giovedì 30 maggio 2013

Testo anonimo del 1692








"Segui tranquillamente la tua strada nel mondo, in mezzo al frastuono e all’ansia frenetica, senza dimenticare la pace racchiusa nel silenzio. Mantieni buoni rapporti con tutti, fin quando è possibile farlo senza mostrarsi troppo arrendevoli. Esprimi in modo chiaro e pacato la tua verità e presta ascolto agli altri, per quanto ottusi e ignoranti, perchè anche loro hanno una storia alle spalle. Evita le persone chiassose e aggressive che possono fuorviarti. Se ti confronterai con gli altri potrai montare in superbia o amareggiarti, perchè ci sarà sempre qualcuno migliore o peggiore di te. Gioisci dei tuoi successi, così come dei progetti che coltivi, e interessati alla tua carriera, per quanto modesta sia, perchè rappresenta un bene concreto, nelle alterne vicende del tempo. Non perdere di vista la prudenza in tutte le iniziative d’affari, perchè il mondo è pieno di insidie, ma non lasciarti accecare dalla diffidenza, perdendo di vista le virtù che pure esistono: al mondo vi sono molti che si sforzano di raggiungere ideali elevati e l’eroismo si pratica dovunque. Resta fedele a te stesso; soprattutto non simulare sentimenti d’affetto e non essere cinico riguardo all’amore perchè, nonostante l’aridità e il disincanto, è perenne come l’erba. Accetta lo scorrere del tempo, arrendendoti con dignità al declino della gioventù. Alimenta la tua forza spirituale, affinchè ti protegga di fronte ad avversità improvvise, ma senza lasciarti prendere la mano dall’immaginazione; molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Pur seguendo una sana regola di vita, sii indulgente con te stesso; sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle. Hai il diritto di essere qui e l’universo segue senz’altro il suo corso naturale, che ti sia chiaro o meno. Quindi cerca di essere in pace con Dio, qualunque significato abbia per te e quali che siano le tue pene e le tue aspirazioni nella rumorosa confusione della vita. Resta in pace con la tua anima. Nonostante gli affanni, le delusioni e i sogni infranti il mondo è pur sempre meraviglioso. Sii prudente, ma cerca di essere felice!"

(da un testo anonimo del 1692 affisso nella cattedrale di St. Paul a Baltimora) 


Aggiornamento del 31/07/14

Pare che questa poesia in realtà non sia del 1692, ma sia stata scritta nel 1927 dallo scrittore statunitense Max Ehrmann e quando fu pubblicata, nello stesso anno,  non riscosse molto successo. Fu inserita 30 anni dopo in una raccolta di preghiere dal parroco della chiesa di St. Paul's di Baltimora. Sulla copertina della raccolta c'era scritto il nome della chiesa e l'anno della sua fondazione, appunto il 1692 e così nacque l'equivoco che la poesia fosse stata ritrovata nella chiesa di St. Paul's e che risalisse al 1692.
Qui, su wikipedia, i dettagli.

Ringrazio Limpha Nefer per avermi segnalato l'errore.

Ad ogni modo, a prescindere da quando questa poesia sia stata scritta, trovo sia illuminante e le sue parole meritano certo una riflessione...

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Sì, anche io lo trovo molto bello ..... utile per qualche riflessione!
      Buone feste anche a te!
      Serena

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  2. Grazie all'aggiornamento che hai fatto ho potuto leggere questo scritto molto vero e significativo.
    Quel che c'e' scritto e' quel che una persona con la sua umanita' e coscienza dovrebbe fare nella vita...in pratica esser sereno e vivere appieno la vita!
    Roby

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    Risposte
    1. Ciao Roby.....già....parole sagge per chi è alla ricerca della serenità....

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