martedì 27 maggio 2014

Sfruttamento animale e divertimento umano


Il piu' delle volte, noi esseri umani non ci rendiamo conto che certi spettacoli ai quali assistiamo per divertirci comportano sfruttamento.
Portiamo i nostri bambini a visitare gli zoo, a vedere gli spettacoli del circo, a vedere i delfinari o a visitare mostre di cani e gatti, senza renderci conto che gli animali che tanto ci fanno divertire sono animali che non si divertono affatto, che vivono imprigionati, sfruttati, maltrattati, torturati ed umiliati.



Ma e' davvero divertente ed educativo per i nostri figli?

Lo spettacolo di animali prigionieri che camminano avanti e indietro dentro una gabbia o di elefanti e altri animali esotici umiliati e costretti a fare cose innaturali e dolorose e' certamente triste e diseducativo e da' ai bambini un'immagine distorta della natura, incoraggiando inoltre arroganza e crudelta' da parte dell'uomo verso altri esseri senzienti che non sono in grado di difendersi.
Uno show basato sul comando e lo sfruttamento di animali inermi insegna al bambino a ridere di situazioni che dovrebbero invece far provare indignazione e profondo senso di ingiustizia!
E' molto piu' educativo guardare insieme ad i nostri figli un buon documentario sugli animali, liberi nel loro ambiente naturale oppure visitare una fattoria didattica o un centro di recupero per animali salvati da maltrattamenti, con la possibilita' di conoscerli personalmente, accarezzarli, interagire con loro e conoscere la loro storia o anche semplicemente passeggiare in un parco naturale osservando gli animali nel loro ambiente. 

Per una societa' migliore e piu' giusta e' necessario insegnare ai nostri figli il rispetto per tutti gli esseri viventi!

Ecco alcuni dei piu' comuni casi in cui, per il nostro divertimento, vengono sfruttati gli animali:



Il circo e' certamente l'esempio piu' lampante di sfruttamento animale per il divertimento umano. 
Per gli animali, lavorare nel circo significa stare rinchiusi in luoghi angusti, essere costretti a spostamenti continui e sottoposti a maltrattamenti e percosse per l'addestramento. 
Lontani dal loro habitat naturale e dal loro clima, isolati dal gruppo e reclusi a vita, vivono in uno stato psicologico terribile che li porta spesso alla pazzia e alla morte.
Per ottenere che un leone salti in un cerchio infuocato, considerando che gli animali hanno un terrore atavico per il fuoco, o per far sostenere ad un elefante il suo enorme peso sulle sole zampe posteriori o per far ballare un orso e' necessario ricorrere alla violenza, fisica e psicologica. 
L'addestramento degli animali nei circhi si basa sulla paura del dolore fisico, inflitto con bastoni, percosse e pungoli elettrici e sulla privazione del cibo.
Nei circhi italiani ci sono ancora circa 2000 animali prigionieri, animali esotici come tigri e leoni che sono nati in cattivita' o, a volte, importati illegalmente, rinchiusi in spazi di 3 metri quadri, a volte incatenati, come nel caso degli elefanti. 
Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, nella loro terra d'origine e nulla giustifica la loro prigionia a vita, i loro maltrattamenti e la loro umiliazione per far spettacolo!
Portiamo i nostri bambini a vedere solamente i circhi senza animali, quelli dove lo spettacolo viene fatto dai giocolieri, dai trapezisti, da bravissimi artisti che non provocano sofferenza ad alcuno, come il Cirque di Soleil.



Al pari dei circhi, altri luoghi di sfruttamento animale sono gli zoo, nei quali gli animali subiscono la stessa triste sorte, una vita fatta di rabbia ed apatia, prigionieri in piccole gabbie o vasche.
La loro situazione di prigionia e' inoltre aggravata dallo stress dovuto al rumore caotico, tipico dei parchi di divertimento.
Anche i cosiddetti zoo safari non risolvono il problema e condannano comunque gli animali a vivere la loro vita in spazi minuscoli, rispetto ai territori sconfinati nei quali dovrebbero vivere.
Io penso che non sia piu' accettabile, ai nostri giorni, che si continuino a privare gli animali del loro diritto di vivere nel loro ambiente naturale e del loro diritto di liberta', diritto che sarebbe da garantire a tutti gli esseri viventi, al di la' delle specie e delle razze.
Visitare uno zoo insegna ai bambini a gioire della prigionia e della sofferenza di altri esseri viventi.

Guardare un documentario sull'etologia ed i comportamenti delle varie specie libere in natura, realizzato nel rispetto degli animali e senza interferire con la loro vita e' educativo sia in termini di vera conoscenza del mondo animale, sia in termini di coscienza etica.



