ma non ci sono ed in più ho il problema che sono costretta a consumare solo prodotti certificati senza glutine e le grandi marche ovviamente avendo capito il business lo mettono in etichetta, i piccolo produttori spesso no, e quindi non posso usarli.
    Appena posso vado nelle fattorie vicino a casa per comprare formaggi e carne e di loro mi fido anche se non certificati ufficialmente non vedo niente in giro che abbia qualcosa che possa essere ricondotto al pane o farina.
    Quando vado da mio figlio c'è il Farmer Market dove si trovano solo verdure bio da favola ma del resto negli Stati Uniti hanno un'altra cultura, al supermercato, di solito vado al Whole Foods, la maggior parte del cibo è certificato bio, su ogni patata c'è il certificato di garanzia e tutto costa un po' di più di quello non bio ma proprio di poco per cui non ci sono problemi a comprare naturale.
    Qui anch'io vado spesso alla Coop anche perché è molto attenta al problema della celiachia quindi mette sempre in etichetta se si può usare o no.
    Per la pasta per me ovviamente c'è solo quella senza glutine per cui industriale, l'alternativa è farsela in casa ma ti assicuro che è veramente dura, devi usare solo farine industriali altrimenti la pasta ti si rompe tra le dita oppure aggiungere cantano ma in ogni caos lavorando è parecchio difficile trovare il tempo di mettersi a fare la pasta,al massimo faccio il pane o la pizza.
    Grazie dei tuoi consigli, mi piacciono perché sono basati sulla tua esperienza senza essere sponsorizzati.
    Ciao
    Norma

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    1. E' partito il correttore automatico, intendevo la gomma di xantano , non cantano ...

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    2. Ciao Norma!
      Whole Food Market c'è anche a Londra......lo adoro!!!!!! Sono andata nell'ultimo che hanno aperto vicino a Soho e sono rimasta incantata....enorme e con tutto quello che compro io, ma con un assortimento 10 volte maggiore! E con tanto di bar e self service vegano all'interno!
      Certo dev'essere un grande problema quello della celiachia.....nei negozi del biologico comunque ci sono tantissime alternative di pasta senza glutine, di riso, di mais, di grano saraceno.
      Già, infatti rileggendo il post prima di pubblicarlo mi è venuto il dubbio che qualcuno potesse pensare che fossi sponsorizzata dalle aziende, ma ti assicuro che nessuno mi sponsorizza in alcun modo ed ho parlato di queste aziende solo perchè uso i loro prodotti, mi piacciono e mi sento di consigliarli!
      Ciao, a presto
      Serena

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  5. Ma quanti bei consigli mia cara amica......
    Purtroppo vivendo fuori città, facciamo la spesa settimanale e quindi si aprono sempre le porte del grande magazzino, stando meno attenti alla qualità del prodotto a favore del minor prezzo...
    Personalmente quando "scendo a valle" arrivo in qualche negozio che tiene prodotti biologici e allora faccio una piccola provvista. Conosco bene la linea tedesca Rapunzel.,ma sono costretta ad usare acqua in bottiglia, perchè l'acqua dei rubinetti è sempre piena di terra , dovuta al peso delle betoniere che costruiscono villette su villette, rompendo le tubature!
    Uso prodotti da da salone senza marca , per quanto riguarda il viso essendo allergica a molte cose e mi trovo benino...
    Grazie per tutto, mi sei stata utilissima!
    Un bacio solare!

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    1. Ciao Nella, grazie a te per aver letto il mio post!
      Un abbraccio
      Serena

