venerdì 2 ottobre 2015

Campagna STOP TTIP

Eccomi nuovamente a parlare di TTIP.


Cos'è il TTIP? 
E' il Transatlantic Trade and Investment Partnership, ovvero un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico tra Europa e Stati Uniti che ha lo scopo di abbattere dazi e barriere doganali in modo da rendere più fluidi gli scambi commerciali tra i due continenti.

Perchè se ne parla tanto e perchè ne parlo nuovamente anche io? 
Perchè stiamo entrando in una fase cruciale e la prossima tornata dei negoziati è prevista a partire dal 19 ottobre a Miami. Perchè il TTIP non è soltanto un trattato commerciale, non è solo una questione di dazi, sotto c'è molto di più, questo trattato avrebbe dirette ripercussioni sulla nostra vita di comuni cittadini e quello che a livello locale finalmente sta andando nella giusta direzione della tutela dell'ambiente e della sostenibilità rischia di essere spazzato via dai giganteschi interessi dei potenti del mercato globale, influendo direttamente sullo scenario economico e sociale globale. Perchè è importante che tutti siano informati per potersi opporre a questo oscuro trattato e far sentire la propria voce.

Quali sono i rischi principali del TTIP?

Il TTIP è un accordo pensato per il business delle più grandi multinazionali del mondo, costruito appositamente sugli interessi delle aziende, che viene fatto passare come unica risposta immediata alla crisi europea e statunitense con fumose promesse di posti di lavoro. Se si concluderà questo negoziato saranno invece certamente messe a rischio le piccole imprese, le produzioni tipiche e gli standard agroalimentari.

I più grandi rischi di questo trattato sono:
  1. La rimozione delle norme ambientali. Un esempio può essere quello del petrolio derivato da sabbie bituminose, che produce il 23% in più di gas serra rispetto agli altri carburanti fossili e che non può venire importato nell'Unione Europea grazie ad una direttiva, contro la quale il governo americano si è opposto moltissimo; con il TTIP questo tipo di petrolio verrebbe liberamente importato anche in Europa aumentando così notevolmente le emissioni carboniche con conseguenze devastanti per il pianeta.
  2. La rimozione delle norme sulla sicurezza alimentare e cosmetica. Alcuni trattamenti sono vietati nell'Unione Europea, mentre sono regolarmente effettuati negli Stati Uniti, come ad esempio la somministrazione degli ormoni e promotori della crescita, considerati cancerogeni, al bestiame o il lavaggio della carne con sostanze a base di cloro per l'uccisione dei germi; con il TTIP il mercato europeo rischia di aprirsi senza tutele a questi prodotti, mettendo a rischio la nostra salute. E noi non lo sapremmo neanche acquistandoli perchè le etichette, che in Europa riportano provenienza, lista degli ingredienti e presenza di ogm, potrebbero non esistere più (negli USA se in una confezione non c'è scritto privo di ogm signfica che l'ogm c'è, ciò che non è dimostrato che fa male, può essere permesso mentre attualmente in Europa se c'è l'ipotesi di un rischio per la salute, il prodotto non si vende). In Europa le sostanze chimiche vietate nei cosmetici sono 1377, mentre negli USA sono solamente 11 (il piombo ad esempio viene ancora utilizzato per produrre i rossetti negli Stati Uniti); con il TTIP sarebbero venduti in Europa cosmetici pieni di sostanze chimiche nocive e testati sugli animali, annullando gli anni di lotta che sono occorsi per ottenere che nell'Unione Europea non fossero più autorizzati cosmetici testati sugli animali.
  3. La rimozione dell'attuale normativa sui diritti dei lavoratori. Per quanto riguarda i diritti dei lavoratori come ad esempio quello alla contrattazione collettiva, alla libertà di associazione e al diritto sindacale, si tenderebbe ad uniformarsi al livello più basso. 
  4. Le privatizzazioni dei servizi pubblici. Si aprirebbero i servizi pubblici e i contratti statali al settore privato; con il TTIP l'acqua, i servizi per l'ambiente, i servizi postali, il servizio sanitario e l'istruzione sarebbero privatizzati.
  5. L'istituzione dei Tribunali delle multinazionali. Con il TTIP le Aziende potrebbero di fatto citare in giudizio i governi e le vertenze sarebbero giudicate non da tribunali ordinari ma da avvocati commerciali, minacciando i principi basilari della democrazia. Altri precedenti trattati hanno permesso ad alcune Aziende di vincere cause miliardarie contro i Governi, come ad esempio nel caso della Philip Morris che ha mosso una causa contro il governo australiano per aver imposto la vendita delle sigarette in pacchetti anonimi oppure il caso della Veolia che ha fatto causa all'Egitto per perdita di profitto in conseguenza alla decisione di aumentare il minimo salariale o ancora il caso del colosso dell’energia Vat­ten­fall che ha fatto causa al governo tedesco perchè ha deciso di eliminare l'energia nucleare entro il 2022. Con il TTIP le aziende potrebbero di fatto far causa ai governi per chiedere il risarcimento per qualsiasi riduzione dei loro profitti futuri derivanti da cambiamenti normativi.