Altra realta' dello sfruttamento animale per il nostro divertimento sono i delfinari, strutture dove vengono tenuti in cattivita' i delfini ed esibiti in spettacoli simili a quelli dei circhi. 
Spesso questi delfini vengono catturati in natura perche' e' molto difficoltoso farli riprodurre in cattivita' per via dei numerosi aborti spontanei causati dalle pessime condizioni di vita. 
La vita all'interno delle piscine nei delfinari causa in questi animali uno stress elevatissimo che li porta spesso ad aggredire altri esemplari e addirittura se stessi e il piu' delle volte questo problema viene risolto somministrando tranquillanti ed ormoni.
I delfini in natura vivono in branchi e hanno legami sociali complessi e duraturi, mentre in cattivita' devono convivere forzatamente in piccoli spazi e non e' quindi possibile stabilire una gerarchia, causando problemi di socializzazione e tendenza all'aggressivita'.
In natura i delfini possono vivere fino a 50 anni di eta', mentre nei delfinari raramente arrivano a 20 anni, anche per via delle infezioni batteriche che spesso si sviluppano nelle vasche.
Un altro forte stress al quale sono sottoposti i delfini nei delfinari e' l'addestramento, che avviene tramite la riduzione o addirittura l'eliminazione delle razioni di cibo.
Il delfino e' una specie a rischio di estinzione ed ha un'intelligenza molto sviluppata, piu' degli scimpanze', ed un modo di comunicare molto simile a quello dell'uomo. 
Imprigionare questi animali per addestrarli a compiere stupide acrobazie per il nostro egoista divertimento e' estremamente triste e crudele e non ha alcun tipo di giustificazione.


Esistono altri spettacoli dove lo sfruttamento animale e' meno evidente e conosciuto, ma non per questo meno crudele ed ingiusto. Uno di questi spettacoli sono le corse negli ippodromi, che comporta lo sfruttamento dei cavalli e gravi danni alla loro salute. 
Spesso i cavalli vengono maltrattati e drogati per aumentare le loro prestazioni e quando non sono piu' utili per le corse vengono mandati al macello ed uccisi senza alcuno scrupolo.

Altri spettacoli nei quali vengono sfruttati e maltrattati gli animali sono i palii e le corride, nei quali ogni volta muore almeno un animale.

Anche le sagre di paese, le lotterie e i luna park nei quali vengono dati in premio animali come criceti, volatili, pesci e a volte anche maiali e altri animali da fattoria causano sofferenza agli animali che, nel migliore dei casi vengono utilizzati come giocattoli o, come nel caso degli animali da fattoria, vengono uccisi. 

Persino una mostra di cani o di gatti, apparentemente innocua,  sfrutta gli animali per soddisfare la nostra egoistica voglia di divertimento e di competizione! 
Animali costretti a stare in piccole gabbie, sottoposti a continue toelettature con pettini, spazzole, forbici, spray e aspiratori, con persone sconosciute che guardano dentro la loro bocca e palpano varie parti del corpo, costretti a mantenere posizioni rigide e scomode. 
E tutto questo e' ancora peggio nel caso dei gatti, animali che odiano essere rinchiusi e trasportati anche solo per andare in vacanza. Esposti, toccati e giudicati come oggetti, nel frastuono di altoparlanti, musica e viavai di gente per intere giornate.
Tutto questo non rispecchia certo un rapporto sano e rispettoso con il nostro amico a quattro zampe!

Vogliamo veramente essere complici di tutto questo?

Prima di partecipare a qualsiasi spettacolo che preveda la presenza di animali, consideriamo che quasi sicuramente questo comportera' sfruttamento, usiamo la nostra testa per pensare a cosa significa per gli animali quel determinato spettacolo e, se vogliamo smettere di esserne complici, non finanziamo piu' chi sfrutta gli animali..... smettendo di partecipare!