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  6. Che post accurato! Mi trovi d'accordo su molte cose, come la spesa di zucchero, caffè, tè, cacao e cioccolato alla Bottega dell'equo. Al supermercato non ci vado praticamente più, se non per la carta igienica (ovviamente eco). Per frutta e verdura, farine, uova e formaggi che uso molto poco, acquisto al mercato dei contadini: a Bologna c'è una rete di contadini che si autocertificano biologici (che se dovessero pagare la certificazione non riuscirebbero a stare sul mercato); per il resto, come pasta, semi e detersivo, frequento un negozio di prodotti biologici sfusi. Dell'industria del biologico invece mi fido molto meno. Innanzitutto, le direttive sul biologico le dà l'UE, il che vuol dire che l'UE decide i limiti e il tipo di pesticidi da usare (in base a quali studi?finanziati da chi?come fanno a decidere, visto che le conseguenze dell'assunzione di certi pesticidi si verificano sul lunghissimo termine e a volte addirittura sulla generazione successiva?), per cui un prodotto con certificazione bio ha semplicemente rispettato quei limiti, non è certo stato coltivato "alla vecchia". Infatti l'industria del biologico mi sembra semplicemente una contraddizione in termini. Spesso poi, dietro le certificazioni ci sono atteggiamenti mafiosetti (conosco diverse persone che hanno lavorato nell'ambiente, Bologna è un po' la culla di tutto il movimento del bio) e allora preferisco guardare in faccia un contadino con le mani nere di terra e fidarmi dei suoi occhi e della sua parola, piuttosto che di una scritta che recita "prodotto biologico" e che è stato, per forza di cose, sottoposto a infiniti processi di lavorazione. Poi certo, mi rendo conto di essere fortunata ad avere accesso a tutte queste risorse, capisco che chi vive in paesi o città meno attenti al discorso del biologico sia costretto a fidarsi dei marchi, e allora meno male che almeno c'è Viviverde :)
    Scusa per la lunghezza del commento, mi sono fatta prendere dal discorso! E felice settimana :)

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    1. Certo Bologna deve offrire molte più possibilità che la mia zona (estremo ponente ligure)!
      Il discorso che fai sul biologico può essere vero, ma secondo me vale solo per il biologico delle grandi marche e della grande distribuzione, che infatti sono certificati spesso da enti diversi (e più di manica larga) da quelli che certificano le piccole aziende del vero biologico. Secondo me un'azienda che ha iniziato a produrre biologico o biodinamico 25 / 30 anni fa, quando ancora in questo campo era difficilissimo sopravvivere, e che ora si è affermata in questo settore, producendo SOLO biologico, non ha nessun interesse a contaminare la sua produzione con i pesticidi di sintesi, nè da un punto di vista morale nè da un punto di vista commerciale/economico.
      Conosco molti contadini e addirittura privati che coltivano il proprio orto (o i propri ulivi per farci l'olio) che dicono: "non metto niente nelle mie piante....solo qualche volta quel tale prodotto per quel tale insetto o quell'altro prodotto per quell'altra malattia".....perciò se proprio non conosco personalmente la persona che coltiva e la sua personale opinione sull'agricoltura naturale, non mi fido.
      Certo poi le truffe e gli scandali si scoprono anche nel campo del biologico, ma personalmente preferisco rischiare di mangiare qualche volta qualcosa di contaminato, piuttosto che comprare non biologico ed essere CERTA di mangiare sempre contaminato!
      Grazie per il tuo commento, è bello leggere commenti che permettono di confrontarsi...
      Buona settimana anche a te ^_^
      Serena

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    2. Concordo con te sul fatto che biologico industriale è sempre più sicuro di non biologico! E anche sul conoscere personalmente i produttori ed è proprio quello che intendo quando parlo di far la spesa al mercato: non so chi ci sia dietro un'azienda, ma so chi c'è dietro un banco di verdura, so dove vive, posso andare a visitare la sua fattoria e vedere come lavora. E soprattutto, la sua roba a un certo punto finisce, quella dei marchi benchè biologici c'è sempre, in ogni momento dell'anno e per quanta gente la richieda: sono fondamentalmente le leggi del mercato capitalistico che mi toglie fiducia nel cibo industriale, benchè bio. Comunque, ti consiglio di aggiungere, se hai voglia, alle letture invernali Il dilemma dell'onnivoro: Pollan esprime con chiarezza e intelligenza il concetto che stiamo sviscerando qui. Io invece ho ripreso in mano il libro della Pinkola ;)

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    3. Interessante il libro che mi consigli, ho letto la recensione ... l'ho trovato su Macrolibrarsi e l'ho inserito nella lista dei preferiti ... con il prossimo ordine lo compro!
      Già, la Pinkola ... io invece sono rimasta bloccata lì :-(