Anzichè ottenere la crescita che viene promessa, che sarà invece nulla, sappiamo che con il TTIP lavoreremo peggio, mangeremo cibi meno sani e vivremo in un ambiente meno pulito. Tutto ciò per far aumentare il capitale già miliardario di pochi ultrapotenti del mondo.

Cosa possiamo fare?
Prima di tutto dobbiamo informarci, leggendo quanto più possibile sull'argomento e cercando di capire cosa sta succedendo, poi possiamo parlarne ad amici e parenti e far sapere a tutti cosa sono questi negoziati, denunciandone i rischi e i lati oscuri.
Infine possiamo firmare la campagna STOP TTIP per fare pressione sul Parlamento Europeo e sui Governi.

Dal 10 al 17 ottobre ci saranno giornate di mobilitazione internazionale contro il TTIP, perchè è sem­pli­ce­mente inac­cet­ta­bile un mondo in cui la tutela dei pro­fitti delle imprese ha defi­ni­ti­va­mente preso il soprav­vento sui diritti delle per­sone. 
Solo una forte pressione dal basso potrà far capire ai nostri governanti ed europarlamentari che le persone non lo vogliono. - See more at: http://www.italiachecambia.org/2015/08/stop-ttip-italia-trattato-usa-ue/#sthash.SLksmU8R.dpuf
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Solo una forte pressione dal basso potrà far capire ai nostri governanti ed europarlamentari che le persone non lo vogliono. - See more at: http://www.italiachecambia.org/2015/08/stop-ttip-italia-trattato-usa-ue/#sthash.SLksmU8R.dpuf

Facciamo sentire la nostra voce e costruiamo un mondo in cui i diritti dei cittadini e la tutela dell'ambiente vengano prima del mercato!

Per approfondire e restare informati:
http://stop-ttip-italia.net/

18 commenti:

  1. Ciao Serena, grazie per avere divulgato informazioni importanti che purtroppo vengono sottovalutate nel quotidiano e probabilmente poco reclamizzate. Ammetto di non seguire con costanza io stessa i telegiornali e quindi di essere poco informata sulla questione che, come tu denunci, sembra preoccupante. Sicuramente approfondiro' ma sono talmente sfiduciata da pensare che purtroppo quando ci sono interessi cosi' alti e potenti nulla si possa fare. Questo atteggiamento da parte mia non vuol essere rinunciatario ma solo constatazione riferendomi, per esempio, a ciò che accade nel nostro paese. E qui ci sarebbe da aprire un discorso troppo ampio ed evito ma converrai con me che fatti reali che sempre più spesso accadono in Italia mi facciano credere che i cittadini vengano sempre meno coinvolti nell'andamento del paese e che tutto ruoti attorno a chi ci governa ed ai propri meri interessi. Se poi si tratta di un accordo tra continenti che coinvolge grandi multinazionali temo sia arduo da contrastare. Mi auguro di cuore di sbagliare, ti abbraccio. A presto