Per chiudere questo post voglio citare una delle straordinarie frasi di Mahatma Gandhi:

"La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali" 


Con questo post partecipo al Linky Party di Alex


Linky Party C'e' Crisi

29 commenti:

  1. Ciao Serena, sono d'accordissimo con te, soprattutto per quanto riguarda i circhi, i delfinari e le mostre cinofile e feline.
    Nelle sagre di paese e nelle giostre pensavo che fosse proibito già da tempo dare in premio gli animali vivi.
    Riguardo agli zoo safari, pensavo fossero un compromesso più decente degli zoo, che sono assolutamente delle prigioni per animali, ma a pensarci bene non lo sono affatto.
    I tuoi post sono sempre molto interessanti e fonte di riflessione.
    Grazie! =)
    Dani

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    1. Grazie Daniela!
      Grazie a te che mi segui dimostrando interesse, attraverso i tuoi commenti!
      Buona giornata
      Serena

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  2. Ciao Serena,
    ho molto apprezzato questo tuo post e vorrei evidenziare 1 ulteriore realtà circa lo sfruttamento animale, di cui mi pare tu non abbia parlato, quella di cui parlo al seguente link dal mio blog:
    http://fioresanremo.blogspot.it/2013/04/animali-attori.html
    Vorrei inoltre farti 1 domanda in proposito:
    cosa ne pensi degll'agility-dog?!
    Io credo non si possa definire sfruttamento in senso stretto, in quanto in quei casi anke gli animali si divertono molto, oltre a fare del salutare moto, competizione a parte ovviamente, aspetto ke interessa esclusivamente i loro umani!!
    Ti lascio 1 affettuoso abbraccio
    Fiore

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    1. Ciao Fiore, hai ragione!!!!
      Mi sono dimenticata dello sfruttamento animale nel settore cinematografico!!!! Ho letto il tuo post ed e' veramente ben fatto, approfondito e sembra completare perfettamente il mio....se non ti dispiace inserirei il link al tuo post alla fine del mio, cosi' potrei completare le informazioni con il tuo interessantissimo post! Fammi sapere se ti va....
      Per quanto riguarda l'agility, come anche altre discipline tipo la dog dance, non ritengo che sfruttino gli animali, perche', come dici tu, in queste attivita' i cani si divertono moltissimo e anzi in alcuni casi hanno necessita' di fare questo tipo di attivita' per sentirsi appagati. Per loro queste attivita' svolte in compagnia del loro umano sono sicuramente un perfezionamento del rapporto con lui, sempre che l'umano in questione non prenda tutto troppo seriamente e con troppa competizione......deve comunque restare un gioco da fare insieme!
      Grazie per questo tuo commento!
      Un abbraccio
      Serena

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  3. Mi trovi assolutamente d'accordo con il discorso animali e su questo aspetto c'è davvero molta strada da fare, per esempio anche i libri per bambini, sia quelli da leggere che quelli da colorare, spesso propongono e rappresentano circhi o zoo e personalmente mi trovo sempre un po' in imbarazzo a farli leggere alle mie bimbe. Ne ho trovati solo un paio che affrontano il tema in modo diverso.
    Grazie del post sono argomenti di cui non si parla mai troppo poco.
    PS: come va ora tua figlia? Mi sono letta tutto il post precedente e sono rimasta molto colpita anche dalle riflessioni finali... grazie per la condivisione.

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    1. E' vero, anche i libri per bambini tendono sempre a mostrare animali al circo o allo zoo.........purtroppo e' proprio un problema culturale.......per questo secondo me e' cosi' importante riuscire a creare una nuova coscienza nei bambini, per poter sperare in una nuova generazione piu' etica e compassionevole!
      Mia figlia tutto ok, grazie! Tra un po' si torna a casa ^_^
      Ciao, buona giornata
      Serena

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  4. Non posso che essere d'accordo su tutta la linea!
    A volte è difficile spiegare certe cose ai bimbi che vogliono andare al circo, allo zoo ecc. ma va fatto!

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    1. Brava Koko!
      Come dicevo in un commento precedente.......i bambini di ora sono la societa' futura e se vogliamo una societa' piu' giusta e rispettosa di tutti gli esseri viventi, e' necessario creare in loro una nuova coscienza morale.
      Un abbraccio
      Serena

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  5. Mi hai fatto riflettere tanto...:(
    Amo gli animali e la mia paura non è solo lo sfruttamento nei luoghi che tu citi ma è anche che possano restare senza una casa, senza libertà...come tutti i nostri cagnolini e gattini che tanto amiamo e che infondo teniamo prigionieri ma che senza il nostro rifugio verrebbero uccisi perché randagi...
    Cosa sarà del mondo se continuiamo a costruire e fare da padroni?
    Un abbraccio grande grande!
    Sharon

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    1. Ciao Sharon, gia' purtroppo l'uomo si ritiene superiore e quindi in diritto di sopraffare ogni altro essere vivente della Terra, anziche' coabitare con rispetto.
      Ma credo che pian piano il cambiamento sia in atto e sono fiduciosa nelle future generazioni ^_^
      Un abbraccio anche a te
      Serena

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  6. Non mi sono mai piaciuti i circhi e gli zoo. Condivido quanto hai scritto e ti ho taggata qui