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  7. Che bel post, Serena, molto interessante ed esaustivo. In molte delle foto riconosco prodotti e marchi che acquisto anche io (i detersivi ricaricabili per piatti e lavatrice delicati, il bicarbonato del Baule Volante) mentre bicarbonato appunto e aceto fanno praticamente tutto il resto delle pulizie di casa. Per la detergenza personale purtroppo non autoproduco nulla :( (almeno per ora) ma utilizzo lo shampoo solido Lush e il sapone solido de i Provenzali che acquisto al supermercato e che mi sembra un prodotto con un ottimo rapporto qualità prezzo (e così zero plastica almeno nella doccia!). A settembre mi riunirò a Zolle per l'acquisto dei prodotti del mercato locale (a Roma) che avevo abbandonato per motivi pratici (non riuscivo a gestire tutta quella verdura che mi ritrovavo in casa al lunedì e che dovevo cucinare per forza...), ma mi rendo conto di quanto sia importante aiutare l'agricoltura locale a scapito della grande distribuzione che l'agricoltura locale, e non solo, la distrugge.
    Grazie per l'ispirazione, tornerò senz'altro a consultare questo utilissimo post.
    Ciao,
    Paola

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    1. Grazie Paola!
      Anche io prima di iniziare ad autoprodurmi quasi tutti i cosmetici, utilizzavo molte cose della Lush, tra cui lo shampoo solido...il mio preferito era Karma, dal meraviglioso profumo orientale ....anzi devo provare a fare il mio shampoo solido cercando di riprodurre quella fragranza!
      Non conoscevo Zolle, sono andata adesso a vederlo su internet....bello!
      Certo in una grande città come Roma, le possibilità sono sicuramente maggiori!
      Grazie a te, sono contenta che questo post possa esserti utile ^_^
      A presto
      Serena

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  8. Ciao Serena, come farei senza di te!
    Mi sto "mettendo via" questi tuoi post per tornare a leggermeli con più calma.
    Preziosisima come sempre. =)
    Dani

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    1. Grazie cara Dani!
      Sì, effettivamente mi è venuto fuori un post piuttosto lungo e con tanti link di approfondimento che a leggerli tutti in una volta sola portano via un po' di tempo.....ma vale la pena approfondire, a mio parere, anche in momenti diversi ^_^
      Se riesci a trovare il tempo, guarda il video dell'acqua in bottiglia, se non l'hai ancora visto....è molto interessante!
      A presto, un abbraccio
      Serena

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  9. Grazie Serena!
    Io ero/sono desiderosa di saperne sempre di più sui marchi eco-sostenibili. La tua carrellata di marche è molto interessante perchè è sempre utile sapere da chi ha già provato qualcosa.
    Devo essere sincera e confessare che il biologico mi ha sempre fatto storcere il naso perchè lo vedo, nella maggior parte dei casi, come un business e nulla più. So di alcune aziende che producono prodotti biologici nello stesso stabilimento dove producono cibo per la grande distribuzione e che in sede di controllo fanno vedere un determinato processo per quel bene SOLO per quel giorno di certificazione biologica. Per questo continuo ad essere scettica.
    Credo però come te che aziende che da sempre operano in tal senso siano oneste. Aziende che nonostante tutto non si sono arricchite perchè hanno come intento quello di produrre sano e di non ingannare la gente.
    Informarsi, informarsi ed ancora informarsi. Questa secondo me la chiave giusta per acquistare responsabilmente.
    Pure io questo post lo salvo e la prossima spesa andrò a farla in un negozio bio!
    L'autoproduzione dei detersivi e dei cosmetici è qualcosa che mi attira sempre di più!
    Grazie per aver condiviso la tua esperienza e la tua spesa!
    Un abbraccio!

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    1. Grazie a te, Anna! E' proprio grazie al tuo commento che mi è venuto in mente di scrivere questo post!
      Secondo me le aziende nate come biologiche 20/30 anni fa, quando il biologico era ancora un mercato veramente per poche persone, lo hanno fatto per propria convinzione personale, perchè credevano realmente in una alimentazione sana e non certo per business (all'epoca non c'era ancora il business del biologico) e quindi penso che dopo tanti anni di questo tipo di produzione non possano che essere ispirate dalle stesse motivazioni e mi sento di fidarmi di loro. Certo, come dici tu e come dicevo in altri commenti, è ben diverso il discorso del biologico delle grandi marche della GDO, che sono nate con ben altri principi e convinzioni...
      Comunque questo tipo di alimenti (la verdura, la pasta, la farina, ecc), a mio parere, ha tutto un altro gusto......se provi qualcosa, fammi sapere cosa ne pensi, sono curiosa di conoscere il tuo parere.
      A presto, un abbraccio
      Serena

