sabato 15 febbraio 2014

Come fare la frittata senza rompere le uova



Vi starete chiedendo se sono impazzita.....una frittata con le uova intere?......eh no....una frittata senza uova! E quindi le uova non le rompiamo, anzi non le usiamo proprio, visto la sofferenza e la morte che provoca la loro produzione. 

Forse molti non sanno in quali terribili condizioni vengono allevate le galline cosiddette "ovaiole", anche quelle degli allevamenti cosiddetti a terra o biologici. La quotidiana sofferenza di queste povere creature è terrificante ed è uno dei peggiori esempi dello sfruttamento animale. La breve vita delle galline ovaiole (circa un anno) consiste nello stare ammassate a migliaia in capannoni giganti in totale mancanza di luce solare, rinchiuse in gabbie grandi quanto un foglio A4 o a terra, immerse nei loro escrementi e in mezzo ai cadaveri dei loro simili, spesso in avanzato stato di decomposizione, sottoposte all'amputazione del becco con un coltello rovente ed altre sofferenze fisiche e psicologiche. Come se non bastasse, i pulcini maschi, che ovviamente non producono uova, alla nascita vengono separati dalle femmine e gettati vivi in un tritacarne. Chi volesse approfondire l'argomento può guardare questo video.


Insomma ci sono ottime motivazioni etiche ed ambientaliste per smettere di consumare le uova e perciò ecco come fare un'ottima frittata (a mio parere è molto più buona che con le uova!) anche senza!

La frittata vegan viene anche chiamata farifrittata ed è fatta con la farina di ceci, molto ricca di proteine vegetali, ferro, calcio, fosforo, magnesio e vitamine dei gruppi A, B, C e E.

Eh sì, la farina di ceci non serve solo per la farinata e la panissa liguri, le panelle siciliane o la cecina toscana, ma anche per ottenere squisite farifrittate di verdure. Proprio come le classiche frittate, si possono fare farifrittate con tutti i tipi di verdure, io le faccio con patate e cipolle (tipo la tortillas spagnola), con piselli e cipollotto o erba cipollina, con zucchine, con asparagi, con porri e carciofi, con fiori di zucca e zucchine, con spinaci, con bietole, con patate e zucca....insomma, tutto quello che vi suggerisce la vostra fantasia!

Ma ecco la ricetta:



Ingredienti:
  • 80 gr. di farina di ceci
  • 200 gr. di acqua
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale q.b. 
  • verdure a piacere (io per questa frittata nelle foto ho usato patate e cipolle)




Prima di tutto preparate la pastella mettendo in una ciotola la farina di ceci, un po' di sale, i 3 cucchiai d'olio e 100 gr. di acqua. Mescolate accuratamente con una frusta e poi aggiungete gli altri 100 gr. di acqua, continuando a mescolare. Questo serve per evitare i grumi, ma anche se dovessero formarsene, spariranno dopo il tempo di riposo. La pastella deve risultare piuttosto liquida e deve riposare almeno un'ora, ma anche di più, a temperatura ambiente. Il riposo permette alla farina di assorbire meglio l'acqua e diventare più morbida, ma se siete di corsa e non avete tempo per farla riposare, nessun problema, la frittata riuscirà ugualmente senza problemi.

Mentre la pastella riposa potete preparare le verdure, facendole saltare in padella con poco olio o cuocendole a vapore. Se sono zucchine le potete rosolare tagliate a rondelle insieme ad uno scalogno, se sono spinaci o bietole potete cuocerle a vapore, nel caso dei carciofi li potete rosolare tagliati a spicchi sottili, insieme ad un porro tagliato a rondelle, i piselli potete farli cuocere in padella con un cipollotto affettato finemente, i fiori di zucca possono essere aggiunti a crudo, tagliati sottilmente. 




Per questa mia frittata ho tagliato 3 patate grandi a rondelle sottili e 2 cipolle ad anelli e le ho fatte rosolare in padella con un po' d'olio extravergine di oliva. Quando hanno formato un po' di crosticina, ho salato e messo il coperchio per terminare la cottura, rigirando ogni tanto. 


Una volta cotte le verdure lasciatele raffreddare e poi aggiungetele alla pastella di ceci, mescolando bene per amalgamare. Lasciate riposare il tutto ancora una mezz'ora.  


