sabato 8 novembre 2014

Il cambiamento come terapia di crescita

Devo confessare che, nonostante la mia inclinazione caratteriale al pensiero positivo, questo per me non è un periodo molto felice!
Non so, sarà che mi trovo in quella fase che si definisce "la mezz'età" e quindi forse sono nel bel mezzo della fatidica crisi.......ma mi sento di umore estremamente altalenante, a volte insoddisfatta, vedo la mia vita grigia e inconcludente, mi sento stanca e tutte le incombenze, anche quelle che di solito erano piacevoli, le vedo come montagne da scalare! Poi penso a quanti passi avanti ho fatto nella mia crescita personale e mi rendo conto che la mia vita non è poi così grigia e inconcludente, sono diventata molto più consapevole, coltivo molti interessi ed ho fatto alcune scelte che ritengo molto importanti e di cui vado molto fiera! 
Ma, nonostante questa consapevolezza, dopo un po' ricado nello stesso stato emotivo di stanchezza, noia e insoddisfazione.
Può darsi che sia solo un accumulo di stanchezza fisica e mentale e che abbia solo bisogno di un po' di riposo, oppure che sia un bisogno di cambiamento.
In fin dei conti, a ben pensarci, i periodi della mia vita in cui mi sono sentita serena e soddisfatta sono stati quelli nei quali sono avvenuti dei cambiamenti, un nuovo amore, una nuova casa, una nuova città, un nuovo lavoro, una nuova passione.....


Casualmente (ma nulla capita per caso, a mio parere!) qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo sul cambiamento e su come la routine quotidiana, le abitudini e gli schemi mentali  ci rendano insoddisfatti, annoiati e rigidi mentalmente. 
Beh, leggere questo articolo mi ha fatto riflettere parecchio e voglio condividere con voi alcuni punti che, secondo me, possono stimolare qualche riflessione.

Nella nostra società la maggior parte delle persone si sente insoddisfatta della propria vita, avverte un senso di inquietudine e vive senza entusiasmo ed allegria. Ci si sente pigri, privi di vitalità e persi in una sensazione di apatia. 
Secondo molti sociologi ciò accade per colpa della routine quotidiana e degli stereotipi mentali che ognuno di noi si è creato e che ci rendono rigidi mentalmente e predisposti alla staticità. Le nostre convinzioni e certezze e l'abitudine a ripetere gli stessi schemi consolidati ci impediscono di fare nuove esperienze e ci fanno perdere l'opportunità di scoprire quanto valiamo veramente.

Insomma il cambiamento ci fa bene ed è una vera e propria terapia di crescita personale!

Sapersi rinnovare ed essere predisposti al cambiamento aumenta la nostra creatività e flessibilità e ci permette di mantenerci giovani, vitali e dinamici. L'uomo per sua natura ha bisogno di evolvere.

Purtroppo la paura di mettersi in gioco, di sbagliare e di perdere le proprie rassicuranti certezze causa chiusura mentale, staticità e abitudine a ripetere sempre gli stessi schemi, precludendoci la possibilità di vivere nuove esperienze.
Ma vivere nuove esperienze fa aumentare la propria autostima, aiuta a scoprire se stessi, donando giovamento a cuore e mente. 

Oltre ai grandi cambiamenti che possono avvenire nella nostra vita come cambiare partner, cambiare lavoro o cambiare città, si possono mettere in atto giornalmente alcuni piccoli cambiamenti che ci aiutano ad uscire dagli schemi e a mantenerci vitali. Si può ad esempio fare la spesa in un negozio diverso dal solito, oppure cambiare il tragitto per andare al lavoro, cambiare look, fare una colazione diversa dalla solita, iscriversi ad un nuovo corso, insomma apportare dei cambiamenti alla nostra routine quotidiana.
Cambiare ogni tanto nelle piccole cose, modificando le abitudini quotidiane consolidate può scacciare la noia ed evita di farci rimanere incastrati negli schemi della nostra mente.

