lunedì 7 aprile 2014

E' Primavera ... fiori e curiosità.

Sembra veramente arrivata la primavera: temperatura mite, sole, belle giornate da passare all'aperto.......e tutto intorno fioriture di ogni tipo, di ogni colore e tanti profumi!

Non sono una brava fotografa, ma oggi mi è venuta voglia di immortalare le fioriture del mio giardino e di condividerle con voi, insieme a qualche curiosità botanica...


Sia le foglie che i fiori di rosmarino sono molto utilizzati in cucina in quanto rendono le pietanze più gustose e più digeribili.
Il rosmarino è una delle prime piante che fioriscono a primavera e i suoi fiori sono molto apprezzati dagli insetti impollinatori, tra cui api e bombi, la cui attività è importantissima per le produzioni agricole.
Pare che gli antichi Greci e Romani coltivassero il rosmarino come simbolo di immortalità dell'anima e che questa usanza fosse dovuta ad una leggenda secondo la quale la principessa di Persia, che si lasciò sedurre da Apollo, venne per questo uccisa dal padre e che i raggi del sole, che penetrarono fino alla sua tomba, la trasformarono lentamente in una pianta dalla fragranza intensa e dai fiori viola-azzurro.


Il narciso è una specie bulbosa, dal profumo inebriante e penetrante.
A questo fiore è legata la leggenda di Narciso, narrata da Ovidio, secondo cui un bellissimo giovane, che si vantava della sua immensa bellezza, rifiutava sistematicamente ogni proposta amorosa. Secondo la leggenda un'amante rifiutata si rivolse a Nemesi, figlia di Zeus, e fece punire il giovane condannandolo ad innamorarsi della sua immagine riflessa sull'acqua. Disperato per l'impossibile amore il giovane si lasciò morire e al posto del suo cadavere fu trovato dalle Driadi uno splendido fiore, chiamato appunto Narciso.


La calendula è una pianta che fiorisce quasi tutto l'anno ed ha colori molto intensi, con sfumature dal giallo all'arancio. I suoi fiori oltre ad essere commestibili, sono molto utilizzati in erboristeria in quanto sono ricchi di proprietà curative, tra cui quelle antinfiammatorie e cicatrizzanti.
Nei tempi passati gli agricoltori utilizzavano la calendula come barometro, se al mattino i fiori restavano chiusi significava che avrebbe piovuto.


L'iris è una pianta della specie delle iridacee, che comprende molte varietà con corolle variegate di color bianco, giallo, arancio e violetto. Il suo fiore è conosciuto anche come giaggiolo.
Nel linguaggio dei fiori l'iris è simbolo di buone notizie, in quanto, secondo la mitologia greca, Iris era il nome della messaggera degli Dei.


La lunaria è una pianta che appartiene alla famiglia delle brassicacee. Viene anche chiamata moneta del Papa, per via dei suoi frutti maturi che assomigliano a monete d'argento.


La fioritura della magnolia stellata compare sui rami ancora spogli e infatti è una delle prime fioriture ad annunciare la primavera. La magnolia stellata è una pianta originaria del Giappone e i suoi fiori bianchi a forma di stella sono delicatamente profumati.
C'è una bellissima leggenda sulla magnolia stellata: una vota esisteva una sola magnolia alta e forte con pochi fiori all'esterno e un cuore interno di magnolia stellata. Una era il corpo e l'altra l'anima. Un giorno l'albero fu sfiorato da una azalea gialla che si trovava vicino. La magnolia si innamorò della azalea e iniziò a spingere i suoi fiori all'esterno, il suo cuore "stellato" verso l'azalea. Con il tempo il cuore stellato si spezzò e spinse per uscire, dividendo così l'albero in due, uno di magnolia e uno di magnolia stellata.


Il ciclamino è una pianta appartenente alla famiglia delle primulaceae. Se mantenuta in appartamento fiorisce durante l'inverno, tanto che spesso è una pianta regalata a Natale, in piena fioritura. Se coltivata in piena terra all' aperto si inselvatichisce e fiorisce invece ad inizio primavera.
Secondo un'antica leggenda greca, il ciclamino era sacro ad Ecate, divinità delle magie e degli incantesimi  e quindi si piantavano questi fiori intorno alle case per proteggerle dai malefici.



Il prugno ramassin è una pianta tipica del Piemonte sud occidentale, originaria dalla Siria, che produce una splendida fioritura bianca e piccole prugne viola dolcissime.
Si pensa che i ramassin siano stati introdotti in Piemonte dal Medio Oriente, nel lontano medioevo.