Scaldate un po' d'olio extravergine di oliva in una padella antiaderente e, quando è ben caldo, versate la pastella con le verdure, livellando la superficie. E' importante che la padella sia antiaderente (io mi trovo bene con quelle in ceramica) e che l'olio sia ben caldo e in quantità sufficiente a non far attaccare la frittata.

Lasciate cuocere a fuoco alto senza coperchio finchè non si sarà formata la crosticina inferiore, dopodichè coprite e lasciate cuocere ancora un po', abbassando leggermente il fuoco, fino a che vedrete che la consistenza, anche in superficie, è diventata piuttosto solida. Con una paletta in pastica (quelle apposta per le padelle antiaderenti) controllate che la frittata sia staccata dal fondo della padella e, con l'aiuto del coperchio, rigiratela e lasciatela cuocere altri 5 minuti a fuoco medio e senza coperchio. Trasferite la frittata in un piatto e lasciatela intiepidire. Secondo me è meglio prepararla un'oretta prima di portarla in tavola, così da dargli modo di compattarsi e raggiungere la giusta consistenza.



Buon appetito! 

Con questo post partecipo al Linky Party di Alex

Linky Party 2014

27 commenti:

  1. Bella! L'ho fatta anche io ultimamente, un primo esperimento, non proprio perfetto come il tuo, ma accettabile. Proverò a seguire alcuni dei tuoi suggerimenti (far riposare, ad esempio! io ho fatto tutto di corsa!) per migliorare il risultato, perché la frittata di farina di ceci è davvero buona!

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    1. Ciao Paola, a mio parere è veramente un piatto buono e versatile che permette, tra l'altro di utilizzare avanzi di ogni tipo....un po' come la frittata classica, ma senza i problemi causati dalle uova, sia per gli animali che per la nostra salute!
      A presto
      Serena

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  2. Terrificante! Il consumatore ormai non è più sicuro di quello che compra. E di biologico non c'è più nulla.
    Buona la tua frittata, da provare. Buon sabato!

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    1. E' che purtroppo biologico non vuol dire giusto per gli animali!
      Grazie, buona domenica
      Serena

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  3. Gnam Gnam! Ciao Serena!
    Mamma come ti è venuta bene, forse viene meglio a te perchè io metto meno acqua ma da come ho ben visto l'impasto dev'essere liquido come se vi fossero le uova.
    A prestissimo!

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    1. Ciao Roberta,
      sì, la pastella è parecchio liquida, si rapprende poi con la cottura e l'intiepidimento successivo.
      Ciao
      Serena

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  4. Interessantissima questa novità!!!!
    Slurp....Non vedo l'ora di provarla!
    Grazie di essere passata a trovarmi....la prossima volta, porta pure la frittata: non mi offendo! ;)
    Michela di Creareregali

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    1. Vedrai, se la provi, ti piacerà!
      A presto
      Serena

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  5. Avevo già visto nel blog di Paola questa interessantissima farifrittata di cui non conoscevo l'esistenza.
    La proverò. =)
    Terribile come vengono trattati gli animali.
    Daniela

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    1. Sì, il trattamento riservato agli animali negli allevamenti è qualcosa che neanche si può immaginare....ho visto video terribili girati da animalisti infiltrati che sono veramente raccapriccianti.....e non è l'eccezione, è la regola! Questa è la mia motivazione dell'essere vegana!
      Provala Daniela, questa frittata ti piacerà, ne sono sicura....non ho ancora trovato nessuno che l'abbia assaggiata a cui non sia piaciuta (tutti onnivori!)
      Buona domenica
      Serena

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  6. Ciao arrivo qui grazie al blog di Ivy!! Proverò' sicuramente a fare questa interessante frittata!! Sono una tua follower!!! A presto Simo http://cappel-lana-matta.blogspot.it/

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    1. Benvenuta Simona! Sono appena stata sul tuo blog....che brava che sei! Fai delle cose veramente carine!
      a presto
      Serena

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  7. Ciao Serena
    ho conosciuto il tuo blog grazie all'iniziativa di Veronica.
    Devo provare questa tua ricetta.
    Non immaginavo che le povere galline venissero maltrattate così :(
    Ora vado a curiosare un po' tra gli altri tuoi post.