E' necessario avere il coraggio di abbandonare le proprie certezze, sforzarsi di superare la pigrizia ed assumersi il rischio di sbagliare perchè è necessario sbagliare per imparare veramente e crescere.

Spesso ci arrendiamo ancor prima di iniziare a cambiare qualcosa, nascondendoci dietro al fatto che non dipende da noi, ma volere è potere e le cose si ottengono solo se si vogliono veramente. 
Per cambiare quello che non ci piace nella nostra vita è necessario innanzitutto credere realmente che il cambiamento sia possibile.
Chi volesse sapere qualcosa in più su legge dell'attrazione e pensiero creativo può leggere questo mio post.

Purtroppo molti dei nostri pensieri limitanti che ci bloccano ci sono stati tramandati culturalmente con i luoghi comuni, i modi di dire e i proverbi....

CHI LASCIA LA STRADA VECCHIA PER LA NUOVA, SA QUEL CHE LASCIA MA NON SA QUEL CHE TROVA

E allora? Perchè quello che si trova dev'essere per forza negativo? Se la vecchia via non ci soddisfa più perchè perseverare su quella strada? Non c'è dubbio che intraprendendo una nuova strada non si sa a cosa si va incontro, ma non farlo impedirebbe ogni progresso.

CHI SI ACCONTENTA GODE

Accontentarsi vuol dire anche limitarsi. Si potrebbe avere molto di più, esprimere al massimo le proprie potenzialità e godere molto di più......perchè accontentarsi e non pretendere di più?  Dobbiamo apprezzare ed essere grati per quello che già abbiamo, ma allo stesso tempo provare a migliorare le nostre condizioni e a realizzare i nostri sogni.

Ogni decisione di cambiamento, sia nelle cose importanti che nelle piccole cose, richiede coraggio, ma ci farà sentire più forti e capaci di perseguire i nostri obiettivi.

Io ho deciso di provare, ogni giorno, a cambiare almeno una piccola cosa che faccio sempre uguale per abitudine, in maniera tale da abituare la mia mente al cambiamento e ammorbidire un po' quella rigidità di pensiero che lentamente stava prendendo il sopravvento. 
E' un allenamento della mente ad avere pensieri più flessibili per imparare ad accettare meglio gli imprevisti, ad evitare di programmare troppo ed avere la possibilità di assaporare nuove esperienze inaspettate.

A questo scopo ho messo in uso un carinissimo taccuino ricevuto in dono tempo fa, dove annotare ogni giorno i piccoli cambiamenti che ho messo in pratica, per avere un quadro completo dei cambiamenti fatti giorno per giorno e non perdere di vista l'obiettivo, sperando di poter annotare un giorno anche i cambiamenti più importanti, come cambiare lavoro e cambiare città!




E voi come vi approcciate al cambiamento? Siete anche voi vittime dei vostri pensieri limitanti, delle vostre abitudini e dei vostri schemi mentali? Oppure siete predisposti al cambiamento e gli imprevisti non vi sconvolgono più di tanto?

28 commenti:

  1. bellissimo questo tuo post, l'ho letto con piacere e mi ha fatto riflettere tanto....è difficile avere sempre un pensiero positivo e momenti in cui ci si sente giù capitano sempre più spesso....comunque ti auguro una buona domenica a presto simona:)

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    1. Grazie Simona,
      un abbraccio ^_^
      Serena

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  2. quanto sono vere le tue affermazioni, e' vero i cambiamenti fanno bene al morale e alla vita, non bisogna aver paura di azzardare!!!!Complimenti, spero che tu possa stare meglio grazie a questa filosofia!!!!Baci Sabry