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    1. Ciao Sabrina,
      purtroppo questo tipo di notizie non vengono assolutamente divulgate dai telegiornali.....i media ci mostrano solo quello che ci vogliono mostrare e le notizie sono solo quelle che fa loro comodo darci! E qui ci sono davvero troppi interessi economici in ballo perciò non vogliono assolutamente che le persone sappiano cosa si sta tramando!
      Hai ragione, i cittadini non sono affatto coinvolti nelle decisioni dei governi ed è proprio per questo motivo che dobbiamo far sentire la nostra voce..... molte sono le battaglie vinte da molte associazioni come Amnesty International, Greenpeace, Lav e molte altre proprio grazie alla raccolta di firme e alle pressioni fatte su governi e parlamento europeo. A mio parere tutti insieme (e qui si sta parlando del mondo intero) si possono influenzare le decisioni che si stanno prendendo a livello globale sulle nostre vite....ognuno si deve assumere la propria responsabilità e attivarsi individualmente nel cambiamento.
      Grazie per il tuo commento, ti mando un abbraccio
      Serena

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  2. Fatto ! Grazie Serena ....Dio denaro colpisce ovunque !
    Gio

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  3. Esattamente! Bisogna diffondere il più possibile e far capire che le abitudini quotidiane devono essere cambiate, anche per fermare lo strapotere delle multinazionali! Non è facile, ma è doveroso insistere! Grazie Serena!

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    1. Grazie a te, Roberto!
      Già, la diffusione delle notizie sul web è essenziale, in questi casi in cui i media non hanno alcun interesse a divulgare un certo tipo di notizie dietro le quali si celano interessi economici e di potere enormi!
      Ciao, buonanotte
      Serena

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  4. Grazie per le info..
    Un caro saluto
    Elisa

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  5. Infatti... non ne sapevo nulla di questa cosa, e temo non sia un caso che sia poco pubblicizzata...
    Ok, leggerò tutto per bene, mi informerò e se, come immagino, toverò conferma... firmerò! ;-)
    Grazie per la segnalazione!

    www.wolfghost.com

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    1. Bravo! Leggere, informarsi e poi agire.....questo è lo spirito giusto!
      Grazie a te
      Serena

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  6. Hai fatto davvero bene a parlarne, in troppi non ne sanno nulla! Io conoscevo già l'argomento perchè leggo regolarmente il sito di Greenpeace.
    Ciao, a presto!

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    1. Sì, davvero troppe persone non sono a conoscenza di un tema così importante che ci coinvolge tutti!!!
      A presto
      Serena

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  7. Informazioni preziose che è bene divulgare, senza timore di ripetersi!
    Ti ringrazio.
    In modalità linea di emergenza, ti lascio un sorriso per il fine settimana.
    ^___^

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    1. Grazie, buon fine settimana anche a te!

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  8. Grazie per il post molto interessante e per le tue chiare e complete informazioni!
    Buona giornata.
    Annarita

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    1. Grazie a te per essere passata ed avermi letta :-)
      Buonanotte
      Serena

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  9. Sempre più allettata dall'idea di farmi regalare un essiccatore :)
    grazie per informazioni divulgate sul TTIP, di cui, onestamente, ero all'oscuro. Firmo subito la campagna.
    Buona notte

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    1. Ciao Vale!
      Per l'essiccatore, sì ti consiglio di fartelo regalare assolutamente! Io ci ho messo un bel po' prima di decidermi a comprarlo, ma poi le cose che ci puoi fare davvero compensano la spesa!
      Eh sì, purtroppo il TTIP lo conoscono ancora in pochi, i media non ne parlano affatto e le notizie in merito bisogna cercarsele in rete....
      Ciao cara, buonanotte
      Serena

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