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  8. Ciao Serena, questa farfrittata è semplicemente meravigliosa! Mi piace come sei riuscita a farla spessa! Io per farla alta e 'spumosa' spesso aggiungo il tofu sbriciolato.
    La farina di ceci in effetti ricorda moltissimo il sapore delle uova! La prima volta che l'ho provata è stato qui in Liguria, la mia regione adottiva.. dopo aver assaggiato la farinata ho pensato che avesse le uova!! E invece no, è solo il sapore che è molto simile! Io la uso anche per ottenere l'effetto 'carbonara', più leggera e senza crudeltà! A presto, un bacione!!

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    1. Grazie Lucy! Con patate e cipolle mi viene proprio tipo la tortillas spagnola, con le altre verdure viene un po' più sottile. Non ho mai provato a farla con il tofu, proverò....non dev'essere male!
      Vedi che siamo già un po' "vicine di casa"?!??!? La Liguria è anche la mia regione adottiva :-) .......sai per quel progetto nella campagna inglese.....ahahahhahahha :-)

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  9. Mia cara Lucy che blog magnifico, io che adoro gli animali, ma devo ammettere non sono vegana, ma non mangio quasi mai carne..e non mi piacciono le uova!
    Penso che piano piano riuscirò a diventarla, perchè mi sento più forte quando elimino certi alimenti a tavola.
    E poi mai e poi mai far soggrire gli animali!!!
    Mi iscrivo subito sperando in un tuo gentile ricambio
    Un abbraccio sincero!
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. Ciao Nella, benvenuta!
      Grazie per i complimenti, ma mi chiamo Serena, non Lucy!
      Bene, già il fatto di ridurre le quantità di prodotti animali dalla propria tavola, penso sia un'ottima cosa, per noi e per gli animali sicuramente! Purtroppo gli animali soffrono a causa degli esseri "umani" in moltissimi ambiti e la maggior parte di noi non ne è nemmeno consapevole!
      A presto
      Serena

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    2. Scusa Serena , sono i miei neuroni che incominciano a cedere e vedo lucciole per lanterne!
      Perchè Lucy...?
      Devi perdonarmi , non è un periodo facile dopo la recente scomparsa del mio compagno e ho queste assenze che volano in cielo!!!
      Bando alle tristezze, vado subito a salvare il tuo bellissimo blog,con l'augurio di vederci prestissimo...
      Bacio del grigio mattino!

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    3. Ma figurati, non ti preoccupare!
      Mi dispiace per la tua tristissima perdita!
      Sono stata anch'io sul tuo blog e sono diventata tua follower.....bel blog, bella musica!
      A presto
      Serena

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  10. Questa non la sapevo, grazie.
    Devo provarla così magari posso fare qualche frittata in più (con colesterolo in meno)
    Ciao
    Norma

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    1. Ciao Norma, provala, vedrai, ti piacerà!
      Buona serata
      Serena

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  11. Ciao Serena, che bel post, grazie mille per aver condiviso con noi la sofferenza delle povere galline ovaiole! Anch'io tanto ma tanto tempo fa ne avevo parlato sul mio blog mostrando anche delle foto, se ti va di curiosare, eccolo qui http://cecrisicecrisi.blogspot.it/2012/01/galline-ovaiole-l-allevamento-in.html

    Devo ammettere che da quando sono diventata vegana le uova non mi sono mancate per niente, gia' prima ne mangiavo poche {ho mangiato le mie prime uova a 20 anni quando era quasi un obbligo per la colazione a Londra!} e dopo aver salvato Chicky, una pulcina geneticamente modificata, dalla fabbrica di galline della mia zona avevo smesso tout court, mentre mia madre si faceva delle scorpacciate delle sue uova fresche bevendole appena "sfornate dal suo culetto". Pero' devo ammettere che la frittata vegana mi incuriosisce parecchio.. ma dimmi, la farina di ceci e' facile da trovare al supermercato? Non ci ho mai fatto caso...

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    1. Ciao Alex! Mi piace molto il tuo post, molto approfondito! La storia dei pulcini schiacciati col piede è raccapricciante!!! Fortunata Chicky ad aver trovato te! Ti dispiace se modifico il mio post, inserendo anche il riferimento a questo tuo post?......sarebbe un approfondimento in più per chi non conosce questa realtà....
      Io la farina di ceci la compro nei negozi del biologico dove faccio la spesa, tipo Natura sì, ma ormai si trova in qualsiasi supermercato....certo che se è biologica è meglio....se non hai mai mangiato la frittata di farina di ceci, provala perchè è veramente buona!
      Ciao
      Serena

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