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    1. Grazie Sabry!
      I cambiamenti ci fanno vivere nuove esperienze e con le nuove esperienze apriamo la nostra mente ed il nostro cuore!
      Mi sono un po' adagiata nelle certezze acquisite, anche se vere certezze poi non ce ne sono.... e ultimamente ne ho fatto esperienza personale....
      E' che invecchiando (beh non è che sia così vecchia ;-) ) si tende un po' ad impigrirsi, bisogna sempre restare vigili e fare attenzione ai pensieri troppo rigidi, perchè la nostra mente tende a suggerirci di restare al sicuro e di evitare i cambiamenti. Al momento non riesco ancora a cambiare le cose importanti che mi pesano, come il lavoro o il luogo dove vivere, ma spero che cambiando un po' la routine, pian piano si presentino anche le condizioni per cambiamenti più significativi!
      Grazie per il tuo commento incoraggiante ^_^
      Buonanotte
      Serena

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  3. Serena, hai fatto bene a pubblicare le tue sensazioni perché sono certa siano comuni alla maggior parte di persone. I tuoi consigli saranno utili a molti, soprattutto a me che mi rispecchio appieno nel tuo stato d'animo. Creare mi serve molto per tenere sempre la mente occupata ed imparare ogni tanto tecniche nuove mi porta un grande beneficio. Anche un giro in centro alla scoperta di nuovi negozi ed una passeggiata in Riviera per ammirare angolini sconosciuti mi aiuta molto. Trovo sia anche utile fare progetti a lungo termine per avere sempre qualcosa di positivo a cui pensare. La vita ci sembrerà più stimolante se ci prefiggiamo piccoli traguardi da raggiungere.
    Grazie per questo bellissimo post, ti auguro un felice domenica.

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    1. Ciao Sabrina,
      sono d'accordo, è indispensabile avere sempre degli obiettivi da raggiungere!
      Secondo me esprimere la propria creatività aiuta a districare i pensieri e capire meglio se stessi e la propria natura....
      Grazie a te!
      Un abbraccio
      Serena

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  4. Cara Serena.
    Ognuno di noi vive delle proprie idee, abitudini, convinzioni, e spesso è condizionato da tradizioni, culture, religioni e quanto di più terribile esiste al mondo (vedi il marketing capitalista simbolo di questa società specista e razzista). Questo non significa che uscire dagli schemi non sia accettabile o appagante...tutt'altro!
    Io personalmente nella mia vita ho sempre cercato una strada alternativa che potesse farmi uscire da una depressione, forse ereditata, forse innata nel mio essere triste. Ho sempre alternato periodi di intensa euforia a momenti altrettanto pesanti di tristezza acuta. E, tra un trasloco e l'altro, un lavoro e l'altro, con in mezzo fidanzamenti e tradimenti, ho cercato di piantar radici profonde che potessero radicalizzarmi nel mio essere felice.
    A 40anni suonati, come te, un bel giorno ho capito che la felicità è dentro di noi, e non in apparenze volute o indotte da chi o cosa.
    Senza essere banale e scontato la ricerca del nostro essere appagato deve obbligatoriamente ricercarsi in un distacco terreno del vivere superficiale. Non esiste nè l'accontentarsi nè il tacere di fronte a dubbi o incertezze. Meglio se in pianti liberatori o urla strazianti (come preferivo fare tante volte nel mio passato). Bisogna per forza di cose liberarsi da lunghe catene indotte.
    Porsi domande e quesiti è nella natura umana, in quella animale ancora non lo sappiamo. Ma proprio per questo urge secondo me una visione più spirituale della vita, non ancorata a paletti terreni simboli di un essere psicotici e perversi.
    Un compagno, una compagna..può aiutarci nell'affrontare determinate scelte. L'amore in senso più spirituale è fondamenta di una vita gioiosa e felice! Il sesso coniugale è un arma benefica che abbate ogni barriera!
    Si può amare un gatto, un cane, una pianta o un essere vivente qualsiasi che risponde al tuo gesto di compassione e devozione...ma non si può adorare un lavoro, un oggetto o un ideale. Lo si può perseguire credendo di possederlo, ma non deve essere un obbligo di schiavitù, solo una scusa o un pretesto per il fine ultimo del nostro essere felici.
    Oggi più che mai ciò è cosa ardua e complicata, distratti da mille ansie, pensieri e preoccupazioni che ci rendono psicotici e distratti sulle cose vere e concrete. Del resto è quello che vuole il capitalismo moderno: automi ignoranti e silenziosi. (E' veramente terribile!)
    Uscire dall'apatia si può e si deve.