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  10. Ciao Serena!!
    wooow questo sì che è un superpost! :D Quante dritte! Purtroppo il farro non mi fa tanto bene, come molti cereali, però la pasta che hai indicato mi ispira un sacco e ci farò un pensierino! Ho trovato interessantissimi anche i consigli sui detersivi per la casa, perchè in questo periodo stavamo riflettendo sull'acquisto di detersivi ecobio, anche se costano parecchio!, e sbircerò tra i link che hai messo per decidere cosa comprare, grazie!
    Per il resto, anche noi abitiamo in un paesino di campagna e nella nostra zona ci sono pochissimi posti dedicati al biologico, e ammetto che il costo ci limita molto gli acquisti, anche se qualcosa prendiamo di bio. Sicuramente una cosa in cui siamo diventati sensibili è nell'acquistare frutta e verdura a km 0, che poi non c'è paragone con la verdura del supermercato che sa di "plastica"! :P
    Comunque post come i tuoi stimolano sicuramente a riflettere e a fare qualcosa di concreto per migliorarsi e fare qualcosa, seppur nel proprio piccolo, per la nostra terra, per cui grazie!! e un bacione!

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    1. Ciao Vivy!
      per i detersivi, guarda che la maggior parte delle pulizie le fai davvero con aceto, limone e bicarbonato e queste sono tutte cose che costano poco. Ad esempio per il calcare nel bagno (doccia, vasca, ecc) basta uno spruzzino con acqua e aceto, per sgrassare uno spruzzino con bicarbonato,per i pavimenti acqua calda e olii essenziali di limone timo e tea tree....insomma la maggior parte delle volte si può tranquillamente fare a meno dei detersivi!
      E ogni tanto li alterni con quelli ecobio, così non si spende molto....
      Sì, la differenza di gusto tra la frutta e la verdura plasticosa del supermercato e quella bio secondo me è enorme....tutta un'altra cosa!
      Grazie a te!
      Un abbraccio
      Serena

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    2. Ciao Serena! Non so se leggerai mai questo commento... sono stata via è per questo che arrivo leggermente in ritardo... :S
      Mi interessa molto il discorso di usare detersivi naturali, mi sto avvicinando pian piano a questo "nuovo mondo" e quindi visto che per te è una abitudine ti volevo chiedere in che proporzioni devo mettere l'aceto o il bicarbonato, mentre per i pavimenti... davvero bastano solo gli oli essenziali? Ma solo l'acqua calda arriva a sgrassare?
      Invece ora sto leggendo un libro interessantissimo, forse tu l'hai letto! Si intitola: Mangiar sano e naturale di Michele Riefoli, è davvero molto molto bello :)
      Grazie per le info! e un bacio!

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    3. Ciao Vivy,
      in questo mio post http://www.enjoylifeblog.com/2013/06/pulizie-green-autoproduzione-detersivi.html trovi qualche indicazione su come fare in casa alcuni detersivi naturali, compresi gli spruzzini con aceto o bicarbonato. Per i pavimenti l'acqua calda da sola già fa tutto, l'aggiunta degli olii essenziali potenzia perchè tea tree e limone sono disinfettanti ed igienizzanti.....ma ovviamente si parla di pavimenti lavati frequentemente e quindi con sporco non eccessivo! Per pavimenti da sgrassare invece aiuta molto l'aceto.
      No, non conosco questo libro.
      Buonanotte, a presto
      Serena

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    4. Grazie mille per la risposta e per il link!
      a presto! :)

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  11. Sono pienamente daccordo con te, la scusa dei prezzi un pò più alti non regge, e poi, quando si tratta della qualità del cibo, di migliorare la vita, non solo nostra, non esistono scuse!

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    1. Ciao!
      Grazie per essere passata da qui e grazie per il tuo commento......già, spesso sono solo un po' scuse....
      Buon ferragosto ^_^
      Serena

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