Il tarassaco è una pianta spontanea utilizzata fin dall'antichità per le sue proprietà medicamentose. E' anche conosciuto come dente di leone per la dentellatura delle foglie. E' molto utilizzato anche in cucina per le sue proprietà depurative del fegato. Il suo nome in greco significa rimedio.
Pur essendo una pianta molto comune e semplice, in primavera produce un' infiorescenza di un bel giallo dorato che vivacizza i prati di molte campagne.


L'aglio orsino, detto anche aglio selvatico o aglio dei boschi, è una pianta spontanea che regala una bella e delicata infiorescenza primaverile bianca. L'aglio orsino ha una forte azione antibiotica, abbassa il tasso di colesterolo nel sangue ed è disinfettante e diuretico. In cucina si utilizza il bulbo, che è più aromatico dell'aglio comune.



La forsizia è una delle prime specie a fiorire in primavera con una vera esplosione di giallo. E' una pianta originaria dell'Asia e la sua coltivazione fu introdotta per la prima volta nel 1800 nei giardini inglesi. E' una delle 50 erbe fondamentali utilizzate nella medicina tradizionale cinese.


Il trifoglio giallo è una pianta spontanea che cresce solitamente nei campi incolti, ma può essere molto decorativa se coltivata in giardino per formare aiuole di color giallo vivo dall'aspetto soffice.
I suoi piccoli fiorellini hanno un aspetto delicato e talora colorano intere colline di giallo intenso.


Il pero è una pianta che rientra tra le specie da frutto "maggiori". La varietà di quella nel mio giardino è il pero coscia, che produce piccole pere estive dolcissime.
Oltre che essere un'ottima pianta da frutto, è anche una pianta molto decorativa in giardino, grazie ai suoi splendidi e delicati fiori bianchi.
Pare che esistano oltre 5000 varietà di pere e che sia un frutto conosciuto già nella preistoria nell'Europa sud orientale e nell'Asia occidentale.

Ecco, vi ho presentato un po' del mio giardino!

Ed ora.....vi ricordate il mio orto sinergico work in progress????
Finalmente ce l'abbiamo fatta! E' finito! Compreso impianto di irrigazione a goccia! Pronto per produrre tante buone verdurine!
Mancano ancora un po' di piantine.....aspettiamo che crescano ancora un po' nel semenzaio e poi andranno anche loro a collaborare alla sinergia ^_^
Eccolo qua....



13 commenti:

  1. Io e mio marito stiamo ristrutturando il nostro giardino, quindi per auest'anno non avremo né orto, ne fiori...
    I godo lo spettacolo dei tuoi! Grazie! ;-)

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    1. Beh, però l'anno prossimo avrete un giardino nuovo e bellissimo ^_^
      Buon lavoro per le ristrutturazioni!
      A presto
      Serena

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  2. Ma che meraviglia Serena!!
    Ti ho taggato in un gioco, se ti va di partecipare passa da me :)
    a presto

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  3. Il tuo giardino è un'esplosione di colori!
    Grazie per le interessanti informazioni.
    buon pomeriggio

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  4. Ciao Serena, abbiamo fatto post simili.... ma il tuo è molto più ampio e ricco di utili informazioni. Molto interessante, grazie. Anche i fiori dell'elicrisio si chiudono di notte e quando c'è brutto tempo.
    E il tuo orto? E' immenso! =)
    Daniela

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    1. Ciao Daniela,
      Sì, dal punto di vista della fatica a fare i bancali.....il mio orto è immenso! Ma in realtà è solo una cinquantina di metri quadri....le foto lo fanno apparire più grande....
      Speriamo che con questo nuovo esperimento sinergico sia anche "immensamente" produttivo ^_^
      Un abbraccio
      Serena

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  5. Ciao Serena, mi hai fatto respirare una vera ventata di primavera con questo post... amo follemente i fiori, per fortuna vivo immersa nel verde e posso dedicare un po' del mio tempo anche al mio piccolo giardino!!!

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    1. Ciao Francy!
      Come dici tu, è una fortuna veramente poter vivere in mezzo alla natura! Secondo me il contatto con la terra e poter assistere alla magia dei cicli della natura sono cose impagabili!
      Buona serata
      Serena

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  6. La calendula come barometro non la sapevo! Me lo ricorderò!
    Bello l'orto! Il primo anno è un gran lavoro, eh! E' toccata di nuovo anche a noi quest'anno, ma questa volta non sinergico. Buoni raccolti!! :)

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    1. Ciao Lucia,
      Sì, il lavoro di primo impianto è veramente pesante! Scavare con la vanga per creare i bancali è stato piuttosto "impegnativo", ma nell'orto sinergico il vantaggio dovrebbe essere che poi i bancali non li tocchi più.... e quindi niente più fatica, se non l'ordinaria manutenzione...
      Grazie!!!!
      Buoni raccolti anche a te ^_^

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