    Ricordo con un velo di piacere e godimento tutte le mie storie sentimentali con donne che altro non pretendevano che "amore assoluto egoista".
    Ringrazio la mia sensibilità che mi ha salvato da tutto questo, facendomi sperare in una serena felicità futura!
    Cari saluti. :)

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    1. Sono assolutamente d'accordo, la felicità va cercata dentro noi stessi, imparando ad amarci e a stare bene con noi stessi!
      E sono anche d'accordissimo sul doversi distaccare dal materialismo e dal culto dell'avere.....la maggior parte dei nostri bisogni sono bisogni indotti, come dici tu, dai media, dalle multinazionali, dai governi!
      Anche secondo me dovremmo guardare alla vita (in ogni sua forma) in maniera più spirituale, ma è proprio questo che, in questa società in cui viviamo, ci riesce più difficile! Ci hanno fatto credere che per essere felici bisogna possedere una casa, un lavoro fisso, la macchina nuova, il telefono ultimo modello e per avere tutto questo rinunciamo a vivere! E chi perde il lavoro può arrivare anche a togliersi la vita, come se senza lavoro non si avesse più un'identità....assurdo! Il lavoro dovrebbe servire solamente a procurarci il necessario per vivere, ma la maggior parte del tempo della nostra vita dovrebbe essere dedicato a VIVERE, fare nuove esperienze, esprimere se stessi attraverso la propria creatività, gioire della compagnia di altri esseri viventi, godere delle bellezze della natura!
      Io faccio un lavoro che non amo, in un ambiente che è l'opposto di tutto quello in cui credo, con persone lontane mille miglia dal mio modo di pensare, ma non riesco a lasciarlo perchè mi serve lo stipendio per pagare il mutuo. Sono riuscita a ridurre l'orario di lavoro e questo per me è già stato un bel cambiamento, che mi ha lasciato più tempo da dedicare alle mie passioni, ma ancora quando sono al lavoro mi sento come un pesce fuor d'acqua!
      Tutto questo mi tira un po' verso il basso e la mia visione spirituale della vita subisce degli "scossoni".
      Quindi mi rifugio nelle cose che veramente mi piace fare, come fare i miei saponi, scrivere sul blog, coltivare il mio orto, prendermi cura degli animali che vivono con me, che sono la mia famiglia. Ma non sempre questo è sufficiente, in periodi come questo avrei bisogno di VERI cambiamenti, ma non potendoli ancora fare, provo a cambiare un po' la routine, sperando di cambiare un po' gli schemi mentali che mi bloccano, aprirmi a nuove esperienze e forse un giorno cambiare le cose importanti!
      Quindi sì, la felicità è assolutamente dentro di noi, ma non essendo degli eremiti ed essendo più o meno costretti ad interagire con questa società in cui viviamo e che ci distrae ed inganna, non è sempre facile trovarla!
      Grazie davvero per il tuo commento che ha stimolato ulteriore riflessione!
      Ti auguro la più serena felicità ^_^
      Serena