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  7. A Las Vegas nell'hotel MGM ho visto un leone in vetrina sottoposto tutto il giorno ai flash dei turisti curiosi. Uno spettacolo crudele, ho pianto per quel povero animale.
    Ciao, bel blog, pieno di buoni principi e propositi.
    Vengo dal linky party di Alex

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    1. Pazzesco! Un leone in vetrina e' veramente mostruso! La capacita' di crudelta' degli esseri "umani" e' veramente infinita!
      Grazie
      A presto
      Serena

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    2. Beh, sempre a Las Vegas al Mirage c'er in vetrina (un bel po' di anni fa, non so se c'è ancora) una tigre bianca.
      Ciao
      Norma

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    3. Che triste spettacolo dev'essere.......mi auguro che chi ha deciso per questa "attrazione" per turisti si renda conto presto della crudelta' del suo gesto!
      Ciao, buona serata

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  8. Hai ragionissimo!! E' un post da condividere... ammetto di essere stata a vedere degli animali nei parchi a tema e al di là della loro bellezza ammirata dal vivo, in realtà è straziante, infatti non ho intenzione di tornarci. Se li si osserva attentamente secondo me si vede la loro sofferenza, senza contare quanto sia innaturale che degli animali debbano vivere in spazi relativamente ristretti. Educare in questo senso è la cosa migliore, ed è una cosa che può portare ad un cambiamento... grazie.
    Vengo dal Garden Party e sono davvero molto contenta di averti conosciuta!
    Vivy :D

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    1. Grazie Vivy e benvenuta!
      L'unica speranza per un futuro migliore e piu' giusto e' da riporre nelle nuove generazioni! Se riusciremo a cambiare noi stessi e a creare nei giovani una coscienza etica, con il nostro esempio, avremo cambiato il mondo!
      Buona serata
      Serena

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  9. Mi trovi d'accordo su tutta la linea; l'ultima volta che un circo con animali si è fermato nella mia città ho stampato diversi volantini dove spiegavo quello che subivano gli animali ammaestrati e li ho attaccati a fianco ad ogni manifesto che pubblicizzava il circo...sono per la libertà di scelta ma trovo che le persone debbano essere consapevoli della realtà per poter decidere.
    Un saluto, a presto!

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    1. Pienamente d'accordo con te! Bisogna innanzitutto conoscere la realta' delle cose, per poter fare scelte consapevoli! Bravissimo, hai fatto un'ottima cosa a stampare volantini che spiegassero la realta' e attaccarli vicino alla pubblicita' del circo....questo si' che e' essere attivi!
      a presto
      Serena

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  10. Buongiorno Serena :-) Sono assolutamente d'accordo con questo articolo. Certo, abbiamo fatto dei passi avanti, le passate generazioni avevano meno rispetto... "sentivano" meno gli animali, anche se non bisogna generalizzare, tuttavia c'è ancora molta strada da fare, molte persone non percepiscono la vita nelle altre specie, d'altonde molti non la sentono nemmeno negli altri esseri umani e dunque non c'è da stupirsi. E' una rivoluzione culturale e di sensibilità che richiede diversi cambi generazionali.
    Un saluto! :-)

    www.wolfghost.com

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    1. Hai perfettamente ragione, c'e' chi non ha compassione per altri esseri umani figuriamoci per gli animali! Si tratta proprio di sensibilizzare, creare empatia e insegnare alle nuove generazioni una nuova coscienza etica, che rispetti ogni essere vivente!
      Grazie per il tuo commento
      A presto
      Serena

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  11. Ciao! sono Debby, l'organizzatrice del Garden Party su "Il Giardino Segreto". Sono passata per ringraziarti di esserti unita all'evento e per conoscerti un po' =)
    Il tuo blog mi piace, i contenuti sono in linea con quello a cui mi stò pian piano avvicinando anch'io. Non sono vegana e neanche vegetariana, ma le ricette di cucina che seguono questo stile di vita mi incuriosiscono davvero molto.
    Io mangio la carne (neanche molta sinceramente), ma vorrei che venissero allevati gli animali per scopo alimentare in quantità minore di quella attuale e che venissero trattati come si deve ad ogni essere vivente: con dignità.
    In questo post hai scritto cose giustissime, ma aggiungerei anche gli zoo alla lista: gli animali in gabbia e in bella mostra per la gioia dei visitatori non mi son mai piaciuti. Molto meglio le riserve naturali =) Lì sono a casa loro e vengono protetti dai rangers.
    A presto.