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  5. Cara Serena , essendo anch'io arrivata alla mezza età , ultimamente vivo le stesse sensazioni che hai descritto tu . A volte mi sembra che tutto sia diventato statico , chiuso in una routine giornaliera che si ripete con poche o nessuna variazione . Quella routine che per certi versi garantisce una sorta di sicurezza , oserei dire quasi di protezione visto che , parlo per esperienza personale , i cambiamenti che si sono verificati nella mia vita in questi ultimi quattro anni sono stati sempre e solo negativi...la malattia di mia mamma , la perdita del lavoro di mio figlio che si era appena formato la sua piccola famiglia .. etc . Riflettendo su quanto hai scritto mi sono resa conto che nella mia giovinezza ho sempre affrontato la vita con spirito direi quasi rivoluzionario . Dopo la separazione mi sono ritrovata a rimboccarmi le maniche e a crescere un figlio praticamente da sola , ho traslocato in quattro case diverse in 4 anni , con tutti i miei mobili per inseguire opportunità di lavoro che potessero garantirmi un po' di sicurezza ...Vivevo e affrontavo i cambiamenti animata da uno spirito ottimistico e di speranza nel miglioramento . E forse proprio perchè adesso ho raggiunto una piccola stabilità , per fortuna ,..stesso lavoro da 12 anni , stessa casa da altrettanti , mi sembra tutto " fermo " , quasi immobile e un tantino noioso . Proverò a seguire il tuo consiglio , cambiare , modificare piccole cose che anche se possono sembrare al momento insignificanti , magari possono portare a più grandi e bei cambiamenti . Ho apprezzato moltissimo questo tuo post e ti ringrazio tantissimo . Con affetto . Mirtilla

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    1. Cara Mirtilla,
      è proprio lì il problema....la routine sembra garantire sicurezza, ma in realtà è una finta sicurezza perchè poi gli imprevisti capitano eccome e se la nostra mente non è flessibile e pronta ad accettare anche gli eventi imprevisti, ci ritroviamo nel baratro!
      Mi riconosco molto nella descrizione della tua vita....anche io sono stata una "ribelle", una rivoluzionaria....due separazioni e la prima con una figlia di soli due anni (so bene di cosa parli), trasloco in un'altra città, l'apertura di un'attività in proprio, poi cambio radicale di lavoro, da autonomo a lavoro dipendente....insomma una vita movimentata e piena di cambiamenti, affrontati anche io sempre con ottimismo e vitalità!
      E anche io, come te, ora lavoro nello stesso posto da 13 anni, abito nella stessa città da quasi 20 e vivo nella stessa casa da 8. Per qualche anno ho avuto anche io una sensazione di protezione e sicurezza grazie a questa stabilità, ma ora mi sento un po' intrappolata e sento proprio la necessità che cambi qualcosa.
      Purtroppo andando avanti con l'età si è più portati ad una chiusura verso le novità, ad un irrigidimento della mente e ad un attaccamento maggiore alle idee preconcette ed agli schemi mentali che ci si è fatti nel corso della vita.
      Penso davvero che per mantenerci giovani mentalmente abbiamo bisogno di novità, di vivere nuove esperienze e provare nuove emozioni per evolvere........è la natura umana! Iniziamo con le piccole cose in preparazione delle grandi ^_^
      Auguro a te e a me i grandi e bei cambiamenti che meritiamo! ^_^
      Grazie per il tuo personale commento, un caro abbraccio
      Serena

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  6. Ho letto il tuo post e il tuo post e in parte condivido, in parte no. Forse perché sono alla ricerca di abitudini più stabili nella mia vita. :-) secondo me, avere dei orari stabiliti, delle abitudini, ci danno un senso di sicurezza e di sentirsi a casa. Oltre tutto una buona organizzazione ci aiuta a realizzare i nostri obiettivi o sogni e ci da in fin dei conti anche più tempo per provare cose nuove! Le abitudini (quelle buone ovviamente) aiutano inoltre a liberare la nostra testa e a fare le cose in modo rilassato e meno stressante. Poi è normale, ogni tanto bisogna fermarsi e guardare e valutare se ciò che si sta facendo e vivendo è il meglio o se sbagliamo o se si può migliorare qualcosa. Un abbraccio cara amica e che presto ritrovi l'energia che tutti noi amiamo di te!

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    1. Ciao cara Lisa,
      certo nelle cose pratiche seguire dei ritmi ben stabiliti è positivo. Ad esempio andare a dormire sempre alla stessa ora e mangiare ad orari regolari fa bene alla salute oltre che permetterci di organizzarci meglio. Ma quando le abitudini si radicano troppo nella nostra mente e non ci permettono più di fare qualcosa di diverso allora diventa un problema, perchè non ci permettiamo più di vivere esperienze diverse, di imparare cose nuove, di crescere e con l'andare del tempo ci si impigrisce sempre più e si finisce per essere vittime dei nostri schemi fissi. Se ad esempio l'abitudine di mangiare sempre alla stessa ora ci impedisce di chiacchierare allegramente davanti ad una birra con un amico incontrato per caso mentre torniamo a casa, ci perderemo una nuova esperienza che può arricchirci!
      Ma più che le piccole abitudini quotidiane, è importante tenere sott'occhio gli irrigidimenti mentali più generalizzati, quelli che ci fanno magari rinunciare ad un lavoro che ci piacerebbe molto, ma che non da la stessa sicurezza del posto fisso che abbiamo attualmente!
      Insomma bisogna stare attenti a quei preconcetti che ci impediscono di realizzare i nostri sogni, solo per la paura di non riuscire, di sbagliare!
      E ti assicuro, con l'età ci si attacca maggiormente alle proprie certezze e le paure aumentano.....i meccanismi della mente sono subdoli e bisogna essere vigili per aggirarli....
      Grazie cara, un grande abbraccio anche a te ^_^
      Buonanotte
      Serena

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  7. Molto interessanti le tue riflessioni... Per me il cambiamento è sempre positivo, mi da effettivamente energia. Ho vissuto un periodo molto monotono e ripetitivo quando lavoravo per altri e tutti i giorni si ripetevano uguali. Mi sono ritrovata stanca, senza energie e ho deciso di mollare tutto e prima collaborare con un'amica, per poi passare alla libera professione. Altri cambiamenti importanti sono stati la scelta vegan e l'autoproduzione. Con l'ampliamento della famiglia, man mano la vita è cambiata ancora, ogni volta un po' e ogni volta si cercano nuovi equilibri che continuamente vengono modificati visto che i bambini crescono in fretta e non c'è pericolo di fossilizzarsi nella monotonia. Devo dire che sono molto più felice ora, anche se più occupata. Penso comunque che gli alti e bassi li abbiamo tutti e siano normali! Un abbraccio

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    1. In effetti il lavoro è anche il mio problema più grosso....nella mia vita ho quasi sempre lavorato in proprio e adesso, da 13 anni lavoro come dipendente per la stessa azienda, faccio l'impiegata (lavoro noiosissimo!) per una multinazionale del commercio con persone molto distanti dal mio modo di pensare! Sono riuscita a fare il passo di passare da un orario ull time ad un part time verticale, lavoro solo tre giorni a settimana, ma quei tre giorni sono pesantissimi, la sensazione è quella di sprecare il mio tempo e andare contro la mia natura. Spero di riuscire presto a trovare una fonte di reddito diversa.....non ho certo perso le speranze :-) Nel frattempo tengo allenata la mente ai cambiamenti così appena ci sarà la possibilità sarò pronta ^_^
      Anche io, come te, ho fatto scelte che ritengo importanti e che hanno cambiato radicalmente la mia vita come diventare vegana e autoprodurre tutto quello che posso, ma questo è un periodo un po' "down", so che passerà!
      Grazie Daria, un abbraccio anche a te
      Serena

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  8. 45enne presente! e di cambiamenti nella mia vita ne ho dovuti affrontare davvero tanti, ogni 4 mesi avevo le valigie in mano, ma ora sono in una fase di pace interiore grazie alla mia famiglia e soprattutto i bambini, la serenità va cercata ma non risiede nelle cose materiali e quando lo capiamo siamo in tempo per fare 'noi' i necessri cambiamenti nella nostra vita perchè sia come la vogliamo
    bacionissimi tesoro
    carmen