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    Risposte
    1. Ciao Debby!
      Grazie a te per il Garden Party!
      Io non sono d'accordo sull'allevare animali a scopo alimentare, neanche se trattati meravigliosamente, in quanto presuppone la morte di questi animali......per me e' come se arrivasse sulla terra una specie che si ritiene superiore a noi e allevasse i nostri bambini, trattandoli benissimo, ma ad un certo punto uccidendoli per mangiarli!
      Per me la vita di ogni essere vivente ha lo stesso valore e va rispettata sempre!
      Rispetto comunque il tuo punto di vista......in passato era anche il mio.....ma poi e' scattato in me un meccanismo di improvvisa consapevolezza ed ora non posso piu' assolutamente ritenere giusto mangiare altri esseri senzienti, che soffrono e provano emozioni esattamente come noi "umani".
      Certo, gli zoo sono uno dei maggiori luoghi di sofferenza e sfruttamento animale....ne ho parlato nel post. Come dici tu, visitare le riserve naturali e' molto meglio, ma solo se nei luoghi di origine degli animali e senza troppa invadenza ed intromissione.
      Grazie per il tuo commento.
      Buona giornata
      Serena

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  12. semplicemente gli allevamenti non dovrebbero esistere. bel post il tuo

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    1. Pienamente d'accordo con te!
      Grazie, buona serata
      Serena

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  13. Ciao, come non essere daccordo! Peccato sia prassi e cultura comune non considerare nulla di quanto descritto come una crudeltà senza limiti. Oggi più che mai, ai massimi livelli mai raggiunti! Altro che Colosseo nell'epoca romana...
    I casi di sfruttamento sono ovunque e innumerevoli, tu ne hai citati molti, ma hai dimenticato quello più importante che lega tutti gli altri (non a caso perchè forse tu te ne nutri ,non so...e mi perdonerai per l'azzardo): l'alimentazione.
    L'animalismo e l'antispecismo (due facce della stessa medaglia) non riguardano solo il rapporto uomo-cani, gatti, leoni, elefanti, giraffe ecc.ecc. ma soprattutto mucche, maiali, cavalli, conigli e tutti gli animali di cui l'uomo-donna si nutre...da secoli, fino ad oggi.

    Non mi dilungherò per non occupare troppo spazio utile alle discussioni importanti e necessarie, ma mi occupo di queste tematiche da un po' per non attivarmi in tal senso in maniera positiva e coinvolta. Spero capirai la mia critica verso il tuo bellissimo post, importante nella sua amarezza...ma "monco" di un "ramo" altrettamto fondamentale e presente!
    ( magari ne pubblichereai un altro più completo ;) ).
    http://robertocontestabile.wordpress.com/ https://www.facebook.com/roberto.contestabile.7

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberto,
      sono pienamente d'accordo con te, l'alimentazione è lo sfruttamento più orribile di tutti!
      No, non mi nutro di animali e neanche di derivati e non uso la pelle, la lana, le piume, la seta e tutto ciò che comporta sfruttamento animale....sono vegan da più di cinque anni.
      Questo post tratta dello sfruttamento animale in ambito di divertimento umano e l'alimentazione semplicemente non rientrava in questa tematica.
      Ho scritto altri post sul veganismo, sull'alimentazione vegan, sull'antispecismo, ma scrivere del mangiare animali in questo post non sarebbe c'entrato molto in quanto il mio intento era stimolare qualche riflessione sul fatto che a volte, pensando al nostro divertimento, non ci fermiamo a riflettere sulla realtà che c'è dietro quel certo spettacolo. L'alimentazione, pur essendo piacevole, a volte divertente e comunque atto sociale, non credo rientrasse nella casistica dello sfruttamento animale per divertimento, pertanto, scusami, ma non ritengo "monco" il mio post ma semplicemente con un argomento ben preciso che è lo sfruttamento animale per il divertimento umano e non lo sfruttamento animale in generale.
      Ti ringrazio comunque del tuo commento, perchè è sicuramente un commento "passionale" ed io condivido la tua stessa passione e inoltre mi ha dato modo di conoscerti e conoscere il tuo blog, che ho iniziato a visitare e che mi piace molto.
      Buona serata
      A presto
      Serena

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    2. Sono felice che hai inteso bene ed intelligentemente la mia opinione...

      Concordo con te sulla direzione che hai intenzionalmente e saggiamente preso nel pubblicare il tuo post.
      Hai ragione!
      Leggerò con piacere tutti gli altri tuoi articoli...del resto le critiche costruttive e pacifiche sono sempre ben accette.
      Quindi mi aspetto quanto prima un tuo commento sul mio nuovo blog! :)

      Un abbraccio!
      Roberto.

      Elimina

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