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    1. Ciao Carmen,
      io più che averli dovuti affrontare, i cambiamenti me li sono proprio cercati....non ho mai amato la staticità e, caratterialmente, ho sempre avuto bisogno di novità...
      Certo la felicità è dentro di noi, non certo nelle cose materiali, ma viviamo in un mondo materiale e con questo bene o male dobbiamo interagire e la nostra mente ha meccanismi di difesa molto complessi e tende ad irrigidirsi, evitandoci novità potenzialmente rischiose, ma allo stesso tempo anche nuove esperienze che ci possono arricchire!
      Bacioni anche a te
      Serena

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  9. Ciao Serena, i tuoi post non sono mai da leggere in fretta e commentare velocemente. Bisogna leggerli, rileggerli (commenti e risposte compresi), riflettere. Soprattutto riflettere. E per questo ti ringrazio. Inoltre, sembrano sempre capitare proprio quando ne ho più bisogno.
    A parte il mio lato creativo, che mi permette cambiamenti e sperimentazioni di novità "in sicurezza", i cambiamenti che si DEVONO affrontare perchè non puoi farne a meno, ad esempio per problemi lavorativi, mi spaventano un po'. So che anche questi vanno presi come stimolo e opportunità, ma nella quotidianità non è sempre facile.... i momenti bui purtroppo ci sono.
    Persino la terribile crisi generalizzata che stiamo vivendo, dovrebbe essere guardata dal lato (che anch'essa indubbiamente possiede) "opportuntà per attuare un cambiamento in positivo".
    Un abbraccio. =)
    Dani

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    Risposte
    1. Ciao Dani, sono io che ringrazio te....i tuoi commenti non sono mai nè banali nè scontati!
      Già, è che culturalmente ci hanno inculcato che una crisi è sempre negativa, soprattutto in ambito lavorativo ed economico, ma non è sempre così, dipende proprio da come noi riusciamo a metterci in gioco e rinnovarci.
      Ad esempio questa grande crisi economica globale può farci riscoprire i valori veri, che vanno oltre il denaro e la crescita economica. La solidarietà tra le persone, il valore del tempo libero da dedicare a ciò che amiamo, gli scambi ed i baratti, l'autoproduzione, il riciclo ed il riuso, tutti concetti abbracciati dal movimento della decrescita....Come disse Darwin “non sopravvive il più forte o il più intelligente, ma chi si adatta più velocemente al cambiamento”
      Beh quindi....buon cambiamento a noi :-)
      Un caro saluto
      Serena

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  10. Serena, che post meraviglioso! Purtroppo sono così in questo periodo: pigra, priva di vitalità e apatica! Penso sia dovuto alla ricerca di lavoro (ancora infruttuosa) e all'aver dovuto tornare a casa dai miei, passando da una grande città come Milano a un piccolo paese in provincia di Verona! Mi vergogno molto della mia pigrizia: la mia testa funziona velocemente, cerca nuove idee, ma poi le demolisce sul nascere o il mio corpo rimane fermo, senza agire e perennemente stanco :-( Quello che hai scritto mi è davvero utile: intanto ora so che non sono l'unica a sentirsi così e poi mi hai dato davvero degli spunti interessanti! Senza saperlo però qualche cambiamento ho già iniziato a farlo: sto imparando a cucire a macchina (e mi stupisco di quanto riesco a cucire dritto :-D) e da un mese seguo un corso di yoga! Ecco ora ho voglia di aggiungere altre cose a questa lista :-)
    Grazie Serena, ti auguro delle nuove esperienze bellissime (ottima idea quella del quadernino) :-)
    A presto

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    1. Grazie Manuela!
      A quanto pare la maggior parte dei problemi sono legati al lavoro.....
      Capisco il tuo stato d'animo legato al vivere in un piccolo paese. Io sono di Torino e, quando mi sono trasferita qui nel ponente ligure, quasi 20 anni fa, ho realizzato il mio sogno di abitare al mare, ma con l'andare del tempo mi sono resa conto di quanto sia limitante, sia mentalmente che culturalmente, vivere in un piccolo centro!
      Bello il corso di yoga, l'ho fatto anche io per qualche anno in passato e mi piaceva moltissimo! Fa bene sia al corpo che allo spirito!
      Grazie per l'augurio, che contraccambio di cuore.....ti auguro anche di trovare presto un lavoro, ma non uno qualsiasi, bensì il tuo "lavoro del cuore".....vegan chef no?!????!? ^_^
      Un abbraccio
      Serena

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  11. In linea generale, un po' come tutti credo, amo la tranquillità del quotidiano, del previsto, del calcolabile ... però non temo il cambiamento e di solito ne sento fortemente l'esigenza, di tanto in tanto.
    Quando da una situazione sento di non poter più riuscire a ricavarne niente ( nel senso di stimoli ed insegnamenti ... ) mi sento come in trappola se non faccio qualcosa per cambiare.
    La vita è fatta di cambiamenti, è essa stessa cambiamento .... penso che l'essere umano ne abbia bisogno per mettersi alla prova, per sentirsi vitale ... chi vive temendo di perdere la quiete del proprio laghetto ristagnante non conoscerà mai la bellezza dell'oceano! ;)
    Un saluto.

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    Risposte
    1. Hai reso proprio bene l'idea.....chi ha paura di perdere la tranquillità del proprio laghetto ristagnante si perde la bellezza dell'oceano! Sono d'accordo!
      Buona serata
      Serena

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  12. Sono momenti. Capitano spesso.. Il fatto che tu ne parli con positività è già un grande passo.. Un abbraccio

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    Risposte
    1. Grazie Silvia!
      Buona giornata :-)
      Serena

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  13. Ciao Serena, è sempre un piacere leggerti. Ne ho letti molti di libri sulla legge di attrazione e sto cercando di applicarla nella vita di tutti i giorni: ringraziare per quello che si ha ma pensando a ciò che desideriamo come a qualcosa che è già nella nostra vita, non farci limitare da pensieri negativi che altro non portano se non ulteriore negatività. Capisco benissimo ciò che scrivi e condivido. A presto, un abbraccio

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    Risposte
    1. Grazie Sara!
      Già....la nostra mente, come difesa, mette spesso in atto pensieri limitanti e se ci facciamo condizionare da questi pensieri ci predisponiamo alla negatività, attraendone sempre più......non è sempre facile mettere in pratica il pensiero positivo, ma essere vigili, accorgersi dei meccanismi della mente e cercare di cambiare strada consapevolmente è già un buon inizio per attrarre la vita che desideriamo.
      A presto e .......buoni pensieri positivi a noi :-)
      Serena

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  14. Ciao Serena, è sempre bello e piacevole per me incontrare, anche se virtualmente,delle persone che hanno la tua sensibilità d'animo e la voglia di mettersi alla ricerca di qualcosa di più profondo...è bello e vero ciò che dici, il pensiero positivo sicuramente aiuta, ma nella mia esperienza, nel mio percorso di vita diciamo, ho imparato che ci sono vari aspetti di noi che devono collaborare...pensieri, parole e azioni devono essere allineati alla nostra intenzione profonda, che deve basarsi sul desiderio di essere felici, noi insieme agli altri...credo capiti a tutti di avere periodi più cupi, ma l'importante è rialzarsi sempre, soprattutto considerando l'importanza delle nostre esperienze...non viviamo solo per noi, ma in connessione con altri, e qualsiasi lezione impariamo è qualcosa che possiamo condividere con molti, aiutandoli e incoraggiandoli...quando si vive per creare valore, nel rispetto della vita nostra e altrui, questi momenti passano in fretta e ci accorgiamo che la vita è un dono tanto prezioso...anche per noi!!! un abbraccio e sii felice!! :-)

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    1. Grazie cara!
      Sono pienamente d'accordo con ciò che dici ^_^
      Un abbraccio anche a te, buona vita :-)
      Serena

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